Penso che riuscire scovare una A111 sia come cercare un'ago in un pagliaio.
Questa è davvero bella e in ordine.E' una seconda serie,riconoscibile per i paraurti con profilo in gomma e senza rostri,per la doppia fanaleria posteriore e per i diversi posizionamenti delle scritte.
Il colore dovrebbe essere il bianco aurora
Ormai introvabile la A111, se non erro è stata una sorta di "laboratorio" per la Fiat per testare la TA che sarebbe poi andata a finire nella 128 del '69
Molto, molto bella: è, come già detto, una seconda serie in colore bianco aurora ed a giudicare dalle fiancate molto "dritte" e dalla vetrofania sul lunotto potrebbe trattarsi di un eccellente conservato, hai qualche foto in più, dedo?
Questa è la gemella con cui seminavamo il panico in Brianza più di 25 anni fa, a patto di non incrociare un'Alfa non c'era proprio storia per le altre auto, bei tempi..
Il proprietario, probabilmente tenendo conto del carattere della vettura, ha deciso di sportivizzarla un pò a livello estetico seguendo lo stesso percorso che ho intrapreso io con la mia: un terminale di scarico cromato, dei cerchi in lega di mezzo pollice più larghi (questi sembrerebbero essere dei BWA coevi alla vettura, molto azzeccati) che contribuiscono a "riempire" un pò il vuoto che c'è nei parafanghi coi cerchi e gomme di serie.
Veramente un bell'esemplare, chissà se anche lui ha cambiato il volante: quello di serie è lo stesso della 125, non è il massimo, soprattutto come impugnatura.
Mi è sempre stata simpatica, a 18 anni mi capitó di guidare una prima serie del 69 verde oliva. Notare la vetrofania Autobianchi-Citroen, tipica in quegli anni (dal 69, quando si ventilava un accordo Citroen/Fiat) quando le Case ebbero un sodalizio commerciale fino al 1974.
hydractive il 13 febbraio 2011 13:15
Mi è sempre stata simpatica, a 18 anni mi capitó di guidare una prima serie del 69 verde oliva. Notare la vetrofania Autobianchi-Citroen, tipica in quegli anni (dal 69, quando si ventilava un accordo Citroen/Fiat) quando le Case ebbero un sodalizio commerciale fino al 1974.
Il proprietario gentile e disponibile era andato a comprare il giornale,al ritorno mi ha confessato che il giorno prima la macchina aveva compiuto 40 anni,sempre sua, sin dall'inizio. Lui all'epoca voleva comprare una Giulia,ma il concessionario,un suo amico,(attivo tutt'oggi ma vende Toyota) lo aveva praticamente costretto a prendere quest'auto,e dopo tanti anni non si era affatto pentito della scelta.
Accidenti, ancora in mano a chi la comprò ai tempi???? 40 anni insieme, complimenti!!
Certo che il suo amico venditore sa il fatto suo: far cambiare idea sull'acquisto facendolo passare da una Giulia ad una A111 non è cosa da poco, sono due auto diversissime, una l'opposto dell'altra.
Bisogna riconoscere alla Giulia una meccanica eccezionale, dalla sua la A111 ne possiede una quasi indistruttibile, penalizzata però dalla mancanza della 5* marcia e da un assetto all'anteriore troppo morbido.
Dalle ultime foto, dove i cerchi si vedono un pò meglio, noto che non sono i BWA che immaginavo, anzi, questo tipo di cerchio non l'ho proprio mai visto.
@Uno Turbo D: la Fiat fece esperienza con la trazione anteriore sin dalla Primula, nel lontano 1964, montando il motore della 1100D trasversalmente; il 1438 cc. Fiat, proveniente dalla 124 Sport Coupè e privato della distribuzione a doppio asse a camme in testa in favore di un monoalbero nel basamento, fu montato per la prima volta nel 1968 sulla Primula Coupè S e successivamente sulla A111, gettando così le basi per la futura Lancia Beta alla quale fu "restituita" la distribuzione a doppio albero a camme e, finalmente, un cambio a 5 velocità.
Dici che se fosse stata bialbero la A111 avrebbe avuto più successo?
Non credo, anche se lo sferragliare dell'aste e bilancieri stride un pò con la classe della vettura: fu la classica auto di transizione (e di nicchia), in casa Fiat col bialbero c'era già la 125 e stava per arrivare la 132, col bialbero la A111 sarebbe stata la sua copia in piccolo e fu tolta dai listini non appena ebbe esaurito il suo compito di "test car"; io ne ricordo parecchie solo perchè abito da sempre a 3 km. da Desio, sede dello stabilimento che le produceva.
Molti dipendenti la acquistarono con lo sconto a loro riservato e la ricordano tuttora come una vettura veramente ben rifinita tenendo conto che, alla fine, era pur sempre una Fiat..........(o una quasi-Lancia).
Il volante è quello della 125, anche se però poi cambiò leggermente mantenendo i due pulsanti laterali con il cuscino centrale attaccato direttamente sul volante senza più la struttura cromata.
Belle foto e, soprattutto, bei commenti: precisi, tecnici, sintetici e istruttivi per tutti.
Complimenti.
Il pulsante a pedale che si intravvede alla sinistra della frizione è quello della ricerca automatica delle stazioni per la Voxson Monza (e Sebring con FM) ?
Mi viene ora in mente che su un'auto che ho avuto, ma non riesco a ricordare quale, c'era un analogo pulsante ma per una ben più importante funzione: deviatore abbaglianti/anabbaglianti. Era una cosa assurda e pericolosissima nelle strade di montagna, o di costiera, dove arrivando veloce in curva dovevi scalar marcia e, in caso di incrocio, togliere gli abbaglianti.
Chi può aiutarmi a ricordare quale auto montava siffatto obbrobrio?
Il pedale a pompetta posto sulla sinistra della frizione altro non è che il lavavetri. La 125 di mio padre ce l'aveva uguale. Almeno su queste auto però..
Complimenti per le foto dedo, e complimenti per questo rarissimo avvistamento!
E voglio aggiungere che questa pagina di targhenere, con le sue foto e i suoi commenti, è veramente bella!!
Ah!! E col volante postato da Hydractive siamo a quota 3: la prima serie ne aveva uno ancora diverso, la seconda serie due differenti....non male per un'auto prodotta in una manciata di esemplari.
A breve avremo in visione anche la a111 che ha acquistato il mio amico Francesco, già possessore di beta spider, 2000 HF coupè, gamma scala, fulvia 1,3 s ...
L'ultima A111 che ho visto qui a Roma era il 92, una seconda serie giallo limone del 71, poi il nulla.
Quando ero bambino ne ricordo qualcuna, però non era diffusissima rispetto alle 124 ad esempio; ma anche la Primula non è che fossero chissà quante. Ma ricordo però anche una Stellina: chi la ricorda?
La Stellina temo di averla vista solo in fotografia
La Primula ce l'aveva il mio vecchio Parroco, deceduto pochi giorni fa alla veneranda età di 91 candeline
Non è la prima volta che sento del parroco possessore di una Primula...
La Stellina ce l'aveva un signore che abitava al palazzo difronte al mio, era bianca e ridotta malissimo, aveva lo scotch da pacchi un pò ovunque. Correva l'anno 1971.
La Primula (e anche, in minor misura, la A111) fece un cospicuo successo in Francia.
Ciò era dovuto senz'altro al fatto che erano vendute dalla rete Citroen, e addirittura comparivano nei cataloghi ufficiali della casa francese (anche la A112 fece in tempo ad essere ritratta, e pure lei fù un successo).
Ma a parte questo, gli italiani ancora vedevano le auto col portellone come mezzi da lavoro. I francesi avevano molto più senso pratico....
L'ultima A111 che ho visto qui a Roma era il 92, una seconda serie giallo limone del 71, poi il nulla.
Lo sai che nel 2001-2002 ne entrò una in demolizione dove ben sai,verde oliva era nuova come questa,l'avevano tirata fuori da qualche garage di qualche vecchietto morto e buttata direttamente.Si leggeva ancora la targa K dietro
Una Stellina rossa era esposta a Padova!A me piace,é particolarissima!
Altra vettura-laboratorio: uno dei pochi esempi in Italia di vettura di serie con carrozzeria in vetroresina, mortificata solamente dal motore della Fiat 600 quando già disponevano di quello un pò più prestante della 850.
Carinissima anche la Stellina, peccato per il prezzo e le prestazioni all'epoca giudicate poco esaltanti che ne frenarono il successo...valli a trovare oggi i pezzi per questa! E' molto carina anche la Primula, sinceramente non sapevo proprio che le Autobianchi in Francia erano vendute per mezzo di Citroen.
sinceramente non sapevo proprio che le Autobianchi in Francia erano vendute per mezzo di Citroen.
Veramente mica solo in Francia, allora le vetrofanie con il mio documento che sono stati postati a fare se non ad evidenziare il sodalizio commerciale anche italiano?
Immagini tratte da un depliant CITROEN del luglio 1969:
Questi cataloghi sono reperibili nello stesso sito anche in olandese e tedesco.
Fà un certo effetto vedere queste Autobianchi ritratte nello stesso opuscolo con DS, SM e AMI. Ma c'è anche da dire che la Primula aveva un che di francese nello stile, un modello che idealmente poteva colmare il buco fra la lenta Renault 6 e la potente Renault 16.
hydractive il 14 febbraio 2011 14:52
sinceramente non sapevo proprio che le Autobianchi in Francia erano vendute per mezzo di Citroen.
Veramente mica solo in Francia, allora le vetrofanie con il mio documento che sono stati postati a fare se non ad evidenziare il sodalizio commerciale anche italiano?
No no, intendevo che non lo sapevo, ma prima che postassi il materiale tu, hydractive...lo so grazie a te e a Total
Curiosa la presenza delle frecce arancioni su questa A111: non credevo esistessero per questo modello, visto che uscì di scena nel '72 e quindi tutti gli esemplari le avevano bianche in origine.
Chissa come sono arrivate quelle arancio su questa!
Probabilmente quando cambiò la legge nel '76 venne prodotto anche il ricambio per la A111, che al tempo un minimo di diffusione ancora l'aveva.
Dopodichè, come spesso ancora avviene in questo strano paese, ognuno ha interpretato la legge a modo proprio: chi ha creduto di trovarsi davanti ad un vero e proprio obbligo e si è precipitato ad acquistare i nuovi fanali (spesso "persuaso" da multe di agenti e addetti alla motorizzazione fin troppo solerti), chi se ne fregò altamente.
Probabilmente quando cambiò la legge nel '76 venne prodotto anche il ricambio per la A111, che al tempo un minimo di diffusione ancora l'aveva.
Dopodichè, come spesso ancora avviene in questo strano paese, ognuno ha interpretato la legge a modo proprio: chi ha creduto di trovarsi davanti ad un vero e proprio obbligo e si è precipitato ad acquistare i nuovi fanali (spesso "persuaso" da multe di agenti e addetti alla motorizzazione fin troppo solerti), chi se ne fregò altamente.
Sulla mia Fulvia coupé ho trovato le plastiche arancio (nuove) nella borsa attrezzi,mentre le trasparenti erano tranquillamente al loro posto,proprietario previdente,ma quello che volevo evidenziare è che le plastiche arancio sono originali Carello,quindi la modifica al CdS che prevedeva la luce arancio dei lampeggiatori,era stata presa in seria considerazione anche dalle aziende di componentistica di primo impianto.
Una curiosità che ho saputo poco tempo fa per caso: la A111 è l'auto che per tanti anni è stata raffigurata nel famoso adesivo arancione, applicato sui vetri di molti modelli Fiat a 4-5 porte, relativo alla chiusura di sicurezze delle portiere per bambini