Circa mezzo secolo fa sono stato passeggero sull’Alfa 2000 del papà di un ragazzino, nostro condomino, che di tanto in tanto ci accompagnava alla medesima scuola media che frequentavamo. Ho tuttora bellissimi ricordi di quei “passaggi”. Ma se oggi mi trovassi a dovere scegliere tra l’Alfa 2000 e l’Alfetta, temo che potrei fare la fine dell’”Asino di Buridano”.
Pure io venivo spesso accompagnato a scuola dal padre di un compagno di classe con un'Alfa 2000 come questa, anche per me erano gli anni delle scuole medie, quindi 76 - 79. Ricordo bene quella macchina, era un gran mezzo, ma ora come allora ho sempre preferito di gran lunga l'Alfetta.
Primo anno di produzione, condizioni rimarchevoli e classica tonalità blu olandese: esemplare magnifico ancora con prima targa.
Modello che annovera un corposo parco superstite, nonostante le innumerevoli circostanze che nei decenni hanno concorso ad assottiglisrlo.
Volendo fare un paragone con la "1750" dalla quale deriva, solo di poco più anziana, ma ben più rara nonostante un consuntivo superiore di circa 13mila unità (pari a circa il 14% in più), credo che la "2000" fosse anche costruita meglio rispetto alla sua "dante causa", ed utilizzata non di rado in modo più accorto a titolo di vettura "istituzionale" o comunque di rappresentanza.
Molto probabile, essendo anche di cilindrata «europea» e quindi potenzialmente più appetibile per i mercati esteri che certo mal tolleravano imperfezioni tipiche delle Alfa (fili a vista nel sottoplancia ad esempio).
Pensa che lo scorso anno, nel famoso parcheggio 4 della fiera di Lione, dove spero tra poco piu di un mese di ritornare, ne ho incrociata una molto in ordine del 1974, blu pervinca metallizzato, tuttora nelle mani del primo proprietario, targa ancora del vecchio tipo con dipartimento "69" (Rodano).
Tornando al "dualismo" 2000/Alfetta, per me resterà un mistero il perché la Casa abbia proposto due modelli della stessa categoria in concorrenza tra loro...
La 2000 doveva concorrere con le altre due litri europee; l'Alfetta (quando era a listino a fianco alla 2000) era al massimo nella cilindrata 1,8 litri. Poi infatti, sparita la 2000, nel 1977 hanno presentato l'Alfetta 2000. Anche a me la 2000 piace molto e ricordo con piacere quella "beige cava" che guidai per qualche mese da neopatentato nel 1991/92.
Davvero bellissima... Personalmente, anche in considerazione del colore, l'avrei preferita con i cerchi originali e le sue coppe lucide, ma si tratta essenzialmente di una questione di gusto personale che non toglie nulla alla magnificenza di questo splendido esemplare
(foto "ARGiuliasuper" )