La soluzione dei tre posti lillipuziani non mi ha mai convinto
Esemplare molto ben conservato ed ancora con prima targa
"Sportellate" sempre in agguato ... !
Il binomio linea sportiva - motori popolari è stato una pecca non indifferente, oltre alle note vicende industriali del marchio. Questo esemplare, ben tenuto e con cerchi in lega anni 80 (al posto dei modesti originali in ferro con anello cromato) è appunto motorizzato col "Poissy" più performante che la Talbot aveva a disposizione all'epoca; il 1,6 litri da 90 cv che, se era abbastanza su Solara SX e Horizon Premium, non era certo sufficiente a soddisfare le voglie di chi si sdraiava nell'abitacolo di un Coupé sportivo. Il 2,2 non era questo mostro di potenza (118cv sulla Murena) ma perlomeno era silenzioso e con una buona coppia motrice. Sbirciando nell'abitacolo di questa, ho notato che i sedili sono stati completamente rifatti in fintapelle bordeaux scuro.
Una delle auto che stuzzicavano di più la fantasia del me stesso bambino, in un periodo in cui dominavano le linee tese e, per una sportiva che si rispettasse, i fari a scomparsa e il motore posteriore-centrale.
Certo, un'auto dall'impostazione così sportiva spinta da un motore da tranquilla berlina di famiglia sembra "castrata" ma, in questi tempi bui, una vettura così sarebbe la benvenuta.
Purtroppo oggi una vettura sportiva con motore umano è irrealizzabile, sia perché oggettivamente di motori umani che vanno bene senza "l'aiutino" ne sono rimasti pochi, sia perché l'acquirente medio oggi preferisce farsi il SUV piuttosto che prendere una vettura dalle sole sembianze sportive, e lo dico con grande rammarico perché si sente tantissimo la mancanza delle coupé accessibili che negli anni '90 spopolarono.
Sempre a me graditi gli avvistamenti delle Talbot ma, purtroppo, sono sempre di meno. La Murena era un modello molto apprezzato dai più ma poco gettonato per il suo marchio ritenuto poco nobile perché in pochi conoscevano la gloria dei marchi Matra e (ancora di meno) Talbot.
Però la Murena ha il non indifferente vantaggio, rispetto alla Bagheera, di poter disporre di un motore adeguato (il 2,2 litri) che la spinge fino a 200 km/h e con uno 0-100 idoneo all'immagine (circa 9 secondi). Se poi si sceglieva di ordinare il kit "S" da 142cv le prestazioni erano persino esuberanti: 210 km/h e 0-100 in 8,4 secondi.
Fu castrata dalle Renault per non fare concorrenza alla Fuego, che rispetto a questa era una barzelletta e che, almeno in Europa, terminò assai presto la sua parabola commerciale.
Lessi da qualche parte che la Matra stava già collaudando una Murena col motore plurivalvole che avrebbe impensierito persino la 911, altro che la Fuego...
(foto "atae21" )