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Lancia Fulvia 2C

lanciafulviamarkino20121229.jpg
Anno 1968 (Markino).

Data: 30/12/2012
Commenti: 5
Visualizzazioni: 1303
Commenti
#1 | time101cv il 30/12/2012 10:09:22
www.targhenere.net/images/media/dscn8807_zpsfac894f6.jpg
(fot "Markino" )
#2 | Markino il 30/12/2012 12:55:16
Sorvolando sulla solita bandiera italiana montata al contrario, desidero sottolineare lo straordinario stato di conservazione, o l'ottimo e recente restauro, di questa 2C bianco saratoga, con il plus della targa originale torinese. Sul parabrezza fa bella mostra, per nulla scolorito o sgualcito, il tagliando del primo bollo 1968. Gli interni, immacolati, sono in panno blu e grigio chiaro, con il bellissimo cruscotto a profilo satinato che incorpora il tachimetro a tamburo rotante, e il cambio al volante. Per quanto massiccia e poco aerodinamica, trovo adorabili la sagoma e i dettagli della Fulvia, specie se pre-'70; tra le perle, i paraspruzzi marchiati Lancia. Tasso di sopravvivenza assai più elevato delle berline coeve. Non ho postato l'anteriore perché la vista soffre un po' di effetto grandangolare.
#3 | S4 il 30/12/2012 15:33:09
Per quanto massiccia e poco aerodinamica, trovo adorabili la sagoma e i dettagli della Fulvia, specie se pre-'70;

Concordo su alcune peculiarità, come gli esclusivi fanali posteriori e il profilo inox che curva sul parafango posteriore per continuare sul baule. Rispetto alla più moderna e sfruttabile versione a 5 marce, introdotta verso la fine del 1970, quelle precedenti hanno un impianto frenante poco efficace (anche se a quattro dischi) e una certa delicatezza del complessivo frizione-cambio. Se vogliamo trovare una svista allo splendido esemplare fotografato, direi il solito terminale di scarico inclinato verso il basso.
#4 | Markino il 30/12/2012 20:39:43
Rispetto alla più moderna e sfruttabile versione a 5 marce [...] quelle precedenti hanno un impianto frenante poco efficace (anche se a quattro dischi)

Avendo posseduto a lungo una berlina 2a serie 4 marce del 1970, confermo che la frenata non aveva la potenza che si sarebbe immaginata per un impianto a 4 dischi; la scarsa escursione del pedale dava la sensazione che le pastiglie fossero come "cristallizzate", mentre l'auto era invece perfettamente a punto, con soli 40mila km e scrupolosamente conservata dal precedente proprietario, un anziano ex collaudatore torinese della Casa. Il nuovo impianto montato sulla 5 marce era denominato "Superduplex". Inoltre, sebbene il cambio fosse sincronizzato su tutti i rapporti, sul mio esemplare l'innesto della prima velocità in marcia risultava alquanto difficoltoso. Quanto ai dettagli, sulle serie pre-70 mi ha sempre colpito l'eleganza del profilo a "T" in rilievo al centro del coperchio baule, non so se previsto per soli motivi estetici, o rispondente anche ad esigenze funzionali o di stampaggio. Oltre ad apprezzare la calandra trapezoidale con doppi fari separati, trovo irresistibile il "font" della scritta "Fulvia", riportata in coda e alla destra del cruscotto, comune alle altre Lancia del periodo.
#5 | Markino il 12/02/2014 00:36:22
Ritrovata domenica durante una delle mie più classiche trasferte: è sempre in gran forma. Aggiungo alcune immagine diurne, purtroppo inficiate dai cantieri che da tempo gravano sulla zona.

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