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Fiat 508 Balilla 4 marce

fiat508balillamarlon20180531.jpg
Anno 1934 (Marlon).

Data: 01/06/2018
Commenti: 10
Visualizzazioni: 1470
Commenti
#1 | Neeskens78 il 31/05/2018 11:06:17
E' una mia impressione o le 508/1100 sono sopravvissute in numero decisamente maggiore rispetto alle loro coeve?
#2 | bob91180 il 31/05/2018 11:25:30
Esemplare superbo ...
#3 | peppecantarella il 31/05/2018 13:06:02
Fa sempre un bel vedere una Balilla con la targa a quattro cifre originale
#4 | Markino il 31/05/2018 23:58:05
Bellissimo esemplare del primo anno di produzione per la versione "4 marce", lanciata nella primavera del 1934 al Salone dell'Automobile di Milano; le quattro portiere, configurazione che prediligo, rendono la vettura ancora più sfruttabile e completa, ponendola, dal mio punto di vista, su un piano superiore rispetto alla versione a due sole portiere, grazie anche all'eleganza delle ante "ad armadio". Tonalità molto tipica per il modello, che contribuisce a sua volta all'eleganza d'insieme esaltata da una pubblicità dell'epoca. La magnifica targa nativa, non certo scontata su una vettura che ha solcato 84 anni di storia, completa il quadro d'eccellenza.
Quanto alla buona diffusione della "508" tra le prebelliche (con prevalenza delle "4 marce" rispetto alle "3 marce", grazie - ma non è affatto detto che debba essere sempre così - al maggior numero di esemplari costruiti e alla minore "anzianità" ), essa è dovuta sia all'elevato volume di produzione - circa 112mila pezzi tra il 1932 e il 1937, versioni sportive e fuoriserie comprese - sia ai costi di esercizio, commisurati alla sua esigua cilindrata di un litro, che hanno favorito la perpetuazione e poi l'accantonamento di diverse unità le quali, a fronte di dimensioni e costi superiori, sarebbero andate ben più facilmente disperse; a favore ha giocato anche la meccanica semplice e robusta, a sua volta fattore di contenimento degli oneri di gestione. Le unità superstiti nelle varie serie sono probabilmente più di 300/350 - a restare bassi - numero notevole per un modello che ha attraversato il disastro del conflitto, e che è stato poi tra i prediletti da artigiani, commercianti e piccoli trasportatori quando, negli anni della Ricostruzione, costoro hanno dovuto reperire un'automobile da trasformare in camioncino, destinato a macinare chilometri su strade disastrate sino allo sfinimento.
#5 | mx5dan il 01/06/2018 00:22:40
Le unità superstiti nelle varie serie sono probabilmente più di 300/350

Scusa Markino, fai riferimento all’intera produzione della “Balilla” in tutte le configurazioni?
#6 | Markino il 01/06/2018 01:02:41
Certo, la risposta è già nel capoverso che hai quotato Wink
Ricordo un bellissimo raduno che fu organizzato nel 1990 a Bassano del Grapppa (VI), "Cento Balilla a Bassano", del quale comparve anche un reportage su Ruoteclassiche.
#7 | mx5dan il 01/06/2018 16:37:49
Avrei detto, basandomi solo sulle mie sensazioni e non su dati oggettivi, che fossero molte di più. Però in effetti, pensandoci bene, non è così facile imbattersi in un esemplare.
#8 | Markino il 01/06/2018 17:08:05
Sul sito compaiono circa 50 esemplari, al netto di alcune "508 C 1100", che ho escluso dal mio "computo" ma delle quali sopravvivono ben poche unità, nonostante l'elevato consuntivo di produzione. Quasi nessuna delle numerose "Balilla" - ben oltre un centinaio - censite dal sottoscritto è ricompresa in questa cartella, e siamo quindi non distanti da quota 200; ce ne sono sicuramente ancora parecchie da scovare, senza contare quelle - magari in configurazione sportiva o fuoriserie - detenute da appassionati stranieri.
#9 | free_runner il 02/06/2018 12:42:44
Certo che 300/350 sono veramente... poche!
Penso anche io che i numeri siano proprio questi, e sottolineano la rarità di un auto che ai tempi era popolarissima.
Ne conosco una a 3 marce che fino a poco tempo fa aveva la sua bella patina sulla vernice, che ti faceva pensare che fosse l'originale. Ora ha 'beneficiato' di un restauro, con colorazione simile a questa, col verde al posto dell'amaranto: mi sa che era meglio prima, con un colore marroncino/giallino che mi dissero fosse riservato alle coloniali. Mi sa che era una bufala, ma su macchine anziane come queste ed entro certi limiti, l'aria di vissuto e la targa antichissima, per me sono un must!
#10 | Markino il 03/06/2018 22:33:13
A riprova di quanto sopra descritto, tra ieri e oggi ho assistito a due classici e riusciti raduni di prebelliche, organizzati in provincia di Savona (per le la cronaca, nell'entroterra della Valle Bormida, e a Celle Ligure), e le "508" presenti erano complessivamente 11 (delle quali 4 a tre marce e 7 a quattro marce ), ben 5 delle quali per me inedite.
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