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Citroen DSpecial

citroendsfil20150403.jpg
Anno 1972 (fil82).

Data: 03/04/2015
Commenti: 9
Visualizzazioni: 1457
Commenti
#1 | Themarcello il 03/04/2015 08:34:06
Non so perche' ma parcheggiata cosi' mi sembra ancora piu' aggressiva.
Bellissima.
#2 | IL BUE il 03/04/2015 08:45:43
Anche in questo caso la tinta dona particolarmente alla linea di questa indimenticata vettura
#3 | Markino il 03/04/2015 10:17:15
Questa combinazione cromatica è uno spettacolo, anche perché la livrea dominante è parecchio affine al verde muschio Alfa Romeo Grin
Esemplare meraviglioso, ancorché in configurazione ID "basica".
#4 | 1600 GT il 03/04/2015 17:53:13
Colore abbastanza raro sulla Dea, ma che devo dire le sta d'incanto, anche se per sapere il nome autentico di questa livrea, bisogna aspettare l'esperto che noi tutti conosciamo.
Esemplare davvero splendido!!!
#5 | Uno Turbo D il 03/04/2015 20:09:06
Mille punti solo per la tinta e la targa per quanto mi riguarda...Cool
#6 | FeDeesse il 03/04/2015 21:42:56
direi dspecial del 1972. vert charmille. bella ...concordo con Uno turbo sul discorso targa :-)
#7 | Total III il 03/04/2015 21:46:18
Ed eccomi qua. Smile Come non concordare sugli elogi per targa e tinta: il Vert Charmille è una tinta che riscosse consensi all'estero, ma piuttosto rara in Italia, nonostante sia rimasta nel nuancier diversi anni.
La storia di questo bel verde è piuttosto peculiare: lanciato nel 1969, l'anno dopo fu messo fuori produzione e fu introdotto il Vert Muscinee, che era QUESTO:

www.nuancierds.fr/caisses/vert%20muscinee.jpg

Colore molto particolare (oggi rarissimo, manco a dirlo) ma che non piacque a nessuno. Così la Casa fece dietrofront e reintrodusse il Vert Charmille, che rimase disponibile fino al 1972.
Questo, si diceva, è un ottimo esemplare. Il tetto blanc Meije è corretto per le basiche D Spécial, le uniche che uscivano così dalla fabbrica. Si intravede il bellissimo volante "vecchio" con rivestimento a nastro: di lì a poco sarebbe stato introdotto il tipo di sicurezza con rivestimento di plastica morbida, celebre per la rapidità con cui fondeva col calore solare.

L'estrema semplicità di questa ID 4 marce ultima maniera, che in patria era ancora più semplificata, essendo priva di orologio, servosterzo, e rivestimenti in tessuto ( in luogo del quale c'era il caro vecchio skai "targa" ) rende meglio l'idea di quello che era la DS: una vettura dalla meccanica sì raffinata, ma concepita in modo da accontentare la più ampia fascia di pubblico. D'altra parte la sigla del progetto era VGD (vettura a grande diffusione), e per diffondersi, si diffuse eccome: il lusso ammaliante delle Pallas, venduto a caro prezzo alla clientela più esigente, arrivò molto più tardi.
Cio' a dire che Citroen costruiva sì autovetture popolari ( non è mai stato ne mai ha voluto essere un marchio propriamente "di prestigio" ), e il riposizionamento verso il basso che si sta tentando attualmente risponderebbe a questa logica.
Ma, contemporaneamente, il lusso non era estraneo alla filosofia della marca: semmai era orientato spesso verso le cose "concrete" (freni a disco, sospensioni autolivellanti, servocomandi vari) piuttosto che ad abbellimenti esterni o a finiture raffinate.
Al tempo, nessuno gridò allo scandalo quando le SM con motore Maserati o le CX Prestige turbocompresse fecero la loro comparsa nel mercato c.d. "premium", mentre oggi si considera quasi una bestemmia il solo pensarci.
#8 | time101cv il 24/02/2020 18:27:54
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2020/02/img_20200223_215505_biturbo83_tn_28544.jpg

www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2020/02/img_20200223_215401_biturbo83_tn_28544.jpg
(foto "Biturbo83" )
#9 | ARGiuliasuper il 25/02/2020 18:53:00
Colore che le si addice molto. Condizioni da vetrina e targa notevole.
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