E siamo dinanzi anche ad un esemplare perfetto e totalmente originale, con ancora le tipiche strisce adesive presenti. Bella anche la targa di Isernia a numerazione bassissima.
Anch'io apprezzo molto la 4WD, sopratutto in queste tinte sobrie e senza sparafangature; si mimetizza con le versioni meno spinte ma all'occorrenza lo sparo è a portata di acceleratore, un po' come accadeva con le HF turbo prima serie.
A proposito di versioni Delta senza sparafangature, giova ricordare che questa 4WD, in allestimento Gr.A, fu Campione del mondo rally 1987 con 8 vittorie assolute su 12 gare.
Tutti ricordano le vittorie successive, dimenticando questo esordio al fulmicotone...
Considera che, ai valori attuali, una Martini 6 la scambi con sette 4WD. Essendo, di base, la stessa macchina, fatico a capirne la ragione.
Chissà se la 4WD l'avessero denominata Martini 1...
Ora forse girerebbe al triplo del valore attuale.
Ognuno è ovviamente libero di apprezzare cio' che vuole, ma una delta 4wd o anche una 8v o 16v, che prese singolarmente sono eccezionali, messe di fianco ad una evo spariscono e pur essendo passati cosi' pochi anni tra le versioni, la evo sembra avere 20 anni meno, oltre che rappresentare il punto di arrivo della tecnologia Lancia.
una delta 4wd o anche una 8v o 16v, che prese singolarmente sono eccezionali, messe di fianco ad una evo spariscono
Questione di gusti: le Evo sono onnipresenti a qualsiasi evento riguardante le auto (solo oggi ne ho viste 5) , mentre una rara 4WD attira molto di più la mia attenzione.
Nel rispetto dei gusti di ciascuno, dato che le quattro versioni si sviluppano in 5 anni scarsi, gli altri 15 sono soprattutto negli occhi di chi guarda.
Il modello è sempre lo stesso, e le evoluzioni a cadenza annuale sono figlie solo della ricerca della competitività da mantenere nel Mondiale rally, stagione dopo stagione.
Se poi sono state premiate anche dal mercato, buon per il marchio Lancia. Che però non ha goduto di fiducia da parte dei vertici del Gruppo quando questi hanno interrotto la dinastia Delta in favore del marchio Alfa Romeo in pista.
Stessa politica attuata quasi due decenni prima uccidendo la vincente Stratos per favorire la nascente Fiat 131 Abarth.
Che raccolse consensi e successi, come la AR 155 in pista, ma pare che i successi in nome Lancia fossero poco graditi, ai piani alti. Meglio altri marchi...
Lo sviluppo, poi, non era certo al capolinea. Era già in progetto la Delta 3 porte, abbandonato per le ragioni già dette.
Strano destino... il vero top ingegneristico Lancia lo aveva raggiunto già prima delle Delta Gr.A, con la S4 Gr.B. Che a sua volta aveva pronte evoluzioni, come l'alimentazione Triflux la ECV Gr.S.
Questa volta i progetti vennero bloccati (giustamente) dalla FIA che abolì il Gr.B e non fece nascere il Gr.S
Fatto sta che ogni sviluppo ingegneristico Lancia nei rally trovò sempre oppositori. Senza questi, chissà dove sarebbe arrivata, ogni volta.
(foto "M_Fix" )