Credo sia l'esemplare più anziano che io ricordi con targhe della mia città d'origine.
Sul lunotto compaiono gli adesivi di due storiche concessionarie d'auto della zona, che ormai hanno chiuso i battenti da anni: la Fiat Car (concessionaria Fiat con sede a Narni Scalo (TR)) e la R.E.N.A. (concessionaria Lancia Autobianchi di Terni). Vien da pensare che questa A112 sia passata di mano almeno una volta: venduta nuova dalla concessionaria "R.E.N.A." e poi venduta come auto usata dalla "Fiat Car".
Apprezzabilissimo che il secondo concessionario non abbia eliminato i richiami al primo, solitamente da me è la prima cosa che fanno i rivenditori di auto usate.
Un gioiellino l'esemplare in foto, ho la sensazione che sia anche un conservato.
Ottimo esemplare, ben tenuto e ottimo accostamento colore e interni. Purtroppo non ha la sua marmitta originale e che fra parentesi deve uscire dalla parte opposta. Aggiungo anche che il portaluci della targhe sul paraurti posteriore non è il suo originale.
Spesso anche alcuni meccanici o carrozzieri rimuovono gli adesivi delle concessionarie per sostituirli con i propri, e la pratica si estende, talvolta, anche alle tasche porta tagliandi sui parabrezza. Il fatto che, come giustamente osservato, per questo bell'esemplare delle origini ciò non sia accaduto, contribuisce, nel suo piccolo, a ricostruire una parte della storia della vettura, cosa sempre gradita.
Chissà se monta ancora il freno di stazionamento alle ruote anteriori...
Spesso anche alcuni meccanici o carrozzieri rimuovono gli adesivi delle concessionarie per sostituirli con i propri
Questo perché nessuno o quasi gli pianta delle grane! Tuttavia c'è un vantaggio: trovarsi un portatarga con Carrozzeria da Pasquale indica che il mezzo non è prima vernice, come si usa dire oggi!
Bellissimo esemplare, malgrado lo scarico non originale. Personalmente non sono così sicuro che il doppio adesivo indichi per forza un passaggio di mano... Se un concessionario avesse avuto l' auto nella propria completa disponibilità per rivenderla, credo proprio che avrebbe tolto gli adesivi precedenti; mi viene più da pensare ad un passaggio dell' auto per una riparazione o manutenzione, in occasione della quale la concessionaria ha applicato le proprie insegne senza togliere quelle esistenti per rispetto al proprietario... In fin dei conti tutto può essere; comunque, in ogni caso, si tratta di un bellissimo avvistamento
Chissà se monta ancora il freno di stazionamento alle ruote anteriori...
Attraverso la targa completa è facile verificarlo: se il telaio è inferiore a 47275 il freno agisce sulle pinze anteriori, ovviamente specifiche. La targa sarebbe perfetta per una Triumph, purtroppo più recente....
Bene, così abbiamo certezza che qui il freno a mano è all'anteriore.
Se possono interessare gli albori delle A112, fino al telaio 1200 siamo nel 1969, rarità assolute.
Al telaio 26.000 siamo a metà 1970.
Poi, col telaio 47275 (novembre 1970) il freno a mano passa dietro e le "stranezze" di inizio produzione scemano sempre più.
Non so se è stato già chiesto, ma perché il freno di stazionamento era posizionato nelle ruote anteriori? E perché solo nella A112 e non in altre utilitarie?
Questione forse marginale ma interessante. Ignoro del tutto le motivazioni di questa scelta tecnica, forse da ricercare nella semplice sperimentazione di soluzioni alternative, che, alla luce dei costi, avranno poi costretto ad un ritorno agli schemi tradizionali... ma naturalmente la mia rimane un'ipotesi.
Sul lunotto compaiono gli adesivi di due storiche concessionarie d'auto della zona, che ormai hanno chiuso i battenti da anni: la Fiat Car (concessionaria Fiat con sede a Narni Scalo (TR)) e la R.E.N.A. (concessionaria Lancia Autobianchi di Terni). Vien da pensare che questa A112 sia passata di mano almeno una volta: venduta nuova dalla concessionaria "R.E.N.A." e poi venduta come auto usata dalla "Fiat Car".