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Jaguar MK5 Drophead Coupé

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Anno n.c., targhe europee del 2007 (Themarcello).

Data: 22/05/2017
Commenti: 5
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Commenti
#1 | bob91180 il 22/05/2017 11:39:34
Capolavoro probabilmente della carrozzeria Barker databile 1948/1950 circa ... imponente lussuosa elegante non passa di certo inosservata ... la campagna inglese e' il suo habitat naturale ... ottimo lo scatto "di rapina" ...
#2 | atae21 il 22/05/2017 13:45:20
Non vedo dove e quando si possa usare una tale blasonata bestiona se non nei concorsi d'eleganza e ai raduni "di cartello". Sì, la vedo anche io molto più a suo agio nelle verdi campagne inglesi piuttosto che sulle nostre maldestre strade...
#3 | peppecantarella il 22/05/2017 19:53:54
Eccezionale avvistamento di un'automobile fantastica, che già la berlina ha il suo fascino, figurarsi la cabriolet, pardon la Convertible. Probabilmente la parte posteriore non affascina quanto l'anteriore che mette in evidenza il classico stile Jaguar di quell'epoca
#4 | gabford il 22/05/2017 22:48:49
Vettura davvero rara e dalle linee particolari, benchè non mi faccia impazzire. Il nome corretto di questa configurazione è Drophead Coupé Wink.
#5 | Markino il 05/06/2017 00:25:24
Per quanto sfibrata dal 2° conflitto mondiale, durante il quale i suoi principali centri avevano patito terribili bombardamenti (proprio la città dove si costruivano le Jaguar era stata oggetto di un'azione a tappeto - cinicamente consentita da Churchill per mantenere ignote ai tedeschi le capacità di decrittazione di "Ultra" - che fece coniare l'infausto termine coventrization), la Gran Bretagna dell'immediato dopoguerra restava pur sempre una potenza mondiale, dove abbondavano i cittadini abbienti, ricchi da generazioni o arricchitisi con le proprie attività grazie alla centralità del paese nel sistema commerciale e finanziario globale. A tali soggetti, prima ancora che ai mercati esteri, si rivolgevano vetture del calibro di questa "MKV", che amo immaginare alla sua epoca circolare in una Londra tornata dinamica e produttiva, dopo il terrore degli attacchi aerei nazisti. Nelle scene in esterni delle produzioni cinematografiche e delle serie britanniche degli anni '50 e '60, è facile vedere parcheggiate o in movimento (in primo luogo proprio a Londra) auto di questa importanza, a conferma della loro relativa diffusione in quel contesto, e di un utilizzo corrente nonostante la mole e i costi d'esercizio. Le dimensioni, in particolare, sono qui imponenti, come dimostra l'ampia carreggiata evidenziata dall'ottimo scatto dinamico di Marcello, e conseguono ad un'impostazione estetica ancora debitrice delle concezioni d'anteguerra, con tanto di voluminose pedane e parafanghi anteriori non integrati nel corpo vettura.
E' probabile che questo esemplare, non l'unico nella stessa configurazione sul nostro territorio, mi sia sfilato sotto il naso in qualche fiera o concorso d'eleganza, anche se, per quanto nobile e affascinante, mi sarebbe rimasta molto più impressa un'Alfa "6C 2500" o una Lancia "Astura" prebellica, per stare su generi comparabili. Avvistamento comunque di elevato spessore, anche se, mi rendo conto, piuttosto lontano dalla tipologia di vetture capace di strappare vasti consensi su questo sito.
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