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Fiat 508 Balilla

fiatbalillas420150628.jpg
Anno 1934, targhe nere del 1947 (S4).

Data: 28/06/2015
Commenti: 5
Visualizzazioni: 1485
Commenti
#1 | Alfa33 il 28/06/2015 10:55:33
Non so se è perfetta nei dettagli, ma resta un avvistamento strepitoso, si tratta di una vettura che ha 81 anni sulle spalle.
Molto affascinante.
#2 | Markino il 28/06/2015 11:51:30
Se l'anno è corretto, si tratta di un esemplare appartenente agli ultimi lotti delle ultime "3 marce", dato che nel giugno 1934 fu lanciata la "4 marce" con carrozzeria ristilizzata e motore - sempre di 995 cc. - potenziato.
L'assenza degli elaborati coprimozzi e le calotte dei fari in tinta con la carrozzeria anziché cromate, prerogative della "Lusso", fanno pensare alla versione economica denominata "Normale", venduta al prezzo di 10.800 lire.
Stando a quanto emerge dalla foto pubblicata, sembra davvero un ottimo esemplare, tanto più meritevole per le traversie rocambolesche vissute dalla quasi totalità delle auto che hanno incrociato nel loro cammino il periodo bellico, ancorché la piccola "508", in virtù della sua semplicità e robustezza, e dei costi di esercizio contenuti, sia sopravvissuta in un buon numero di esemplari.
#3 | Uno Turbo D il 28/06/2015 14:21:07
Creata per essere la "vettura del popolo", ma poi arrivò la piccola 500 del 1936...se non erro il motore è l'antenato del 1089 cc della 1100, vero?
#4 | Markino il 29/06/2015 00:38:28
Creata per essere la "vettura del popolo", ma poi arrivò la piccola 500 del 1936...se non erro il motore è l'antenato del 1089 cc della 1100

Per quanto riguarda il primo punto, come già ho avuto occasione di sottolineare in altre occasioni, il concetto di auto popolare era assai lontano dalle potenzialità del nostro mercato, molto più ristretto di quello francese o britannico a causa della maggiore tassazione e, soprattutto, delle modeste possibilità economiche della stragrande maggioranza dei cittadini, per i quali l'acquisto di un'automobile nuova era un'operazione semplicemente impensabile. Dopo che le precedenti vetture FIAT di piccola cilindrata, la "501" e la "509", avevano ottenuto un grande successo grazie al contributo determinante delle esportazioni, la "508" doveva affermarsi prevalentemente sul mercato interno per motivi congiunturali, legati soprattutto allo sfavorevole tasso di cambio della lira e alla restrizione del commercio internazionale conseguente alla recessione mondiale. La FIAT giocò sulla cilindrata contenuta, e sulla ricerca di nuovi parametri di efficienza produttiva nello stabilimento del Lingotto, per contenere il prezzo entro limiti che rendessero accessibile la vettura a strati più consistenti della media borghesia; le minori esportazioni furono compensate da alcuni accordi di produzione su licenza, come quello con la francese SAFAF o con la Polski FIAT. Il ruolo di vettura "popolare" non fu neppure alla portata della minuscola "500", lanciata nel 1936 ad un prezzo che non poté risultare molto lontano da quello della stessa Balilla, e che ammontava a quasi il doppio delle 5mila lire auspicate dal Duce.

In merito al secondo punto, il propulsore della prima serie "508" sembra già contenere ab origine tutte le potenzialità che la FIAT ne avrebbe via via tratto, sino a giungere ai motori delle moderne 1100 degli anni '60. Unità motrici che, in rapporto alle evoluzioni successive, possono sembrare ex-post tecnicamente arretrate, in realtà sottendevano spesso una precisa scelta dovuta all'inadeguatezza di carburanti e lubrificanti destinati al grande pubblico, oltre che a un'incerta domanda di prestazioni, che si preferiva "saggiare" tramite versioni corsaiole a bassa tiratura, a loro volta verosimilmente destinatarie di un trattamento migliore della media quanto a lubrificanti e manutenzione. Fu secondo questo percorso che, sulle fondamenta dell'originario propulsore della "508" a valvole laterali da 995 cc., si sviluppò prima una versione "S" con potenza aumentata da 20 a ben 30 CV, destinata alla versione Spider "Coppa d'Oro", e di qui il propulsore tipo "CS" da 36 CV a valvole in testa della Balilla Sport (offerta come Spider e poi anche come Berlinetta Aerodinamica), che avrebbe equipaggiato anche una manciata di normali Berline a 4 marce. Aumentata di quasi 100 cc, e con potenza ridotta a 30 CV, tale unità era pronta per essere montata sulla Nuova Balilla lanciata nel 1937, la "508 C" 1100, lasciando per il futuro ampi margini di sfruttamento che sarebbero stati già colti con la "1100 S" Berlinetta Sport del 1947, nonché con il capolavoro di Piero Dusio, la coeva Cisitalia "202" Smile
#5 | time101cv il 14/11/2023 22:13:30
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2023/11/bali_23_bob_tn29837.jpg
(foto "bob91180" )
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