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Fiat 508 Balilla Lusso 3 marce

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Anno 1932, targhe nere del 1936 (neim4).

Data: 24/08/2019
Commenti: 5
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Commenti
#1 | neim4 il 24/08/2019 13:22:24
Dalle ricerche fatte con Markino col numero di telaio risulta della prima settimana di produzione!
#2 | Markino il 24/08/2019 14:35:39
Esatto: i dati acquisiti da Paolo tramite Infotarga collocano questo ottimo esemplare 'Lusso" a 3 marce con targa notevolissima all'epoca dei primi "vagiti" del modello, appena oltre la più vecchia "Balilla" conosciuta, anch'essa amaranto, e oggi con targa PC 44, realizzata il 2 marzo 1932, secondo giorno di produzione. Considerato che in due anni quasi esatti ne furono costruite più di 40mila, le linee "fordiste" del Lingotto devono aver sfornato una media di 60/70 unità al giorno (festività escluse), forse più elevata nei primi tempi per costituire le necessarie scorte, il che farebbe pensare che questa in foto possa addirittura risalire al terzo o quarto giorno di produzione; se, al contrario, le linee avessero girato più lentamente, per la necessità di mettere a punto il processo, dovremmo spostarci due o tre giorni più avanti.
#3 | Markino il 24/08/2019 21:16:40
Mosso dalla curiosità di conoscere la distanza tra questo esemplare, e la citata "508" più antica, risalente al secondo giorno di produzione (e della quale ignoravo il numero di telaio), ho ricevuto da Paolo un dato sorprendente: le due vetture sono quasi contigue, con una differenza tra i rispettivi telai di soli sette numeri.
Se tutte le notizie richiamate sono corrette, a cominciare dall'informativa affissa al vetro della "Balilla" piacentina, se ne dedurrebbe che, in due giorni, furono costrute, al minimo, quasi 250 vetture (supponendo che la numerazione dei telai parta da 1, come accadde ad esempio per la "500", di poco successiva, e come credo fosse comunque uso in FIAT), un dato peraltro compatibile con la poderosa (per l'Italia) macchina organizzativa dello stabilimento del Lingotto. Il dato tuttavia, proiettato nei due anni di ciclo produttivo della "3 marce", porterebbe ad un quantitativo totale superiore del 70-80% rispetto alle 40mila unità realmente costruite, troppe quindi, anche smorzando un po' il calcolo nell'ipotesi, tutta da dimostrare, che all'inizio si fosse "dato più gas" alle linee per costituire le prime robuste scorte. Sarebbe peraltro utile poter chiarire bene la dicitura "costruita il 02/03/1932, secondo giorno di produzione", che qualifica la "508" targata PC 44: è il giorno in cui l'ultimo operaio addetto al completamento o alla verifica della vettura vi ha affisso il cartellino, o si deve invece intendere il giorno in cui è stato costruito il solo telaio, o che individua qualche altra fase intermedia ?
#4 | free_runner il 25/08/2019 00:47:37
Grande Markino, e neim4, per le indagini e per il commento con quesito!
Per me il numero di telaio è legato al momento della produzione dello stesso...
#5 | Markino il 25/08/2019 13:22:14
Il punto, per essere più chiari, è capire cosa intendesse la FIAT per "vettura costruita", perché molto probabilmente l'informazione posta in bella mostra sulla "Balilla" più antica è stata certificata al proprietario pro tempore dalla FIAT stessa, in epoca in cui la vettura era indiscutibilmente diventata un pezzo da collezione, quindi dagli anni '70 in avanti.
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