"Nuova Giulietta 1.6 L" in condizioni di originalità che definirei rigorose, compresi i Millerighe da 13 pollici regolarmente previsti fra gli optional..
La terza serie è quella che preferisco, solo che la vedrei più con una tinta pastello. Le condizioni sono impeccabili, anche se non escludo qualche ritocchino data la targhetta identificativa montata leggermente in obliquo. Ma potrei sbagliarmi...
Anche per me la terza serie rappresenta l'apogeo del modello, anche se considero cubature maggiori su un corpo vettura non certo leggerissimo; dal portatarga riconosco una storica concessionaria, un plauso al proprietario il quale la mantiene in condizioni impeccabili.
Su questa parte mi sono soffermato un attimo, pensando che la erede Giulia oggi arriva a 20" di cerchi.
Effettivamente "fa specie". Ma basta vedere oggi una Giulietta, al tempo una berlina dalle dimensioni generose e dall'aspetto inportante, accanto ad una qualsiasi utilitaria. Mia madre, un paio di anni fa, ebbe a dire "era un macchinone, oggi sembra un giocattolo".
Vero è che i cerchi da 13" già al tempo erano un po' sottodimensionati, soprattutto se raffrontati all'alta coda, ma al tempo ci si faceva meno caso. Molto meglio i 14" montati nelle versioni due litri...
Una terza serie, quella che mi piace di più a livello estetico, anche l'abitacolo era migliorato, aveva un aspetto più elegante, ma rispetto alla serie precedente erano sparite alcune bocchette della climatizzazione, le laterali se non mi confondo.
Molto meglio i 14" montati nelle versioni due litri...
Senza dubbio.
Da molti anni, la moda impone cerchi e gomme sproporzionati anche su vetture da 50/60 kW, i gommisti ringraziano e anche le aziende petrolifere; forse molti ignorano la resistenza al rotolamento, cioè la forza frenante esercitata dallo pneumatico durante la marcia, direttamente proporzionale alla sua larghezza.