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Citroen DS 21 Pallas

citroendsfiestalex20150402.jpg
Anno n.c., targhe nere del 1980 (Fiestalex).

Data: 03/04/2015
Commenti: 13
Visualizzazioni: 1325
Commenti
#1 | Markino il 02/04/2015 10:42:25
Che macchina spettacolare !
#2 | FIESTALEX il 02/04/2015 11:15:25
i58.tinypic.com/2jcg4cw.jpg
#3 | vivi61 il 02/04/2015 11:47:41
Concordo questi sono più che automobili sono veri capolavori d arte dopo 60 anni conserva tutto il suo fascino il frontale poi è veramente maestoso,forse sbaglierò ma le auto tutteuguali di oggigiorno ipertecnologiche ma fredde e senza personalità,tranne poche eccezioni,fra 60 anni non se le ricorderanno neppure un pò,il mese scorso ero in una via centrale di Genova è passata una Ds bianca e parecchie persone più o meno giovani si sono voltate ammirate,io ho fatto il pollice su all autista che mi ha contraccambiato con un sorriso di ringraziamento inorgoglito
#4 | IL BUE il 02/04/2015 14:06:46
La tinta amaranto (riservo a Total come si chiamava in Citroen, che io lo ignoro) difficilmente stona nelle vetture di linea "importante", e anche nel caso della Ds regala un'eleganza sconfinata
#5 | Uno Turbo D il 02/04/2015 14:07:35
Devo quotare Vivi per forza, le auto di oggi sono come i frigoriferi o le lavatrici: si compra un modello dalle caratteristiche adatte all'uso, si usa e quando non ne può più si butta.
#6 | Total III il 02/04/2015 16:38:51
Non riesco a visualizzare il secondo scatto, ma visti i particolari dovrebbe trattarsi di una bella Pallas.
Il colore non torna con l'anno: l'unico rosso simile era il rouge Massena (a dirla tutta dovrebbe essere un pelo più chiaro, pur considerando le variazioni di tono dovute alla luce), che però durò solo dal 1972 al 1973.
In questo lasso di tempo deve datarsi questo esemplare, considerando le maniglie incassate introdotte nel '72, nonché il fatto che nel 1973 il motore 2175 cm3 venne sostituito dal più performante 2347.
Ovviamente quoto tutto quanto detto sull'avvenenza della DS, che per quanto mi concerne, raggiunge il massimo dell'attrattività nella serie più matura, detta quattro fari o "faro carenato". Certi particolari, come i fari interni "strabici", che in questo scatto sembrano osservare chi guarda la foto, non fanno altro che umanizzare ancor più il muso di questa immensa berlina.
Questo risultato è, per mille ragioni, irripetibile oggi. Con un mercato dell'auto che da tempo ha smesso di essere florido, i designer - le cui divagazioni sono state spesso castigate da sonori flop di vendite - non vogliono più rischiare, preferendo ricalcare concetti espressi da Case leader del mercato.
La Citroen ha avuto un atteggiamento dapprima coraggioso, ma infine ambiguo: dopo aver rispolverato (usurpato? ) la sigla DS per una gamma di Peugeot con carrozzeria quantomai fighetta ma perlomeno abbastanza inedite, ha recentemente eliminato ogni riferimento fra "Citroen" e "DS", con l'effetto perverso che vede le celebrazioni ufficiali per il sessantesimo anniversario della DS originale non citare, da nessuna parte, la casa produttrice originaria!
Come se per una DS il nome "Citroen" - che sembra destinato ad una fascia di modelli economici e giovanili, vedi la Cactus - fosse una macchia da cancellare, un giogo da cui la "nobile" DS si è affrancata dopo decenni di subordinazione.

Inutile dire cosa penso di questa bieca operazione di rimozione storica....
#7 | Markino il 02/04/2015 17:01:20
Total III: Inutile dire cosa penso di questa bieca operazione di rimozione storica....

Un applauso, no so se più per il concetto o per la formulazione del medesimo WinkSmile
#8 | Total III il 02/04/2015 17:07:35
Grazie veramente, la tua comprensione rende la mia rabbia assai meno solitaria. Smile
#9 | 1600 GT il 02/04/2015 17:51:24
Esemplare davvero spettacolare in una tinta davvero splendida e tra le più belle per questa fantastica vettura.
Mi inchino sempre davanti ad una DS, mi viene spontaneo.
#10 | Uno Turbo D il 02/04/2015 20:35:17
La Citroen ha avuto un atteggiamento dapprima coraggioso, ma infine ambiguo: dopo aver rispolverato (usurpato? ) la sigla DS per una gamma di Peugeot con carrozzeria quantomai fighetta ma perlomeno abbastanza inedite, ha recentemente eliminato ogni riferimento fra "Citroen" e "DS", con l'effetto perverso che vede le celebrazioni ufficiali per il sessantesimo anniversario della DS originale non citare, da nessuna parte, la casa produttrice originaria!
Come se per una DS il nome "Citroen" - che sembra destinato ad una fascia di modelli economici e giovanili, vedi la Cactus - fosse una macchia da cancellare, un giogo da cui la "nobile" DS si è affrancata dopo decenni di subordinazione.

Concordo con te: facendo così è come se avessero rinnegato il passato glorioso del Double Chevron. Viste le produzioni recenti con economie assurde inaccettabili nel 2015 (esempio, la mancanza di contagiri e i vetri a compasso alle portiere posteriori della Cactus, vettura dalle solide basi che avrebbe potuto avere uno sviluppo felice: vetri che diventano FISSI sulla Aircross), non si capisce dove vogliano andare a parare...
#11 | IL BUE il 02/04/2015 22:19:15
Trovo molte analogie tra questa strana vergogna nel considerare Citroen un marchio a tutti gli effetti di prestigio e la Lancia, altra nobile decaduta
#12 | 1600 GT il 02/04/2015 23:30:08
Ormai Lancia e Citroen sono solo dei nomi, il prestigio e la nobiltà appartengono al passato.
#13 | FeDeesse il 03/04/2015 21:45:28
è vero, a differenza di altri marchi come audi che in pochi anni dal nulla sono diventati uno status symbol.
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