Immagine

Fiat 2300

fiat2300alfa3320150912.jpg
Anno 1962 (Alfa33).

Data: 12/09/2015
Commenti: 10
Visualizzazioni: 1862
Commenti
#1 | PrinceMax il 12/09/2015 10:29:21
Lanciata nel 1961 per sostituire la 2100, motore da 2,3 litri con 6 cilindri (per pignoleria: 2279 cm3 per 105 cv), frontale ristilizzato e nuovi freni anteriori a disco.
Un'ammiraglia coi fiocchi, barocca allo stremo nella linea stracarica di arzigogoli, palesemente ispirata alle berline d'oltre-oceano, soprattutto nel disegno delle pinnette posteriori e del frontale imponente.
Di certo non è un'auto d'epoca per tutti i gusti, ma personalmente la adoro. È una delle massime espressioni degli anni del boom, quando anche la Fiat era in grado di sfornare piccoli capolavori.
Le targhe originali, le gomme a bordo bianco, le condizioni eccezionali: tutto questo concorre a rendere quest'esemplare stratosferico.
Il colore bianco (che di norma giudico poco adeguato su auto così grandi perchè immediatamente associabile a matrimoni), lo trovo in questo caso estremamente gradevole: contribuisce a "(s)cupire" un'auto che in nero, come qualcuno aveva correttamente osservato tempo fa, risulta funerea.
#2 | Uno Turbo D il 12/09/2015 11:06:52
La 2300 è una delle mie berline preferite di quel periodo: questo esemplare è tenuto divinamente!
#3 | Transaxle73 il 12/09/2015 11:17:09
Tanto di cappello per l'ammiraglia Fiat ma, probabilmente è una mia deformazione mentale, non riesco a dissociarne l'immagine dell'auto da "ultimo viaggio".
#4 | etilico il 12/09/2015 12:17:41
Sarà per l'imponenza, sarà per l'insieme estremamente austero, sarà per il muso con il suo "sguardo" sepolcrale, ma la sensazione da "ultimo viaggio" (comodo) vale anche per me.
#5 | IL BUE il 12/09/2015 12:21:41
La perfetta antitesi della sportività. Ma bella. molto bella, come poche altre volte Fiat ha saputo fare. Che tempi, con una gamma veramente completa, dal minimo al massimo.
#6 | gabford il 12/09/2015 13:49:55
barocca allo stremo nella linea stracarica di arzigogoli

L'affermazione mi sembra un po' troppo forte: che il modello ammicchi allo stile delle statunitensi è evidente, tuttavia mi sembra ottima la mediazione con il gusto italiano.
Sulla sensazione di "inquietudine" emanata dal modello posso invece trovarmi d'accordo: potenza delle immagini che si imprimono nelle esperienze collettive (non solo per via delle vetture adattate a carro funebre, ma anche per quei doppi fari circolari e quei profili cromati che tanto ricordano la Plymouth di Christine - La macchina infernale).
#7 | Markino il 12/09/2015 13:54:05
La perfetta antitesi della sportività.

Il 6 cilindri in linea con carburatore doppio corpo è peraltro contraddistinto da una bella tonalità, quasi sportiva, anche se le prestazioni velocistiche non sono - e non dovevano essere, già nelle intenzioni del costruttore - particolarmente brillanti. A fronte di una velocità massima di circa 160 km/h, tutto sommato adeguata alla massa della vettura e all'irrazionale - ancorché tremendamente seducente - sagoma del frontale, si apprezzano soprattutto l'eccellente coppia ai bassi regimi e la fluidità di marcia, che consentono di viaggiare in presa diretta anche in condizioni che per altre vetture sarebbero senz'altro disagevoli.
Nonostante la fase di stanca incontrata dalle precedenti "1800"-"2100" a poca distanza dalla presentazione, e le vendite non esaltanti della successiva "1800 B", la "2300" riuscì ad imporsi come vettura di classe superiore e di rappresentanza per un lungo periodo, tanto che ne furono immatricolati discreti lotti ancora nel 1967 (e finanche '68), quando poteva oramai apparire sorpassata; oltre alle caratteristiche meccaniche e alla costruzione accurata, garanzia di notevole solidità, dette senz'altro ottimi frutti la soluzione dei doppi fari, che smorzavano l'accentuata curvatura delle palpebre tipica delle versioni con cilindrata inferiore, conferendo all'insieme una sensazione di superbia.
Meraviglioso, e a me ancora sconosciuto, l'esemplare in foto Smile
#8 | S4 il 12/09/2015 15:10:38
ancorché tremendamente seducente

L'unico elemento sicuro è la diversa interpretazione dell'aggettivo, avrei scritto inquietante, senza nulla togliere alla magnificenza della vettura. Wink
#9 | Biturbo83 il 12/09/2015 16:29:18
Io amo la 2300 berlina, ma la versione Lusso dal 1963 in poi con rostri in gomma e posteriore ristilizzato che si differenziava ancora di più dalle precedenti 1800-2100, magari in versione Automatic e nelle tinte argento metallizzato o Blu scuro.
Vado controcorrente e non la trovo funerea, sarà perché la collego ai meravigliosi anni 60 del boom economico ed a molti film di quel periodo dove era l'auto di molti Cumenda.
#10 | 1600 GT il 12/09/2015 17:49:19
Una delle ammiraglie più belle di quei tempi, nonché uno dei modelli Fiat più belli di sempre.
La 2300 berlina mi piace molto e ancor di più se Lusso, ma anche in configurazione normale fa la sua figura di auto di vera classe.
L'esemplare in foto è a dir poco splendido!
Scrivi commento
Per scrivere un commento devi essere registrato