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Lancia Beta 1600

beta1600pafer80.jpg
Anno 1980. (foto Pafer)

Data: 12/09/2009
Commenti: 10
Visualizzazioni: 2239
Commenti
#1 | S4 il 26/08/2009 01:00:43
Ecco un pezzo raro ormai scomparso dalle strade,bel colpo Pafer!
Incredibilmente i due retronebbia,aggiunti sulla terza serie,sono interi!
#2 | Pafer il 26/08/2009 13:19:14
Grazie, effettivamente è stato un colpo che non mi aspettavo...sicuramente di un passeggero partito per le vacanze...stavo andando a lavoro con dei colleghi molto più grandi di me, quando mi son fermato per la foto, ed uno di loro guardava il posteriore della Beta e ha letto: "Lancia B 1600"...no comment ShockPfftAngry
#3 | S4 il 26/08/2009 14:22:46
"Lancia B 1600"...no comment


Non ti curar di loro...
#4 | IL BUE il 26/08/2009 16:55:28
Totalmente d'accordo con Daniele!
#5 | danguard76 il 26/08/2009 17:12:36
curioso il ritorno ai fanalini posteriori della prima serie... Della serie "tanto pè cambià"
#6 | S4 il 26/08/2009 19:18:55
La Beta ebbe una notevole importanza storica perché fu un modello totalmente nuovo (e ce ne era tanto bisogno!),che permise la sopravvivenza e poi l'espansione della Lancia anche verso il mercato mondiale e fu la base di partenza per quasi tutti i modelli successivi. Le cifre parlano tutt'altro che di un insuccesso: quasi 400.000 Beta nelle varie versioni, superando tutte le Lancia prodotte sino a quel momento ed essendo superata solo dalla Delta. La berlina da sola fu venduta in 195.000 esemplari che salgono a oltre 230.000 con la derivata Trevi, tutto questo in tempi assolutamente sfavorevoli rispetto ai precedenti, tempi in cui (nel pauperismo degli anni'70) tutto ciò che non era utilitario era malvisto e penalizzato, e il prezzo elevato non giocava certo a favore del nuovo modello.
L'ing. Camuffo (direttore tecnico piazzato dalla nuova "proprietaria"Shock) mise a punto una soluzione completamente inedita per la sospensione posteriore,fu scopiazzata dai giapponesi sulle loro berline anni '80,e la ritroviamo ancora sulla "147" che insieme ai quadrilateri anteriori contribuisce al suo notevole handling.
Tra i vari accessori della Beta, ricordo la complicata regolazione automatica assetto fari con un sistema elettropneumatico, il lunotto termico (azzurrato) a fili invisibili e il tetto apribile metallico...era l'unica vettura italiana a poterlo richiedere! Per non parlare dell'impianto di climatizzazione con le bocchette dedicate ai posti posteriori.
Secondo me la prima serie è la più riuscita,un bel 1800 bronzo Ascot e con le ruote in lega Pfft.
#7 | danguard76 il 26/08/2009 21:05:29
E' d'obbligo ricordare che le beta "sportive" vennero vendute in misura addirittura maggiore della berlina.. Potere dello styling?
#8 | S4 il 26/08/2009 21:31:50
E' d'obbligo ricordare che le beta "sportive" vennero vendute in misura addirittura maggiore della berlina.. Potere dello styling?


Penso proprio di sì! Wink
#9 | chucknorris il 27/08/2009 21:58:10
Ottimo avvistamento!Smile
La Beta dei miei sogni è una 2000 seconda serie color Giallo Bangkok con interni in panno arancio!Wink
#10 | Bomber il 28/08/2009 00:17:55
Smile ottimamente conservata . Shock strano ma originale il colorino , ne giallo ne panna PfftGrin . Frown mi stupisco che resistano i cerchi cosi deperiti di verniciatura , una verniciatina non prenderebbe molto tempo e denaro .WinkWink
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