Rarita'!
Copricerchi a parte e' uno spettacolo vedere berline gia' ai tempi poco diffuse,in condizioni originali e attualmente in uso.
Mi ha sempre incuriosito ma ho avuto poche occasioni di incontrarne una.
Ulp!!! Da dove salta fuori questa splendida rarità, con la targa della mia città??? Biohazard, se hai voglia, passami la foto con la targa visibile per almeno due validi motivi: lo inviterei ai nostri raduni Bmw e gli offrirei quattro copricerchi in metallo, originali e nuovi, che ho qui e fanno giusto giusto al caso suo per rendere perfetta questa meraviglia! Questa è una "1800" intermedia, nel senso che ha già la plancia modificata ma ancora i fari piccoli della prima serie. Più tardi, verrà unificata anche esteticamente alla "2000" con i fari posteriori ingranditi.
Affermativo, in collaborazione (se non sbaglio) con Wilhelm Hofmeister, in quegli anni (fine '50/primi '60) capo-reparto carrozzeria alla BMW.
Per la BMW Michelotti aveva già realizzato la piccola "700"; il suo tocco è inconfondibile!
Guardandola posteriormente, la Neue-Klasse assomiglia alla Triumph 1300 TC, automobile oggi rarissima opera dello stesso Giovanni Michelotti.
Vettura introvabile questa BMW; l'esemplare in foto è nobilitato dalle targhe originali, dettaglio di non poco conto. Avvistamento notevolissimo.
Una delle mie BMW preferite, insieme alle E3 disegnate dallo stesso Michelotti, e alle maestose 501 e 502 degli anni '50.
All'epoca, in Italia la clientela BMW era formata da una cerchia piuttosto ristretta, se comparata con la straordinaria diffusione degli ultimi due decenni (le strade del centro di Milano ne sono probabilmente uno degli esempi più emblematici), ma le Neue Klasse circolanti non erano proprio mosche bianche come si potrebbe desumere dal ridottissimo numero di unità superstiti.
L'esemplare in foto parrebbe semplicemente conservato, e, a mio giudizio, sconta un livrea non molto entusiasmante per la tipologia di vettura. Avvistamento comunque assai pregevole; lo scatto mette bene in evidenza la sovrapposizione delle modanature a lato del baule, forse unica pecca in una linea decisamente riuscita.
Meravigliosa rarità!!! Per me e non solo una delle auto del marchio bavarese più belle di sempre, infatti a me questo modello fa impazzire.
Ha delle linee molto armoniose e molto avanti per quei tempi, segno che il nostro Michelotti fece davvero un grandissimo lavoro.
L'esemplare in fotografia è in ottime condizioni, al netto dei brutti e inopportuni cerchi.
I tempi di quando le Bmw erano le rivali per eccellenza delle Alfa: Le prime con qualità costruttive indiscutibili, le seconde con qualità stradali indiscusse. Il perfect sarebbe stato unirle
Giusto BUE: in quegli anni non esistevano giapponesi, coreani, rumeni ma nemmeno francesi o altri tedeschi. Le berline sportive per eccellenza erano le Giulia e 125 (buona anche la Fulvia GTE) da una parte; le Bmw (02 e Neue Klasse) dall'altra. La più sportiva delle NK era la (oggi rarissima e quotatissima in Germania) "2000 tii" col due litri iniezione meccanica Kugelfischer da 130CV (lo stesso della "2002 tii" ) e prestazioni di punta nell'ordine dei 190 km/h. Una gran bella berlina che mi sarebbe piaciuto avere...
Considerando cosa venne fuori dal matrimonio tra Alfa e Nissan, un'ipotetica unione tra Alfa e BMW avrebbe potuto portare ad un'auto con finiture approssimative e prestazioni scarse.
Bellissimo avvistamento. Un particolare che mi salta subito all'occhio è il particolare taglio della portiera posteriore, tipico di vari modelli della casa bavarese.
Considerando cosa venne fuori dal matrimonio tra Alfa e Nissan, un'ipotetica unione tra Alfa e BMW avrebbe potuto portare ad un'auto con finiture approssimative e prestazioni scarse.
Secondo me no invece: in entrambi i casi stiamo parlando di due marchi stranieri di qualità uniti alle prestazioni ottime del Biscione. Perché Arna sarà pure stata una vettura esteticamente poco felice, ma oltre ad avere trattamenti anticorrosione migliori, aveva comunque belle prestazioni grazie alla meccanica Alfasud.
OT:
Concordo con Uno Turbo D. L'Arna era "poco Alfa" in molte cose, e scontò sin dall'origine l'essere nata da un "matrimonio" che non avrebbe mai potuto essere benvisto dai puristi del biscione. Ma ciò non toglie che fosse un'auto con delle innegabili qualità, in termini di abitabilità, meccanica e doti stradiste. Come ho già avuto modo di dire, la linea certo non era il massimo, questo è vero, ma nel contempo aveva ben poco di scandaloso se paragonata a quella di altre medie del tempo, come la Opel Kadett D, che riscossero viceversa un successo considerevole in termini di vendite.
La verità è che un'unione fra Alfa-Romeo e Nissan, nell'Italia del tempo, era fallimentare già in partenza; la casa del biscione era considerata il "non plus ultra", la Nissan era una casa nipponica con poco appeal nota ai più solo per qualche fuoristrada da lavoro (Patrol). Se poi ci si aggiunge che in alcuni paesi la media italo/giapponese venne venduta come Alfa-Romeo Arna ed in altri come Nissan Cherry, ecco che la frittata è bella che fatta.
FINE OT.
mikitiki94 il 12/04/2015 00:03:03
Considerando cosa venne fuori dal matrimonio tra Alfa e Nissan, un'ipotetica unione tra Alfa e BMW avrebbe potuto portare ad un'auto con finiture approssimative e prestazioni scarse.
Invece secondo me sarebbero uscite vetture che, oltre a darti infinite soddisfazioni per strada, non si sbriciolavano dopo un anno di strada (mio papà quante ne ha da raccontare in merito...).
Per quanto riguarda l'Arna, sono del partito che è uno dei punti più bassi della storia del biscione, tolti ovviamente gli ultimi anni.
Esistono ancora???? La vettura che evitòò a Bmw di finire "a bagno" come la Borgward. Merito della linea, tanto tedesca da essere stata disegnata da Michelotti, e le prestazioni, anche del 1500, che all'epoca la ponevano sopra le righe della produzione europea. Alfa Romeo Giulia esclusa, ben intesi.
Con la cilindrata portata prima a 1800 cc e poi a 2 litri fu una della più apprezzabili vetture dell'epoca. Qualità elevata, ma attenzione alle strade bagnate......Complimenti all'avvistatore e al proprietario.
Copricerchi a parte e' uno spettacolo vedere berline gia' ai tempi poco diffuse,in condizioni originali e attualmente in uso.
Mi ha sempre incuriosito ma ho avuto poche occasioni di incontrarne una.