Vettura interessante e valida sotto vari punti di vista, le prove su strada effettuate all'epoca elogiarono in modo particolare il confort elevato, infatti l'abitacolo era ampio e dotato di sedili comodi, per i passeggeri posteriori era prevista una bocchetta d'aerazione ( accessorio che ancora oggi non sempre si trova, nemmeno nelle vetture assai costose); l'insonorizzazione era buona e le capacità di assorbimento delle sospensioni era elevata e a richiesta si potevano avere accessori qualificanti, specialmente sulle versioni più potenti.
Anche il propulsore 1400 si difendeva bene nonostante il peso non proprio contenuto, non sfigurava affatto nemmeno dei confronti del più potente 1800.
Personalmente, la prima e la seconda serie le preferisco alla terza, di quest'ultima non ho mai gradito gli interni, caratterizzati da una plancia troppo originale, un disegno davvero inconsueto.
Esatto, tinta che non ho mai gradito su Fulvia Coupé e Beta e che ora, se ben lustra, ho imparato ad apprezzare.
Una finezza unica, su questa serie, lo stemma Lancia smaltato applicato sul "gomito" che si forma sulla fiancata dopo la terza luce laterale.
Auto spettacolare per stato di conservazione, in aggiunta alla tinta molto evocativa. Però io tendo ad associare quest'auto alla parabola discendente del nobile marchio torinese. Di Lancia non aveva più nulla. È un mio parere.
La gamma colori era piuttosto ampia e prevedeva 11 tinte, 3 delle quali metallizzate ( al momento della presentazione nel 1973).
Diciamo che a livello stilistico aveva suscitato alcune perplessità, alcuni lancisti non apprezzarono la coda tronca, che ricordava un po' la Citroen GS e vi era anche qualche riserva per quanto riguardava il frontale, in quanto lo scudetto con il marchio Lancia non era abbastanza evidente.
Tuttavia bisogna ammettere che nel 1969, quando il marchio entrò nell'orbita Fiat, all'ufficio progetti della Lancia i cassetti erano quasi vuoti, ma comunque grazie alla nuova proprietà nel giro di 3 o 4 anni nascerà l'ampia famiglia della Beta, che ha garantito la sopravvivenza del marchio.