Magnifica e rarissima. Dopo essersi cimentato sul tema con la 600 e la 850, Francis Lombardi recuperò nuovamente la denominazione Lucciola per la 127 riconfigurata con le quattro portiere: trasformazione a mio giudizio molto riuscita. Le poche di cui ho conservato memoria erano quasi tutte verniciate in questo splendido azzurro aviazione.
Esemplare molto ben conservato, se non, azzarderei, recentemente rinfrescato.
oh mioddio......qui i ricordi vanno alla scuola media: ce l'aveva identica a questa (ma a quel tempo messa molto peggio) il mio professore di Educazione Tecnica con targa di una provincia confinante con la mia (forse comprata usata)!! E' stato l'unico esemplare di 127 Lucciola che ho visto di persona!
Complimentissimi! Modelli come questo fanno capire come sia cambiato nei decenni il mondo dell'auto, oggi sarebbe semplicemente impossibile per un carrozziere produrre un modello proprio derivato da uno "popolare" da proporre ad una cifra di poco superiore a quella del modello d'origine. Lasciando perdere costosissime supercar per multimilionari, gli unici esempi di questo genere (tipo qualche esemplare di Castagna) hanno comunque prezzi folli
Anche a me piace questa versione personalizzata della 127, trovo molto interessante la scalfatura alla base del lunotto che segue poi tutta la fiancata!
Marlon: gli esemplari di auto contemporanee Castagna (che trovo spesso belli e riusciti) li vedo sempre e solo sulle riviste, e ci credo, come dici tu, visto i prezzi! Ricordo solo una bella Mini vista 4 anni fa a Roma a Trastevere!
Una Mini SW di Castagna con gli inserti in legno la vedo quasi quotidianamente nella zona dove lavoro, non ho mai pensato di fotografarla, ma se pensate che sia il caso...
E' di un simpatico collezionista romano, che ha anche vinto l'ultima edizione del concorso "povere ma belle" indetto da Ruoteclassiche con un altro bel pezzo, la fiat 2100 familiare.
@Danguard76: la vettura del concorso "Povere ma belle" a cui alludi è una 1800 B Familiare del 1964, blu pavone con tetto avorio, completamente restaurata, importata dalla Francia (dove è stata anche pubblicata su una rivista specializzata) a Torino intorno al 2006 (la vidi ad Automotoretrò ancora con le targhe d'oltralpe), e posta in vendita poco tempo dopo, oltretutto ad un prezzo più che onesto, considerate le pretese che capita di vedere in giro. Sono contento che abbia trovato un collezionista capace di apprezzarla come merita: è un'auto stupenda, oltre che tremendamente rara.
Esemplare molto ben conservato, se non, azzarderei, recentemente rinfrescato.