Dopo aver guidato personalmente questo specifico esemplare, devo ancora una volta sottolineare le qualità del bialbero Fiat: pronto, elastico, per nulla stressante e con un bel sound. Tutte doti ancora più in risalto grazie alla cilindrata di due litri. Inoltre il servosterzo (di serie sulla 2.0) ne fa una guida piacevole anche in città. Insomma, al netto della linea poco Lancia e della plancia "futurista" (che nulla c'entra col resto dell'auto), una storica da riscoprire!
Signorile e con cilindrata di taglia europea....la "Beta" nel suo stadio maturo, per quanto le mie preferenze siano tendenzialmente orientate alle versioni capostipite.
La plancia "aeronautica" - della quale non c'era alcun bisogno, in FIAT avrebbero saputo benissimo disegnare una bella plancia moderna ma di impostazione convenzionale - è forse meno fuori luogo su una berlina fast-back che non su una tre volumi classica.
Esemplare complessivamente in gran spolvero. Tempo fa, Silvauto ne aveva in portafoglio una analoga, blu Antibes, con targa componibile MI, pari al nuovo.
Siccome, da titolare di questo sito ma anche di una ditta individuale di compra-vendita di automobili (soprattutto classiche), non voglio mischiare il lavoro con la passione (anche se nel mio caso spesso coincidono), pubblico le mie auto d'annata una volta vendute, per non creare polemica verso chi mi può accusare di usare il sito per fini commerciali. Questa Beta l'avevo in vendita io stesso, per questo che ho potuto provarla per bene. Ora l'ho consegnata ad un signore in provincia di Varese, che ha intenzione (col tempo) di migliorarla sia di carrozzeria che in tutto il resto. Spero di aver trovato l'acquirente giusto, perché questa Beta lo meriterebbe...
I consumi della Lancia "Beta" dovevano essersi conquistati una certa "fama", se vengono citati come esempio di alcune sbadataggini progettuali/gestionali in un volume di notevole spessore scritto dall'ingegnere cuneese Giorgio Garuzzo - entrato in azienda al seguito di Carlo De Benedetti nel 1976, e divenuto anni dopo Amministratore Delegato dell'IVECO - "FIAT, i segreti di un'epoca", pubblicato dal sempre poco ortodosso - e perciò meritevole - Fazi Editore.
Bob, da parte mia ti posso dire che ho una concezione di consumi particolarmente contestualizzata. Mi spiego meglio: a 18 anni guidavo Alfa 2000 berlina, poi Alfa 6 2.0, poi tutta la saga di Bmw 320 e 323i 6 cilindri, poi R5 GT Turbo, Citroen ZX 2.0 16V, Bmw M3 GT E36, Bmw 740i E32....saltandone a decine (e tralasciando quelle per la ditta)...arriviamo fino alle attuali storiche quali Tagora 2.2 benzina, 145 2.0 Q.Verde o Vectra 2.5 V6 automatica.... (non citando altre che consumano giusto un po' meno). Capirai che per me una Beta 2.0 non è altro che una delle tante auto che fanno i 10 km/l a fatica, con piede leggero... cioè la mia normalità!
Pare che il magnifico Lampredi sia vorace praticamente in ogni sua declinazione: ho ricevuto testimonianze agghiaccianti da parte di possessori di Fiat 125 Special e 124 Sport. I motori montati sulla famiglia Beta erano peraltro già stati ampiamente rivisti sotto il profilo di emissioni e consumi...
Personalmente il mio masochismo mi fa percepire la stonata plancia della Beta terza serie come una delle maggiori attrattive di questo modello. Semmai trovo assai meno riusciti i sedili dal design piatto e iper razionalista, rivelatisi (ma va?) terribili quanto a comodità e contenimento in curva.
Si presenta decisamente bene questa Beta 2000, mi sembra che nel 1981 fosse ormai quasi a fine produzione.
Non adoro la plancia, ma donava senza dubbio una personalità molto forte al modello.
Dipende molto dal percorso, in autostrada la Beta non è una campionessa essendo rapportata piuttosto corta, nel misto invece se la cava bene in virtù dell'elasticità del motore.In ogni caso le due litri dell'epoca erano più o meno tutte sugli stessi livelli.
Come per tutte le Beta anche per la poco amata linea della berlina prediligo sempre le ultimissime serie, piu' rifinite, finalmente con una immagine "importante" e qua anche con la plancia per me punto di attrazione come poche altre berline di serie di quella epoca. Esemplare poi molto bello e in un colore elegante nella cilindrata top. Se possibile gli cambierei i cerchi in acciaio con altri in lega
(foto "atae21" )