A me piace tantissimo. (Ecco un esempio di cosa vuole dire civile confronto di idee: ognuno la pensa a modo suo ma si resta amici come prima, anzi più di prima)
peppecantarella il 18 novembre 2010 20:15
A me piace tantissimo. (Ecco un esempio di cosa vuole dire civile confronto di idee: ognuno la pensa a modo suo ma si resta amici come prima, anzi più di prima)
Eppure questo esemplare è abbastanza famoso perchè comparì su quella famosa raccolta di foto "italo-spagnole", e fu citato in un'occasione da me e dallo stesso Danguard
Peccato che abbia mancato le quadrotte per poco! In effetti è raro vedere l'abbinamento vecchi fanali - nuove targhe.
Notare che la GS break in quegli anni già offriva DI SERIE tergilunotto e doppi specchi laterali, in onore alla vocazione lavorativa della versione. Auto impagabile, anche grazie alla meccanica fuori dall'ordinario.
E' di un anziano signore che ne va molto fiero, anche se non si è ancora risoluto a restaurarla nella carrozzeria. E' uniprò!
Il signore in questione ha anche una bianchina cabrio e una trasformabile..
Una piccola CX..
Ho un libretto uso e manutenzione della GS (credo sia del '77) dove è previsto il tergilavalunotto sul break.... A funzionamento combinato, probabilmente: c'è un unico pulsante nella console fra i sedili anteriori.
Nel 1986 ne acquistai una, azzurro metallizzato, pagandola 250.000 lire, gli attuali 130,00€. Grosso modo la stessa cifra di un paio di quelle famose calzature inglesi. Macchina favolosa, motore 4 cilindri contrapposti reffreddato ad aria, di progettazione Panhard. Sospensioni che permettavano di caricare anche 500 kg di materiale senza che la vettura di sedesse. Consumi "allegri" tenuta di strada di alto livello. E la tranquillità che anche il più scalcinato fra i ladri professionisti, vedendola con le chiavi dimenticate nel blocchetto d'accensione, la lasciasse ferma al suo posto.