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Lancia Beta 1400

lanciabetasuper8020140915.jpg
Anno 1974 (super80).

Data: 16/09/2014
Commenti: 5
Visualizzazioni: 2010
Commenti
#1 | francesco78 il 16/09/2014 08:23:46
Sembra molto ben tenuta questa rarità mobile....
#2 | Alfa33 il 16/09/2014 09:51:28
Avvistamento straordinario! peccato che generalmente non gode della giusta considerazione.
#3 | Spinterogeno Ghisolfa il 16/09/2014 10:10:13
Se è zona nord di Milano, potrebbe essere di un signore che incontravo spesso in un Centro Commerciale della zona.
E se è la sua dovrebbe avere allo strumento un kilometraggio di tutto rispetto, confortato da una manutenzione attenta e scrupolosa.
#4 | S4 il 16/09/2014 10:42:30
Uno scatto pregevolissimo: la berlina del nuovo corso Lancia nella classica ed elegante livrea rosso York.

generalmente non gode della giusta considerazione

A tal proposito, giova ricordare ai lancisti più conservatori (per non dire integralisti) che quando la nuova proprietà (FIAT n.d.a.) entrò negli uffici tecnici di Chivasso, non trovò alcun progetto valido per sostituire l'obsoleta Flavia e la pur valida Fulvia, la quale cominciava ad accusare il peso degli anni, essendo in produzione dal 1963. Il progetto Beta prese avvio all'inizio del 1970 e fu affidato all'ing. Camuffo, il quale diresse un'equipe di prim'ordine composta dai progettisti rimasti fedeli al nobile (e decaduto) marchio; a tempo di record, fu progettata la nuova vettura, che risultò deliberata nei termini utili per la presentazione al salone di Torino del 1972, suscitando commenti molto positivi da parte della stampa specializzata, anche se non troppo esaltanti.
La Beta venne costruita nel moderno stabilimento di Chivasso dalle stesse maestranze specializzate che ancora si dedicavano all'assemblaggio della Fulvia, la quale, durante i suoi ultimi anni di produzione, ereditò alcuni particolari di componentistica dalla nuova nata. Intanto i lancisti più invasati, forse dal ricordo del ticchettio delle aste dei motori Flaminia, Appia ecc., continuarono a rinnegare tout court anche i moderni propulsori bialbero Lampredi, rivisti e affinati per l'occasione dai tecnici Lancia in modo da erogare più potenza e coppia, al punto che le meccaniche non erano assolutamente intercambiabili con i modelli FIAT. Gli automobilisti più attenti ai contenuti che all'impatto estetico, cominciarono invece ad apprezzare la neonata Lancia a sei luci laterali e coda tronca (somigliante alla Citroën GS), e, prima dell'estate 1973, era già possibile vedere in circolazione un discreto numero di esemplari, tanto più in ragione dell'elevato prezzo d'acquisto. La vettura offriva comunque un confort eccellente e una straordinaria maneggevolezza (oggi si direbbe handling), per merito dell'inedita sospensione posteriore e del gruppo propulsore montato su telaietto, motori brillanti anche se un po' rumorosi, un'ottima frenata con quattro dischi servoassistiti a doppio circuito, ampie possibilità di carico in un vano bagagli completamente rivestito. Non mancavano alcuni accessori esclusivi come il tetto apribile scorrevole, l'impianto di aria condizionata con vetri azzurrati e bocchette (di serie) dedicate ai posti dietro. Inoltre, le versioni "1800" erano impreziosite da un correttore automatico (con funzionamento pneumatico) del fascio luminoso, oltre a una pratica torcia ricaricabile con tanto di logo, ricercatissima ancora oggi dai collezionisti.
#5 | 1600 GT il 16/09/2014 17:26:57
Rarissima prima serie nella motorizzazione base e a quanto pare tenuta davvero benissimo. Bellissima anche la tinta York che le dona parecchio.
La Beta è un auto che mi sta piacendo tanto anche nella configurazione berlina.
Bellissimo avvistamento comunque!
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