A memoria, ricordo di aver visto circolare più Regata Diesel con motore aspirato come questa rispetto al più prestante Turbodiesel, che venne comunque introdotto quando la produzione del modello era già iniziata da un po’.
Non escludo però che ad un certo punto le vendite premiarono le versioni sovralimentate, verificherò’.
Esatto: la D era 1.7, la DS era 1.9
La turbodiesel è arrivata tardi, quando le vendite della Regata cominciarono a ridursi: non dimentichiamoci che si trattava comunque della versione tre volumi della Ritmo, sul mercato dal 1978.
è la prima volta che mi capita di vedere una Regata esposta ad una fiera di auto storiche!
Soluzione ottimale, se è la fiera che penso io.
Aggregandosi a una specie di raduno di club, si entra con 16 euro invece di 28, e non si paga il parcheggio visitatori che costa carissimo.
Ho un paio di amici che fanno così.
Prendendo il biglietto online si paga 23, inoltre se lo si comprava entro ottobre costava 19, e mi pare che precedentemente (forse era entro settembre) costava 16.
Io invece questa bella Regata D l'ho vista dal vero al mio "Raduno delle berline". Scherzosamente abbiamo detto al proprietario che è stato quello che ha speso meno in carburante per arrivare sul posto...
Un biglietto 28 euro lo trovo comunque un po' sproporzionato; come sempre alcuni organizzatori si divertono a "farci la cresta", motivo per cui molto raramente partecipo ad eventi del genere.
Più che altro, sono i contenuti ad essere sempre più deludenti, in contrasto con il riferimento "ufficiale" alle "classiche": supercar inarrivabili a profusione, commercianti che propongono per buona parte auto sostanzialmente "usate", tuning, ampi spazi occupati da...."ristoranti del collezionista" (!), che altrimenti non si saprebbe come riempire, aste di qualche anno fa svanite...
Sottoscrivo anche io, insieme al fatto che ormai i venditori (siano essi privati o commercianti) ormai hanno prezzi senza nessuna logica; capisco avere un proprio tornaconto, ma proporre in vendita auto (blasonate o meno) a prezzi di 6-7 volte superiori alla media mi sembra una cosa fuori dal mondo.
19# concordo a mia volta, ciò che viene offerto non rientra quasi più nei miei gusti ed è per questo che diserto ormai da qualche anno, preferisco eventi più "rottamari" dove c'è ancora il gusto di scovare qualche ricambietto in mezzo alla rumenta.
Confermo a mia volta il declino.
Nei primi anni esponevo come operatore professionale, e la crescita dell'evento era confortante.
Anche le attività collaterali non erano male: piccole gare di storiche, test drive interessanti, aste con molte vetture...
Poi negli anni è sparito tutto.
Adesso ci sono concessionari di supercar nuove, market di supercar moderne usate, ragazzini con stand di supertarocchi inguardabili, ristoranti per collezionisti, motoscafi fuor d'acqua, boutique di abbigliamento d'epoca, stand di modellismo...
Ah, sì. A cercar bene qualche auto d'epoca c'è, qua e là....
Prossima edizione sto a casa.
Confermo il tutto e sottoscrivo le motivazioni che da qualche anno mi tengono lontano, sia da privato appassionato che da commerciante con regolare partita IVA da ormai quasi 20 anni. A veder certe fiere straniere, vien voglia di emigrare (almeno per quanto riguarda questo settore).
Ero visitatore fedele dell'evento di Reggio Emilia dove tornavo sempre volentieri,la versione di Gonzaga visitata alla prima edizione non mi ha suscitato lo stesso desiderio.
Non lo sapevo, sono anni che ho smesso di frequentare certi eventi, d'altra parte ho cominciato in tempi non sospetti, ormai sono vecchio e brontolone.
la versione di Gonzaga visitata alla prima edizione non mi ha suscitato lo stesso desiderio.
Io non ho nemmeno provato.
Per motivi di lavoro ho visitato la prima Parma ex Torino, ed ho abbandonato anche quella.
Vero che ormai non lavoro più e di ricambi per le mie non mi serve più nulla, ma il piacere di girare e guardarsi attorno è ormai quasi totalmente svanito...
(foto "Markino" )