Esemplare appena riesumato? La parte frontale ricalca in pieno gli stilemi anni '30 con i tipici radiatori a scudo - chiamati a "tempio" oltreoceano - ma - a mio gusto - il posteriore poteva essere fatto meglio in parole povere
Mmhh ... frontale molto simile a quello della augusta , sorella minore ... il posteriore potrebbe forse aver subito una modifica in tempi remoti ... comunque reperto archeologico di immenso fascino ... vernicerei i parafanghi di bianco come usava all'epoca ...
Le condizioni le conferisco un fascino che ha del paranormale.
E se fosse uni proprietario di qualche nobile ultra centenario che la usa ancora oggi come auto ''normale''? Le condizioni mi fanno pensare questo.
Mi accodo ai commenti precedenti.
Se fossi il proprietario agirei con una 'ripulita' conservativa e rispettosa degli innumerevoli segni del tempo che quest'auto porta con se!
Da sottolineare la manovella d'avviamento inserita.
La suggestione che traggo da questa foto è ambientata durante il conflitto - pur mancando la verniciatura bianca "da oscuramento" dei parafanghi, oppure nel dopoguerra, quando anche vetture di questo livello - stiamo infatti parlando di un'auto di lusso, non di una "Balilla" - perduto gran parte del loro valore, erano spesso utilizzate alla stregua di animali da soma, e tenute con scarsa cura.
La comparsa di questa Lancia in galleria aveva suscitato, mesi fa, un certo dibattito tra Rosario, Gabford e il sottoscritto, nell'intento di giungere alla corretta identificazione. Vedo ora confermata l'ipotesi "Artena", che mi era stata inizialmente sottoposta; forse, sono emersi nel frattempo altri elementi, che hanno rafforzato l'idea di avere di fronte una delle numerose varianti di quel modello.
Tuttavia, posto che l'esemplare è databile intorno al 1935, tra le opzioni disponibili, "Artena", "Astura", e "Dilambda", l' "Artena" è quella che mi lasciava meno convinto.
Cerchi a raggi, parafanghi anteriori molto "coprenti", e quella teoria di sportellini sul cofano che fa tanto Pininfarina o Stabilimenti Farina mi avevano fatto pensare a un modello più sofisticato e dalla motorizzazione più corposa, quindi una delle ultime "Dilambda" (serie 232) o una "Astura", anche se non avevo - e non ho tuttora - alcuna certezza in merito, né ho potuto reperire immagini di esemplari simili in rete, circostanza peraltro spiegabile con l'unicità di molte realizzazioni sui tre telai menzionati, gran parte delle quali andate purtroppo perdute.
Si tratta in ogni caso di un avvistamento notevolissimo, quasi d'altri tempi, vista la rarità ai nostri giorni di barn-find di questo livello ed epoca storica; senza rimuovere la patina di vissuto che la rende così affascinante - quasi mai una prebellica ha suscitato tanti commenti entusiasti su questo sito - un restauro conservativo sarebbe peraltro auspicabile, oltre che doveroso in omaggio alla nobiltà della Casa di cui quest'auto porta impresso il simbolo.
Prego Andrea di allertare il suo affezionato "basista" in loco affinché raccolga informazioni sulla storia e le vicissitudini di questo incredibile esemplare, anche secondo me rimaneggiato nella parte posteriore in epoca successiva alla sua nascita.
Incredibile, speriamo di riuscire a sapere qualcosa in più sulla storia di questa Lancia, ha un fascino notevolissimo, credevo fosse impossibile fare avvistamenti così particolari.
mozzafiato! intrisa di storia e fascino!
ipotizzo sia stata riesumata e rimessa in strada da poco dopo lungo oblio, visto che non vedo gli indicatori di direzione posticci dovuti ad adeguamento del codice stradale negli anni '50.
forse, sono emersi nel frattempo altri elementi, che hanno rafforzato l'idea di avere di fronte una delle numerose varianti di quel modello
Da parte mia, non sono emersi altri elementi: anzi, mi ero associato al tuo orientamento (noblesse oblige).
Della vettura non sono reperibili dati, per cui l'ipotesi "riesumazione" appare quella più probabile.
Prego Andrea di allertare il suo affezionato "basista" in loco affinché raccolga informazioni sulla storia e le vicissitudini di questo incredibile esemplare
Vi racconto quanto mi è stato riferito dal mio amico: l'auto in origine fu acquistata da un barone. Quando quest'ultimo smise di usarla, la prese un operaio di Fossacesia (CH) che ci lavorava dietro, e la usò come auto da noleggio (ad esempio per i lunghi viaggi). Tanto è vero che sono state pure rinvenute le tabelle che ne pubblicizzavano l'attività. Alla morte del secondo proprietario, l'auto è stata messa in strada veramente con il contagocce (le foto qui sopra sono state possibili grazie alla disponibilità di uno degli eredi, che uscì con l'auto proprio per farla vedere al mio amico). Attualmente riposa in luogo sicuro con altri mezzi d'epoca (purtroppo non è dato sapere nè quanti nè quali), e sono oggetto di disputa tra i due fratelli ereditari.
Recentemente ho "scoperto" un esemplare di Artena passo lungo come questa conservata in una autorimessa dalle mie parti, ho anche tentato l'acquisto ma fortunatamente il figlio ultraottantenne del vecchio proprietario se la vuole tenere, dico fortunatamente perché il restauro sarebbe un bagno di sangue malgrado gli interni sono stati già rifatti negli anni 80 ma il resto è stato abbandonato da allora....
(foto "Frabo187" )