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Fiat Regata 100 S

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Anno 1984 (Biturbo83).

Data: 13/03/2016
Commenti: 24
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Commenti
#1 | time101cv il 13/03/2016 08:40:03
La targa è "FO 56"
#2 | atae21 il 13/03/2016 10:05:47
A parte i copricerchi da supermercato, mi sembra bella e tutta originale. Oltretutto col 1.6 da 100CV che le fa onore anche su strada. Ogni tanto leggo in giro nelle varie discussioni nel web che la Regata è una delle più brutte Fiat costruite: io non sono proprio d'accordo! Non sarà stata un'auto memorabile come stile, ma non ha niente di meno di altre berline di metà anni ottanta. Non ci vedo niente di così sconvolgente da definirla brutta.
#3 | super80 il 13/03/2016 10:14:56
A chi lo dici Davide,io stravedo per quest'auto! Purtroppo anch'io l'ho sempre sentita giudicare come un'auto orribile,tanto che ricordo che persino due mie cugine gli ultimi tempi si vergognavano a salire sulla Regata di loro padre.Sad
#4 | Biturbo83 il 13/03/2016 10:36:32
La incrocio spesso ed è in uso quotidiano. D'accordo con voi. A me non è mai dispiaciuta e trovo che sia stata una dignitosa media italiana da famiglia del periodo.
#5 | Uno Turbo D il 13/03/2016 10:59:55
Davanti dovrebbe avere il paraurti della seconda serie, ma assieme ai copricerchi sono dettagli risolvibili.
Per il resto, ci sono state vetture ben peggiori della Regata.
#6 | Mc 127 il 13/03/2016 11:51:11
Quoto atae.
Biturbo, sii buono; essendo io affetto da vera e propria fobia per i copricerchi del supermercato, potresti rassicurarmi dicendoci che li usa solo per le gomme termiche? Grin
#7 | bayerische il 13/03/2016 13:14:44
La Regata fu una vettura molto apprezzata e molto diffusa negli anni 80.Era moderna affidabile e ricca di accessori interessanti,pure la linea destò interesse, ancor di più nella versione giardinetta.In un sondaggio condotto da "Quattroruote" sui nomi delle vetture del periodo, collocò " Regata " al primo posto per la sensazione di spazio e libertà evocata.
#8 | Biturbo83 il 13/03/2016 14:56:00
Per il paraurti confermo che è seconda serie. Per i copricerchi, non è stato facile beccarla ferma, sempte in movimento nella direzione opposta, ma dopo il 15 aprile vedrò se erano solo con le termiche, ma ho paura di noWink
#9 | TanteUno il 13/03/2016 15:24:29
In un sondaggio condotto da "Quattroruote" sui nomi delle vetture del periodo, collocò " Regata " al primo posto per la sensazione di spazio e libertà evocata.

Purtroppo il nome si prestava ad un'ambiguità: con l'aggiunta di una F davanti, la sensazione di libertà e spazio veniva come dire superata da un'altra sensazione meno piacevole.

A me comunque è sempre piaciuta molto e mi sarebbe tanto piaciuto che mio padre ne comprasse una (cosa che lui non si è mai sognato di fare, dal mio nick si può forse anche immaginare il perché Smile )
#10 | IL BUE il 13/03/2016 15:39:25
Sono tra i detrattori della Regata: Il confronto con la precedente 131 e con le coeve Prisma e Giulietta me la fanno apparire nettamente inferiore. Per carità, in se è una buona macchina, molto affidabile e tutto sommato senza infamia ne lode esteticamente. E' il raffronto con le altre citate che mi fa perdere considerazione. In casa conservo parecchi preventivi che mio padre ai tempi si fece fare per diverse versioni della Regata (e ne ho anche della Prisma), datati all'incirca 1987. Non se ne fece nulla sia perchè nel frattempo crollò il 242 che usava per lavoro, costringendolo a prendersi di corsa un furgone nuovo (e la scelta cadde sul Turbodaily, dopo un testa a testa col Transit), sia poi per una grossa truffa che subì dal commercialista, che lo costrinse a tenere in vita la Giulia coi fil di ferro. Per la mia gioia.
#11 | attom83 il 13/03/2016 17:06:04
Una Regata II 70S è stata in famiglia dalla mia infanzia fino ai primi anni di patente. Come la quasi totalità delle Fiat anni '80 vernice e impianto elettrico non erano esattamente il massimo... ma di per sè il modello era molto spazioso e tutt'altro che brutto. Il profilo passaruota posteriore è una finezza che personalmente mi ha sempre fatto impazzire. Penso che il giudizio negativo sia dovuto al fatto che in Italia da 15-20 anni le 3 volumi sono passate di moda. Chi guarda un'auto del genere con gli occhi di oggi, senza un minimo di cultura retrospettiva (e qui le donne - dato che si parlava di cugine - in genere sono delle vere professioniste), giungerà necessariamente a questa conclusione.
#12 | Transaxle73 il 13/03/2016 17:31:37
A me la Regata non mi ha fatto mai impazzire. e non parlo del lato estetico che alla fine non dispiace neanche tanto.
Rispetto alla progenitrice 131 è stato un passo indietro perché quest'ultima era una vera segmento D di caratura europea, mentre con la Regata si è andati al risparmio riciclando il telaio della Ritmo al quale hanno aggiunto il terzo volume posteriore. Non mi mancherà....
#13 | 1600 GT il 13/03/2016 18:20:27
Non sono d'accordo con chi afferma che la Regata è una delle Fiat più brutte di tutti i tempi, anche perché il peggio è venuto negli anni successivi, nel decennio successivo soprattutto(anni 90).
Neanche però tra le più belle, visto che era poco personale, in particolar modo se confrontata con la precedente 131, rispetto alla quale è un deciso passo indietro, ma anche meno riuscita della cugina Lancia Prisma che preferisco nettamente.
Diciamo che la Regata era una buona vettura che sebbene non brillasse in stile, si difendeva abbastanza bene in confronto alle rivali, dato che era una vettura molto spaziosa, ben rifinita e, se vogliamo, molto equilibrata nelle linee.
Il pubblico la premiò e devo dire col senno di poi, anche giustamente. La sostanza c'era.
#14 | time101cv il 13/03/2016 20:07:19
La Regata ottenne un buon successo di vendite, era apprezzata dal pubblico perchè era una macchina concreta, spaziosa e dalle buone prestazioni. Il che le permise, almeno nei primi due anni di vita, di guadagnarsi la sua buona posizione nella top ten delle vendite. Erano oltretutto anni in cui le auto italiane superavano di slancio il 50% delle vendite... Ricordo però che fin da subito apparve agli occhi di tutti come un passo indietro rispetto alla 131, almeno se confrontata con la Supermirafiori. Ad esempio io non riuscivo a digerire il fatto che i poggiatesta posteriori fossero diventati un optional a pagamento....
Ricordo che nel 1985 mio padre decise di sostituire l'Alfasud e pensò di comprarsi la Delta, bella raffinata, elegante, maneggevole, ma con un bagagliaio da utilitaria, troppo picolo! Andammo allora alla Fiat a vedere la Regata: a mio padre sembrò immensa, il bagagliaio era enorme! Mi viene da sorridere se penso alle berline di oggi, ma proprio no, era troppo grande per lui... tornò alla Lancia rassegnato al piccolo bagagliaio della Delta.. ma in autosalone era esposta una Prisma e fu amore a prima vista. Provai a fargli notare che le dimensioni erano analoghe a quelle della Regata, ma niente, all'improvviso tutto era diventato possibile. Abbiamo avuto due Prisma in famiglia e ancora le rimpiango.... Smile
#15 | TanteUno il 13/03/2016 22:10:35
Chi guarda un'auto del genere con gli occhi di oggi, senza un minimo di cultura retrospettiva

Questo è un problema secondo me diffuso tra chi non sa nulla di auto ma vuole comunque dire la sua. Se si può sfruttare l'occasione per parlar male (anche se completamente a sproposito) della produzione nazionale, meglio ancora.

Ovviamente il discorso non riguarda affatto a chi critica qui su questo sito, perché sono tutte critiche (condivisibili o meno, non importa) sempre ben spiegate e circostanziate.
#16 | IL BUE il 13/03/2016 22:13:34
Stavo per dirlo io... Tra tutte le categorie di auto, le berline tre volumi sono da sempre le mie preferite. Per cui critico la Regata con una certa cognizione di causa: da appassionato del tipo di vettura.
#17 | Alfa33 il 13/03/2016 22:18:46
Io avevo avuto modo di viaggiare più volte su una Regata 70 di un mio zio, che acquistò nel 1988, in sostituzione di una 127; La conservò per 10 anni e non ebbe problemi degni di nota; mi ricordo bene la spaziosità dell'abitacolo e la dotazione un po' scarsa, infatti l'allestimento base non aveva neanche il contagiri, ma tuttavia per l'epoca la cosa era normale e riguardava anche altre concorrenti.
A me esteticamente piace ancora, la carrozzeria a tre volumi continua ad attirarmi, ad esempio apprezzo molto anche la nuova Tipo, qua in provincia di Alessandria si sta diffondendo più di quanto immaginavo.; se sono curate nello stile e non costano troppo, le tre volumi del segmento c possono tornare a farsi sentire anche in Italia.
#18 | TanteUno il 13/03/2016 22:32:54
Rispetto alla progenitrice 131 è stato un passo indietro perché quest'ultima era una vera segmento D di caratura europea, mentre con la Regata si è andati al risparmio riciclando il telaio della Ritmo al quale hanno aggiunto il terzo volume posteriore.


Credo che una simile analisi sia un po' ingenerosa. Provo a formulare la mia visione, premettendo che vado tutto a memoria per cui magari potrei anche scrivere castronerie. Uso solo qualche dato da Wiki, perché ho poco tempo e non ho fonti migliori sottomano.

La 131 nasce come 1300 e 1600, più o meno come le sue concorrenti dell'epoca. Le rispettive sorelle maggiori, in classe E, partivano poco più sopra e a volte (v. 132, Alfetta) ci hanno messo anni per arrivare a quel 2000 a cui poi sono state associate nell'immaginario collettivo.

Negli anni '80 cilindrate e dimensioni hanno iniziato a crescere. Fiat ha scelto di sostituire la 131 con una macchina dimensionalmente identica, ma con motori mediamente più piccoli (un downsizing ante litteram) e con un telaio derivato da una segmento C. In pratica è come se avesse deciso di "scendere un gradino", e di spostare il proprio obiettivo. In fin dei conti di auto segmento C con la coda ce ne sono state parecchie: Jetta, Orion, Kadett, giusto per citare le prime che mi vegono in mente. Da noi tutti dei fiaschi commerciali, ma in realtà queste secondo me erano le vere concorrenti della Regata, più che le rispettive sorellone Passat, Sierra e Ascona...

La storia si è ripetuta negli anni: la scelta di fare la Linea e la Tipo come grosse berline ma su telaio Small è secondo me del tutto analoga.
#19 | 1600 GT il 13/03/2016 22:41:10
Io spesso ho viaggiato su una Regata Turbodiesel dell'ottobre 1986 di mio zio e ricordo un abitacolo spazioso e ben rifinito oltre che una bella dotazione di accessori che sulle S era notevole, così come molte volte sono entrato in una 100 S del 1984 del padre di una mia compagna di scuola delle elementari di cui ero cotto, e su una 70 S del 1985 di un amico di famiglia: sempre avuto belle sensazioni qualitative. Inoltre ne mio zio, ne l'amico di famiglia e neanche il mio vicino di casa possessore di una 1,7 diesel, hanno mai lamentato problemi e addirittura qualcuno la rimpiange anche.
#20 | atae21 il 13/03/2016 23:11:07
Il tempo a volte è impietoso, a volte aiuta invece a rivalutare una macchina a suo tempo denigrata. Per la Regata non vale né una né l'altra regola: poco considerata da nuova (linea con pochi spunti originali ma non di certo brutta) e zero considerata da storica. Il tempo non l'ha aiutata a rivalutare la linea e le sue qualità stradali ma nemmeno ha peggiorato la sua immagine. Insomma....una vita nell'anonimato, perlomeno per gli appassionati di auto. La Prisma invece oggi riesce a prendersi un po' di notorietà grazie a una schiera di appassionati possessori che hanno anche creato un club. La Regata la inserirei (purtroppo) nel poco invidiabile gruppone di berline anni 80 dimenticate da Dio e dagli uomini. Anonime berline a tre volumi che rispondono ai nomi di Orion, Kadett, Montego, Volvo 340, Jetta, Rover 213, Peugeot 305, ecc. ecc. Difficile oggi trovare uno straccio di club o amatori interessati a questi modelli, perlomeno in Italia. Naturalmente dico questo con dispiacere perché a me più son rare più mi stuzzicano l'interesse...
#21 | Mc 127 il 14/03/2016 11:36:13
Condivido l'ultima analisi di TanteUno. Va anche detto che in quegli anni Fiat investì molto su Panda, Uno e Croma, piazzando sul mercato, nell'arco di un quinquennio, tre prodotti commercialmente straordinari. Aver comunque ottenuto risultati indiscutibilmente buoni azzardando la via del sottodimensionamento rispetto alla 131, personalmente lo vedo come un successo: soprattutto in quel contesto. Time le ha attribuito l'espressione che più le si addice: la Regata era senza dubbio una "macchina concreta".
#22 | deltago92 il 14/03/2016 22:34:08
con la Regata si è andati al risparmio riciclando il telaio della Ritmo al quale hanno aggiunto il terzo volume posteriore.

Negli anni '80 quasi tutte le auto di segmento D erano delle C "con la coda" mentre nel decennio precedente succedeva raramente. Nel caso della 131 non c'era una corrispondente a 2 volumi (al limite si può azzardare una vaga somiglianza con le 128 Coupè e 3p, un po' come paragonare la 128 berlina alla 127) quindi si trattava di un modello "indipendente" al pari di Lancia Fulvia, Giulia e Giulietta o Escort a trazione posteriore. Faceva eccezione la Kadett C, "sdoppiata" in berlina e City.
#23 | TanteUno il 14/03/2016 23:20:04
Negli anni '80 quasi tutte le auto di segmento D erano delle C "con la coda"

Affermazone opinabile: VW Passat, Opel Ascona, Audi 80, Alfa 75, Renault 18 e 21, Peugeot 405 (per citare a caso le prime che mi saltano in mente): nessuna di queste mi pare che sia definibile come segmento C con la coda.

È che da noi dopo la 128 il genere "segmento C con la coda" (o più in generale le piccole tre volumi) sono andate incontro a solenni fischi commerciali, tanto che spesso erano auto che nemmeno venivano importate. In casa Fiat al Regata ha fatto eccezione, la Duna decisamente no.

Nel caso della 131 non c'era una corrispondente a 2 volumi (al limite si può azzardare una vaga somiglianza con le 128 Coupè e 3p, un po' come paragonare la 128 berlina alla 127)

Un conto è la somiglianza, un conto è l'essere la stessa macchina. Chiaro che la 127 e la 128 (o la 131 e le 128 sportive - cosa che però io non ho mai notato) sono più simili che non queste due con una Renault 5, però non si può dire che sono due versioni dello stesso modello come invece Ritmo e Regata.
#24 | time101cv il 27/01/2017 00:25:14
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(foto "polar" )
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