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Lamborghini Jalpa

lamborghinijalpamfix20260723.jpg
Anno 1986 (M_Fix).

Data: 20/09/2026
Commenti: 16
Visualizzazioni: 1507
Commenti
#1 | time101cv il 20/09/2026 19:09:39
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2026/08/223038008.jpg
(foto "M_Fix" )
#2 | Mat75 il 20/09/2026 19:13:29
Pezzo rarissimo!!! Ma, a mio avviso, la Lamborghini più brutta mai costruita.Pfft
#3 | mariano il 20/09/2026 19:38:24
Vettura senz'altro particolare e poco ricordata al di fuori degli ambienti d'appassionati d'auto, condivido però la non particolare bellezza nonostante fosse opera del maestro Gandini.
Oggi gode di buone quotazioni ma non so quanto sia facile rivenderne una a prezzo pieno.
#4 | S4 il 20/09/2026 20:04:19
Lo specchio di coda è, tutto sommato, passabile, certo che i fanali di retromarcia e retronebbia inseriti nel paraurti non sono così armoniosi, l'anteriore, a mio vedere sovraccarico, mi ricorda la TR7. Pfft
#5 | polar il 20/09/2026 20:27:33
Linee tormentate e spigolose, silhouette schiacciata la inchiodano agli anni in cui fu disegnata, però come avvistamento è sublime claps
#6 | bayerische il 20/09/2026 21:22:11
Figlia della disperata situazione economica che attanagliava la Lamborghini ormai da una dozzina d'anni.La Urraco fu accomunata alla Countach nella malasorte degli sviluppi estetici nella necessità di tenere in vita modelli ormai ormai obsoleti. Gandini lontano dai vincoli economici manifestò ancora una volta il suo genio nella stupenda Bravo.
#7 | Fantonx14 il 20/09/2026 21:45:48
disperata situazione economica

In realtà con i fratelli Mimran andò abbastanza bene, il problema furono i predecessori (purtroppo metto anche Ferruccio) e i successori (tolta Audi).
L'anno dopo verrà acquistata dalla Chrysler, che grazie al Toro produrrà l'auto più bella ed esotica della storia del gruppo USA, la Diablo.
#8 | alequattro75 il 20/09/2026 22:05:17
Il principale difetto di quest' auto è che uscì fuori tempo massimo.
I carburatori e l'agghiacciante interno facevano quasi tenerezza al cospetto delle concorrenti tedesche e soprattutto giapponesi dell' epoca.
Ed anche le prestazioni erano alquanto scadenti, sia rispetto alla precedente Urraco P300, sia rispetto alla diretta concorrente della Ferrari.
Tuttavia, specialmente con un colore scuro, faceva decisamente scena, e dal vivo rende molto di più che in foto.
Ed anche la "voce" del motore era assolutamente sublime.
Pertanto, soprattutto perché ricorda il periodo della mia infanzia, resto indulgente con questa vettura.
#9 | Alfa33 il 20/09/2026 22:33:08
Dal vivo avrò visto 2 esemplari, in qualche fiera.
#10 | Francesco240D il 20/09/2026 23:03:46
Per la fascia merceologica il prezzo non era elevatissimo (80 milioni), forse anche in virtù del progetto desueto. Ma è proprio in questo suo essere desueta che, secondo me, risiede il fascino di quest'auto. Stesso identico discorso valeva per le coeve De Tomaso.
#11 | atae21 il 21/09/2026 00:41:51
La Silhouette (l'originale e rarissima del 1976) è la Lamborghini che mi piace di più dopo la Espada. Al contrario le parenti strette Urraco e Jalpa non mi fanno impazzire nonostante la base estetica sia quella. Forse sono quei particolari differenti (ad esempio i bellissimi cerchi a buchi) che me la fanno preferire. Ad ogni modo la Jalpa è una Gt in pieno stile anni 70 tirata alla lunga e aggiornata (nei limiti del possibile) fino a tutti gli anni 80, come del resto hanno fatto con la magnifica Countach... io non la boccerei tout-court!
#12 | tonymura il 21/09/2026 01:15:11
Se non erro, correggetemi se sbaglio, una Jalpa nera dovrebbe essere protagonista della leggendaria scena di Rocky 4, con la straordinaria canzone 'No Easy Way Out'. Quanti viaggi mentali, grinta e coraggio mi ha dato quella scena .
#13 | audiclassic il 21/09/2026 10:20:04
Io preferisco di gran lunga la linea della Urraco, probabilmente perché porta con sé ancora qualcosa della sinuosità degli anni 60. Quello che è terribile di queste auto è invece l'assemblaggio e soprattutto l'impianto elettrico. Ben venga la componentistica presa pari pari dalla produzione di grande serie, ma il come sono stati ammassati i fili e i percorsi scelti denotano chiaramente come nessuno, in fase di progetto e realizzazione dei veicoli, si sia minimamente preoccupato di chi avrebbe poi dovuto metterci mano in seguito. Parlo per esperienza diretta molto recente, robe che mi hanno portato a dire "mai più". Ci sono auto degli anni 80 e 90 (quindi ben prima dell'avvento di multiplex e protocolli can-bus) che, pur avendo centinaia di cablaggi in più rispetto ad un'auto anni 70, permettono di diagnosticare e risolvere guasti in modo molto più rapido ed intuitivo.
#14 | bob91180 il 21/09/2026 12:34:50
Brutta ora come allora , circa 400 pezzi ... Certo , le prestazioni , invece , erano notevoli ... V8 3,5litri , 255cv x 16 quintali ...
#15 | prof il 21/09/2026 15:56:38
Gandini si cimentò più volte tra gli anni '70 e i '90 in restyling più o meno profondi di vetture esistenti, con risultati più o meno apprezzabili. A volte, l'operazione di "modernizzazione", che spesso si traduceva in allargamenti e nuove spigolosità, dava vita a veri e propri oggetti di culto. In altre circostanze il risultato risultava un po' "forzato", evidentemente disarmonico.
La Jalpa, a mio parere, ricade in questa seconda categoria. L'elemento esteticamente più discutibile, secondo me, è l'inclinazione del cofano posteriore per allinearlo al profilo dei montanti mentre la vista anteriore non è affatto sgradevole ed in linea con gli stilemi anni '80 senza sembrare posticcia.

una Jalpa nera dovrebbe essere protagonista della leggendaria scena di Rocky 4, con la straordinaria canzone 'No Easy Way Out'

Corretto. Ricordo che Rocky Balboa, in una scena, si occupa in prima persona del lavaggio dell'auto.
La colonna sonora del film, poi, è passata alla storia. Ma qui siamo un po' OT.
#16 | Jacopo04 il 21/09/2026 19:05:06
Certo che le ruote così in dentro rispetto alla carrozzeria allargata sono proprio un pugno in un occhio...
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