Un tempo ce n'erano due, recanti la scritta "Illmann Imp club", e l'altra, sempre rossa aveva la targa originale, mi sembra del 64.
Una è sparita ed è rimasta questa...
Trattasi della prima "due volumi e mezzo", introdotta nel maggio del 1963
In effetti le varie denominazioni assunte nel periodo di commercializzazione possono trarre in inganno. Vi faccio una sorta di tavola sinottica:
La Imp, sia in versione Standard che De Luxe, fu commercializzata sia con il marchio Hillman che con quello Sunbeam. L' anno successivo iniziò la produzione della Chamois, modello che si collocava al top della gamma. Esso fu commercializzato esclusivamente con i marchi Singer e Sunbeam. Le versioni Rally di questi modelli, con cilindrata aumentata da 875cc a 998cc erano vendute con il marchio Singer.
Le versioni "coupé", introdotte nel 1966, a seconda dell' allestimento erano commercializzate con la denominazione di Hillman/Sunbeam Californian o di Singer Chamois Coupé.
Le versioni Sport, anch'esse introdotte nel 1966,erano di volta in volta denominate: Hillman Imp Sport ,Hillman Sport ,Hillman GT ,Singer Chamois Sport ,Sunbeam Imp Sport ,Sunbeam Sport.
Nel 1967 fu lanciata la Super Imp, allestimento intermedio fra la De Luxe e la Chamois. Ecco le denominazioni di questo modelloillman Imp Super ,Hillman Super Imp ,Sunbeam Imp Super ,Sunbeam Super Imp.
La gamma si "complicò" ancora di più con l' introduzione di un'altra versione ibrida, la Stiletto, una coupé (dunque una Californian) con meccanica e frontale delle versioni Sport. Fu commercializzata come Sunbeam Stiletto.
Nel 1970 la coupé uscì di scena, seguita dopo breve tempo dalla Stiletto e dalla standard. Già in precedenza erano state tolte di listino le versioni Rally. Nel 1977 la Imp fu sostituita dalla Chrysler Sunbeam. Della Imp è esistita anche una versione Van e una giardinetta, la Imp Husky. La versione "Spring Special" era quella esportata negli USA. Molto bella è la Caledonian, rarissima serie speciale del 1975-1976.
Ha il lunotto apribile, ne ricordo la pubblicità su 4R degli anni 60 con delle persone che salutano da quel vetro aperto "vi sorpassa così, piena di allegria..."
c'era una Imp bellissima con tetto apribile in tela e targhe originali (uniproprietario) in una cascina in provincia di Pavia.
era inutilizzata da tempo ma bella perché ricoverata al coperto.
l'anziano proprietario ha sempre rifiutato di venderla fino a che non gli é stata rubata....
peccato.
incredibile ; non xche come al solito è a roma, ma per l'alto grado di conservazione di un veicolo del genere immaginando anche l'enorme difficolta' di reperire pezzi di ricambio,spero proprio che non debba averne bisogno complimentoni al padrone gran conservatore
Ho riletto i commenti relativi a quest'auto...il grande Hydractive aveva parlato di una IMP con la scritta del club...e del 1964, ma rossa...vuoi vedere che quella fotografata da Abarthino è la stessa ma è stata riverniciata di verde?
Una specie di Cenerentola nel panorama delle vetture inglesi degli anni '60, dominato dalla Mini. La storia delle Hillman Imp, Singer Chamois o Sunbeam versioni che si differenziavano dalla prima per maggiore cura costruttiva e qualche cavallo in più, non è dissimile da quella della nostra Alfasud. Prodotte in uno stabilimento in Scozia, finanziato dal governo per ridurre la forte disoccupazione in quel paese, assunse, ovviamente, personale locale di provenienza contadina e non formato al nuovo compito. Le prime vetture avevano non pochi problemi a cominciare dal surriscaldamento del motore, ottimo in lega leggera. La qualità era scarsa. Morale: la Mini venne prodotta in perdita fino al 1972, poi andò in pareggio, le Imp cominciarono a dare soddisfazioni poco prima di essere tolte di produzione, anche per il nuovo assetto dirigenziale (Chrysler dal 1967) e Ford......ringraziò. L'Anglia rimase una best seller e poi la sua posizione venne presa dalla Escort. Vetture che tecnicamente non legavano le stringhe alle scarpe delle due utilitarie tutta avanti una e tutta dietro l'altra. Ora per chi trova una Imp, ottimo acquisto, sono tempi buoni. Risolti i problemi, disponibilità di ricambi e il piacere di una vettura con meccanica pregevole e rara.
A distanza di un anno si presenta sempre nelle stesse condizioni, e nello stesso punto, ma è sparito lo specchietto destro.
Da appassionato di auto inglesi, lo ritengo il mio avvistamento dell'anno.