Immagine

Ford Anglia Torino

fordangliatorinodanguard20150607.jpg
Anno 1966 (danguard76).

Data: 07/06/2015
Commenti: 11
Visualizzazioni: 2736
Commenti
#1 | peppecantarella il 07/06/2015 09:22:29
Avvistamento eccezionale, automobile abbastanza rara ormai, l' esemplare appare in buone condizioni. Bianca, fu la nostra auto di famiglia negli anni a cavallo fra i Sessanta ed i Settanta, sostituita poi nel 1972 dalla Escort 1300 Sport
#2 | Biturbo83 il 07/06/2015 09:55:42
Bel colpo! Difficile trovarne così ben tenute, anche perché non così diffusissime neppure da nuove a differenza dell`anglia precedente.
Facendo un confronto di linee, la precedente era alquanto elaborata, la torino della foto invece molto squadrata. Se però dovessi scegliere, opterei per l`originalità della prima che non mi dispiaceva neppure in versione familiare.
#3 | atae21 il 07/06/2015 10:13:11
Direi molto rara e introvabile anche ai raduni. La linea è meno pretenziosa rispetto all'Anglia precedente ma non è malaccio. Secondo me non c'entrano nulla i faretti rotondi che in quegli anni andavano un pò su tutte le linee. Mi fa venire in mente un altro "posteriore" che non digerisco: quello delle prime Simca 1300/1500; così belle davanti, armoniche e slanciate nella fiancata e insensate nello specchio di coda. Infatti poi, col restyling soprattutto della coda, le hanno rese molto più belle.
#4 | Uno Turbo D il 07/06/2015 10:44:17
Un pò troppo tozza nella coda, preferisco molto l'Anglia precedente: ciò non toglie affatto l'eccezionalità dell'avvistamento.
#5 | Themarcello il 07/06/2015 12:09:25
Osservando la coda tronca completamente piatta,l'asse dei piccoli fanalini circolari e' inferiore al posizionamento della targa.
Credo sia questo il motivo della sensazione di "pesantezza" che suscita il posteriore di questa Anglia Torino.
Ora tenetevi:
La stessa disposizione mi ricorda la coda della Alfa Romeo Giulia TZ,che pero' chiude una linea coupe' di tutt'altro effetto.
Avvistamento strabiliante.
#6 | Ciccio70SX-FireLX il 07/06/2015 12:41:26
Ottimo avvistamento! I fari dell'850 li han proprio messi su molte auto, dalla Stratos alla Anglia!
#7 | gabford il 07/06/2015 17:04:07
Nata nella seconda fase del ciclo di vita del modello, mi pare che nel nostro paese ne siano state vendute in totale circa diecimila, di cui quasi la metà nell'anno a cui risale questo esemplare, il che rende la Torino, globalmente, una versione rara, ancorchè prettamente italica, all'interno della gamma dell'Anglia 105E, di cui vennero prodotti complessivamente più di un milione di esemplari. Ancora più rara, ovviamente, all'estero, dove venne distribuita, mi pare, solo nell'area del Benelux e pubblicizzata, senza grandi risultati, sottolineando il binomio tra stile italiano e solidità inglese.
Complimenti per l'avvistamento di questo esemplare, che risulta peraltro abbastanza noto agli appassionati del modello Smile.
#8 | 1600 GT il 07/06/2015 17:52:50
Avvistamento eccezionale!!! Anche a me piace più l'Anglia precedente, ma devo dire che anche questa, complice l'estrema rarità(almeno qui nel belpaese)devo dire che mi affascina parecchio. Esemplare conservato molto bene e di una tinta assai gradevole.
#9 | Markino il 08/06/2015 00:48:51
A quanto ha già ben tratteggiato Gabriele, aggiungo che la "Torino" era offerta in due versioni, normale, con lo stesso propulsore 997 cc dell'Anglia "vera", e "S", con identica cilindrata, ma una decina di cavalli in più.
Costruita dalla OSI di Torino, la stessa che realizzava la FIAT 2300 S Coupé e l'Innocenti Spider, aveva un prezzo inferiore alla cugina inglese a parità di potenza (in linea, invece, quello della "S" ), ma - non vorrei dire una bestialità - sulle vetture britanniche era ancora applicato il dazio doganale già eliminato per le produzioni CEE (la Gran Bretagna vi sarebbe entrata in seguito). Considerati i prezzi delle FIAT 850 e 1100, la "Torino" poteva considerarsi abbastanza competitiva, ponendosi più vicina alla seconda che alla prima sul piano dei contenuti, salvo la mancanza delle quattro portiere. Una buona vettura quindi, probabilmente penalizzata dall'estetica non troppo convincente (alla coda pesante e tagliata con l'accetta, vanno almeno aggiunti il frontale piuttosto anonimo, e la finestratura laterale di dimensioni ridotte), e schiacciata dalla concorrenza più nota alla massa degli utenti (es. FIAT, SIMCA, Opel).
Gli esemplari sopravvissuti in Italia devono essere pochissimi, non più di 20-25 a occhio e croce, sebbene mai visti ad una manifestazione. Questo in foto è splendido, e la sua perpetuazione è stata certamente favorita dal tranquillo contesto di provincia in cui dovrebbe aver trascorso almeno buona parte della sua esistenza.

Ora tenetevi:
La stessa disposizione mi ricorda la coda della Alfa Romeo Giulia TZ

Un'associazione ardita quanto arguta Smile
#10 | bob91180 il 08/06/2015 10:32:08
C'e' un esemplare in vendita in romagna ad una cifra irrisoria ...
#11 | svalvolatogiallorosso il 08/06/2015 22:11:27
Da bambino avevo paura di questa vettura,specialmente quando ne vedevo una sporca .
Quando passavano mi giravo per il ribrezzo e non ho mai capito il motivo.Shock
Dovendo vederne una oggi dal vivo e' ovvio che assumerei una posizione in merito completamente opposta.
Non dimentichiamo che la linea di questo modello porta la firma di Giovanni Michelotti,progettista torinese che ci ha lasciati troppo presto dopo averci "regalato" i disegni di tanti bei veicoli presenti sulle pagine di questo sito e in maggioranza ben commentati.
Smile
Scrivi commento
Per scrivere un commento devi essere registrato