Una delle prime vetture italiane a sfoggiare la carrozzeria denominata "Ponton", probabile una situazione di "Conservato" a giudicare dal bel colore si presume "alla Nitro" il quale richiedeva ,a differenza di quelli moderni, continue lucidature per apparire brillante.....ricordo la pubblicità della cera Rally negli anni 70 che faceva: Bella la tua auto...è nuova?? (Risposta):Ma che nuova, l'ho lucidata con Rally
La tonalità è molto particolare, lucidata farebbe un figurone; ma forse la preferisco così, con la sua fascinosa patina del tempo.
Anche la posizione in cui si trovava al momento dello scatto (in verità non molto lusinghiera: proprio vicino ai cassonetti, povera 1400 ) contribuisce a raffigurarla come ancora in uso quotidiano, dopo sessantaquattro anni di vita: il che sarebbe un qualcosa di eccezionale! E quella targa poi!
Bellissima!
La patina del tempo dona sempre un grande fascino agli oggetti ... qui accompagnata da una targa da brivido su un modello molto interessante ed oggi oramai da museo ...
Affascinante con tutti gli spigoli della carrozzeria arrotondati, con una funzione estetica, di irrigidimento delle strutture, e di risparmio di materiale
Della "A", in produzione tra il 1954 e il 1956, reca soltanto il profilo in zama alla base dei finestrini, che incornicia anche le maniglie. Per il resto, a parte i fanali posteriori, originariamente a gemma, si tratta di una prima serie conservata, rarissima superstite di una produzione di circa 120mila unità avviata nel 1950, quando la FIAT espresse la prima automobile interamente nuova del dopoguerra. Carrozzeria portante, forme moderne ed americaneggianti, ispirate alle Kaiser/Frazer del 1947-'48, abitacolo spazioso, erano gli elementi di spicco di quella che, nel decennio, fu la vettura borghese per eccellenza, in seguito rapidamente dimenticata per le forme divenute obsolete e le prestazioni modeste, specie la serie d'origine, rimasta su valori sostanzialmente equivalenti alla 1500 "E" a 6 cilindri che sostituiva.
Esemplare meraviglioso, dal fascino magnetico, gemello di quello intercettato dal BUE due anni fa con targa Roma 15; tinta amaranto poco frequente: gran parte erano rifinite in nero, grigio, verde scuro o salvia, o beige. Mi piace immaginarla, in un'atmosfera assorta e assolata, nelle larghe strade semideserte della Capitale dei primi anni '50, popolate più da autobus e autocarri che non da automobili
Mi piace immaginarla, in un'atmosfera assorta e assolata, nelle larghe strade semideserte della Capitale dei primi anni '50, popolate più da autobus e autocarri che non da automobili
Questa ha proprio la patina di vissuto che amo...è uno spettacolo!
E se vogliamo continuare con le belle immagini evocative che ha suscitato la targa Roma, aggiungiamo all'atmosfera assolata dell'estate romana, un'attrice icona dei tempi...Anna Magnani.
quando la FIAT espresse la prima automobile interamente nuova del dopoguerra. Carrozzeria portante, forme moderne ed americaneggianti
...in definitiva "l'automobile del progresso", come la definivano certe pubblicità dell'epoca .
Davvero particolare questo esemplare, anche per la targa di grande fascino.