Lanciata nel 1959, si differenziava dalla versione di base per interni meglio rifiniti e per un nuovo frontale maggiormente elaborato.
Sempre nello stesso anno, la carrozzeria Francis Lombardi propose una versione a passo allungato della berlina, destinata a diventare un "must" tanto come taxi in configurazione a sette posti quanto come auto di rappresentanza riservata alle più alte autorità (tanto italiane quanto, soprattutto, vaticane), denominata "President".
C'è da dire che, dal mero punto di vista estetico, preferisco la versione normale di serie; inoltre, l'accoppiamento col colore nero ne esalta un aspetto inquietante e tetro che la fa assomigliare alla macchina nera protagonista dell'omonimo film del 1977.
Ma la rarità intrinseca, il fatto che non ne ho mai vista una dal vivo, le gomme a bordo bianco, le condizioni generali strabilianti, la targa originale, etc., sono tutti elementi che concorrono a renderla semplicemente stratosferica. Senza dubbio uno degli avvistamenti più emozionanti dell'anno: nel mio garage ideale, per importanza storica e fascino che trasuda da ogni poro, occupa un posto di prim'ordine.
L'unica dal vivo la notai ammutolito tra le vetture in vendita alla prima edizione (1991) della rimpianta manifestazione genovese Auto Story. Era un magnifico esemplare grigio medio metallizzato, con prima targa GE 16, mai più rivisto da allora, e, se rimasto in città, spero non sommerso dalle disastrose alluvioni del 1992 e 1993. Se ne può vedere una fotografia nell'ampio reportage dell'evento comparso su Ruoteclassiche di aprile 1991.
Molto simile, anche nel frontale, è la 2300 Berlina Speciale, costruita in poche unità per un biennio, e soppressa con il passaggio alla "Lusso", della quale è conservato a Torino un superbo esemplare con prima targa TO 45, rifinito in grigio scuro metallizzato.
Era un magnifico esemplare grigio medio metallizzato
Da tempo ne è in vendita un esemplare simile, grigio scuro, con targhe originali (dalla cancellazione nelle foto dell'annuncio sembrano a cinque cifre):
http://www.subito...169978.htm
Rarità pazzesca!!! Incredibile vedere una serie speciale della 2100 ai giorni nostri e per di più con targhe originali a numerazione bassa. Frontale molto particolare e anche devo dire.....inquietante, specie se correlato alla tinta nera.
Avvistamento con i fiocchi!!!
Che gran signora: elegantissima, estremamente aristocratica, degna di marchi più blasonati. Se oggi sarebbe risibile un diretto confronto tra un'ipotetica berlina Fiat ed una della concorrenza tedesca o inglese, questa vettura è la dimostrazione che ai tempi non lo sarebbe stato affatto.
Fantastico avvistamento: complimenti Alessio .
Io non la trovo affatto funerea, piuttosto definirei il frontale CATTIVO .
Pensate per un attimo di essere nell'Italia dei primi anni '60, nella vostra piccola 600, e vedere questa ammiraglia che vi chiede strada, con la sua espressione di potere e il suo alto papavero all'interno...
Pensate per un attimo di essere nell'Italia dei primi anni '60, nella vostra piccola 600, e vedere questa ammiraglia che vi chiede strada, con la sua espressione di potere e il suo alto papavero all'interno...
L'unica dal vivo la notai ammutolito tra le vetture in vendita alla prima edizione (1991) della rimpianta manifestazione genovese Auto Story. Era un magnifico esemplare grigio medio metallizzato, con prima targa GE 16, mai più rivisto da allora, e, se rimasto in città, spero non sommerso dalle disastrose alluvioni del 1992 e 1993. Se ne può vedere una fotografia nell'ampio reportage dell'evento comparso su Ruoteclassiche di aprile 1991.
Un'alluvione l'ha subita davvero, anche se successiva a quanto paventavo, ed in altra zona della Liguria, la piana di Albenga (SV).
Un servizio pubblicato sul numero di Ruoteclassiche attualmente in edicola mi ha fatto sobbalzare - e commuovere - alla prima occhiata. Nella mia memoria, si era sedimentato come una "2100" Speciale, mentre si trattava già di una "2300" Speciale, ma l'esemplare pubblicato è proprio lo stesso a cui facevo riferimento, mai più rivisto da quel febbraio 1991: le targhe coincidono !
La ricordavo in livrea metallizzata; dopo essere andata a bagno sino all'altezza del cruscotto, è stata portata a lamiera, trattamento che potrebbe aver fatto emergere in qualche punto recondito il colore originale, visto che oggi si presenta in grigio pastello. Fatto sta che, forza della passione, è stata salvata da un collezionista, e riportata in piena forma dopo un meticoloso ripristino durato tre anni.
(foto "Alessio3373" )