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Fiat 508 C

fiatbalillaetilico20150707.jpg
Anno n.c., targhe nere del 1941 (etilico).

Data: 05/02/2018
Commenti: 13
Visualizzazioni: 2061
Commenti
#1 | hot VWs il 07/07/2015 08:45:23
Bella con i cerchi a raggi!!!
#2 | Themarcello il 07/07/2015 08:51:01
Mi incuriosisce la targa del 1941: sapevo di un divieto di vendita ed immatricolazione di automobili in Italia dal 1940 al 1945 durante la guerra... Potrei sbagliarmi e non so se questo divieto riguardava solo certe categorie di popolazione.
#3 | PrinceMax il 07/07/2015 08:59:52
Mi incuriosisce la targa del 1941: sapevo di un divieto di vendita ed immatricolazione di automobili in Italia dal 1940 al 1945 durante la guerra

Argomento interessante e stimolante! A quanto ricordo, la legge cui fai riferimento (che vietava appunto l'intestazione di veicoli ai privati) fu varata nel 1943, a causa della difficilissima situazione in cui si trovava l'Italia, e rimase in vigore sino al 1945.
#4 | francesco78 il 07/07/2015 09:54:45
per una targa del genere potrei fare qualsiasi pazzia... nerd
#5 | svalvolatogiallorosso il 07/07/2015 09:55:53
Potrebbe essere che ,inizialmente assegnata a qualche funzionario del governo,sia stata successivamente venduta a un privato con sostituzione del libretto di circolazione per cambio destinazione d'uso.
Molto bella.
#6 | Biturbo83 il 07/07/2015 11:40:23
divieto di vendita ed immatricolazione di automobili in Italia dal 1940 al 1945 durante la guerra...

Non ne ero a conoscenza, grazie quindi a TN e ai suoi iscritti per gli argomenti e le discussioni che nascono da una foto e da una targa!
#7 | bob91180 il 07/07/2015 13:05:28
Le ruote a raggi la impreziosiscono parecchio , anche se forse non c'entrano gran che ...
#8 | mikitiki94 il 07/07/2015 13:29:53
La legge proibiva le nuove immatricolazioni; quest'auto era già circolante e, nel '41, ha semplicemente cambiato la targa.
#9 | Uno Turbo D il 07/07/2015 15:40:16
Oltre a divieti vari, quante di queste sono finite a essere trasformate in manufatti bellici...Sad
La targa è uno spettacolo!
#10 | 1600 GT il 07/07/2015 17:53:28
Ruote a raggi bellissime, ma soprattutto la splendida targa romana a sole 5 cifre che personalmente manda in visibilio! Dire fantastica è dire poco!
#11 | Markino il 07/07/2015 19:09:38
Dalla mattinata sto cercando di ricordare a quale manifestazione mi sia capitato di vedere questo bell'esemplare; non potendo contare sul supporto dei miei report e dell'archivio fotografico, ho passato velocemente in rassegna alcuni video ed album delle più recenti edizioni del Gran Premio Nuvolari (al quale non riesco a smettere di associare questa targa), per il momento senza esito....
Incapponirsi su una questione di così poco conto può sembrare follia ( Grin ), ma vetture di questo genere tendono ad imprimersi nella memoria di chi, come il sottoscritto, è notoriamente ghiotto di prebelliche, specie se di marca italiana, ancor più se con targhe in ferro.
L'abbinamento di simili veterane con la storia contemporanea, altra mia grande passione, fa subito volare l'immaginazione all'epoca in cui questa vettura, appartenente alla serie capostipite della fortunata famiglia delle "1100", solcava le strade di un'Italia che assaggiava le glorie effimere e grottesche dell' "Impero", negli anni di massimo consenso al Regime, sullo sfondo di un clima internazionale che andava rapidamente deteriorandosi sull'onda delle mire espansioniste della Germania e della debolezza politica delle democrazie europee. L'anno della nuova targa (che potrebbe essere stata assegnata anche in epoca successiva, come da prassi sino alla fine degli anni '40), si associa all'inizio della stagione più cupa della nostra storia recente, che contempla bombardamenti delle principali città industriali ad opera dell'aviazione inglese, e spedizioni di corpi d'armata addestrati ed equipaggiati in modo approssimativo in regioni climaticamente ostili, al traino di un alleato ben poco gradito alle masse popolari, generalmente estranee allo spirito bellicista. Per le auto, quella stagione avrebbe significato l' "oscuramento", con limiti alla circolazione e obbligo di verniciatura bianca dei paraurti, "conferimento" per il recupero del metallo a beneficio dell'industria bellica, e tutta una serie di vicissitudini rocambolesche finalizzate a sottrarre via via le quattro ruote alle requisizioni del Regime, e poi dei nazisti e financo dei Partigiani.
Nell'immediato dopoguerra il parco circolante, già modesto nel 1940 (meno di 400mila vetture) si era ridotto di oltre la metà, e molti si accaparrarono gli esemplari più robusti e di facile manutenzione (leggi, FIAT), per realizzare i rudimentali camionciini con cui effettuare i piccoli traffici commerciali della difficile Ricostruzione.
La veloce ripresa della 2a metà degli anni '50 fece il resto, decimando i sempre più sparuti manipoli di vetture degli anni '20 e '30, finché, nei primi anni '60, un gruppo di appassionati, raccolti soprattutto intorno ad associazioni romane e milanesi, diede forma strutturata alla passione per le vecchie automobili, avviando una timida forma di collezionismo che si proponeva di salvaguardare il magro patrimonio superstite Smile
#12 | vittoriale il 08/07/2015 17:15:39
Consueto magnifico affresco di Markino, degno contorno di cotanta bellezza immortalata nella foto clapsclaps
#13 | time101cv il 04/10/2018 19:27:48
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2018/10/fiat508cblowup20181004.jpg
(foto "Blowup" )
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