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Ford Fiesta 1.1

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Anno 1987 (neim4).

Data: 02/11/2020
Commenti: 14
Visualizzazioni: 1307
Commenti
#1 | time101cv il 02/11/2020 08:03:47
Una nostra vecchia conoscenza... Wink
#2 | mariano il 02/11/2020 20:29:51
E' una versione speciale? Quel piccolo adesivo vicino a 1.1 suggerirebbe di si. dubbio
#3 | deltago92 il 02/11/2020 21:58:33
Una nostra vecchia conoscenza

Eh, già Smile
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Eccola la Fiesta di papà, la sua prima auto (sua da sempre) che ci ha portato letteralmente dappertutto: come diceva in una sua canzone Pierangelo Bertoli, "Salì sopra i monti, andò dentro ai fiumi, viaggiò in mezzo ai prati". Attualmente il telaio ha superato il milione e 200 mila chilometri, suddivisi su tre motori; fino al 2011, quando ho preso la Delta, era lei la macchina usata per andare lontano, in vacanza o semplicemente per fare la spesa, nonchè per andare al lavoro, quindi è normale abbia molta strada sul groppone. è anche vero che noi non abbiamo mai fatto vacanze di più giorni, ma si faceva un giorno qui e uno la e poteva capitare di andare in quattro posti diversi nell'arco della settimana. Su quel portapacchi è stato caricato di tutto, dal frigorifero alla lavatrice, al tagliaerba, al Califfone, fino allo spandiconcime piccolo da attaccare al trattore.
Ma partiamo dall'inizio: venne acquistata per 8.650.000 di Lire dal rivenditore di zona Maniago Silvio (non più in attività), che a sua volta si riforniva dalla concessionaria Autocar's di Codroipo (ora Autopiù), e immatricolata il 13 Febbraio 1987. Qualche mese più tardi venne fatto montare l'impianto a GPL, tuttora presente seppur regolarmente tagliandato ogni 10 anni come previsto dalla legge.
Si tratta di una Fiesta 1.1 su base Hi-fi (come confermato anche dal libretto tagliandi), una delle ultime pre-restyling nonostante le versioni nuove fossero in vendita da qualche mese, infatti questa era in pronta consegna. Le strisce laterali erano di serie sulla versione chiamata Hit in Spagna e Finesse in Inghilterra (a riprova che il valzer di nomi in base alla nazione non era prerogativa dei francesi) ma in Italia non c'era una versione corrispondente. A mio parere, credo che vennero applicate sugli ultimi esemplari di Hi-fi proprio per smaltirli, visto che erano state presentate da poco le nuove CLX (con paraurti in tinta, strisce decorative laterali e diversi accessori) e S (derivata ora dalla Ghia e quindi più simile alla XR2), molto accativanti, e riuscire a vendere il vecchio modello sarebbe stato più difficile. A riprova di questo, so di altri esemplari italiani di fine produzione con strisce inedite o non conformi. In particolare ne conoscevo un'altra uguale ma rossa, immatricolata addirittura in Marzo 1987, che però risulta radiata...
Il primo motore fece 400 mila chilometri, poi siccome era un po' stanco e l'auto all'epoca faceva tantissima strada si decise, intorno al 1997, di cambiarlo con uno di recupero che ne aveva 100 mila. Questo arrivò a quota 900 mila, poi ad un tratto nel 2018 si tranciò la campana del cambio facendone uscire l'olio, quindi venne cambiato l'intero blocco motore-cambio con un altro che ne aveva solo 80 mila e che è attualmente montato.
Al momento l'auto monta diversi accessori: specchio interno antiabbagliante e alette parasole con specchio di cortesia della Friend, orologio della L, sedili anteriori della Escort cabriolet (più bassi e avvolgenti), volante della XR2, contagiri (installato nel vano portacenere), sportello portaoggetti e specchio destro della Ghia, pomello del cambio dell'Alfasud con leva accorciata, cerchi Melber HP 200 della Fiesta MK3 con gomme 165/65 (a libretto) e poggiatesta posteriori della Seat Ibiza. Tutti accessori recuperati allo sfascio nel corso degli anni.
Il tergilunotto in quella posizione è una mia fissa fin da quando ero piccolo. Ricordo che una volta lo avevo spostato da quel lato "di forza" e poi avevo detto a mio papà "guarda, ho fatto una cosa bella sulla macchina!" . Quante ne ho sentite dopo...nghenghe Per fortuna i tergicristalli sono fissati anche con dei dadi quindi se si rovina il millerighe basta stringere di più e il braccio non balla. Poi sono cresciuto ed ho coronato il mio sogno semplicemente scollegando il ritorno automatico dal motorino.
Una persona qualunque non ci penserebbe due volte a disfarsi di questa macchina, vecchia e anche un po' arrugginita (a causa di un danno riparato male), "ma noi no!" (cit.). Troppi ricordi ci legano a quest'auto e un giorno la faremo sistemare, anche lei ha diritto di essere un'auto storica e fare la bella vita.
Ora vi mostro qualche foto: mio papà non ha mai fatto molte foto alla sua auto, e queste sono le foto più vecchie che ho trovato, scattate all'incirca a fine anni 80.
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Queste che seguono, invece, le ho scattate io intorno al 2000. Potete notare i cerchi ed i copricerchi spaiati, infatti all'epoca si trovavano molti esemplari ancora buoni in demolizione, quindi mio papà portava a casa molti pneumatici praticamente nuovi e li montava senza cambiare il cerchio, tanto uno valeva l'altro. Siccome nelle discese di montagna i freni anteriori scaldavano, aveva sostituito i copricerchi integrali anteriori con quelli piccoli delle versioni basiche, in modo da far respirare meglio i freni senza lasciare in vista i bulloni delle ruote.
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Come dicevo, mio papà non ha scattato molte foto, in compenso qualche volta ci ha pensato la pattuglia Grin
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E' una versione speciale? Quel piccolo adesivo vicino a 1.1 suggerirebbe di si.

No no, nessuna versione speciale. Come ho detto, è su base Hi-fi (per le informazioni sull'allestimento rimando all'esemplare pubblicato qualche giorno fa). L'adesivo è quello con i colori del Ford Motorsport Wink
#4 | prof il 03/11/2020 00:50:56
Bellissima storia.
Spero proprio che presto le concederete una meritata pensione.
#5 | Markino il 03/11/2020 07:25:42
Bravo Agostino, hai raccontato con grande stile una coinvolgente saga motoristico-familiare.
#6 | oinotna il 03/11/2020 10:37:58
Quanto mi piacerebbe conoscere per ogni vettura la sua storia, così come hai fatto con la vostra!
#7 | Frabo187 il 03/11/2020 10:44:44
Queste sono le auto e le storie che preferisco, complimenti davvero! claps
Anche se non è più tutta originale ed è stata rimaneggiata nel corso degli anni, c'è solo da inchinarsi al cospetto di così tanta strada percorsa, seppur con motori diversi.

Troppi ricordi ci legano a quest'auto e un giorno la faremo sistemare, anche lei ha diritto di essere un'auto storica e fare la bella vita.


Vado controcorrente: secondo me "pensionarla" le farebbe perdere molto del suo fascino. Se abitassi dalle tue parti ed un giorno la vedessi sparire per essere adibita a mero uso storico, sarebbe un po' come assisitere alla fine di una leggenda. Parere personale eh Smile
#8 | tonymura il 03/11/2020 12:50:49
12 giri di contachilometri.. se non sbaglio questa aveva ancora il 5 cifre Grin
#9 | Uno Turbo D il 03/11/2020 20:49:44
Storia incredibile di un'onesta e infaticabile utilitaria claps
Credo che il contachilometri a cinque cifre le Ford (almeno le europee) lo abbiano avuto fino a metà anni Novanta...
#10 | prof il 03/11/2020 21:29:17
Confermo. In famiglia abbiamo avuto una quarta serie 1.2 Tecno del '97. Il contachilometri era a 5 cifre.
Il restyling del '99, invece, adottò un contachilometri digitale a 6 cifre.
#11 | deltago92 il 03/11/2020 22:04:08
Grazie a tutti Smile
Riguardo il contachilometri, anche la Escort Cosworth di un amico di famiglia "scatta" ogni centomila.
secondo me "pensionarla" le farebbe perdere molto del suo fascino.

Non sarà un vero pensionamento, solo un ripristino delle parti compromesse. Oltre a evitare di farle prendere pioggia e neve Wink
#12 | Markino il 03/11/2020 23:06:52
Ma.....con un numero così astronomico di chilometri.....gli ammortizzatori ?
#13 | deltago92 il 03/11/2020 23:13:56
Beh, sono stati cambiati più volte, così come i cuscinetti delle ruote. Radiatore e scatola dello sterzo sono stati sostituiti una sola volta.
#14 | mikitiki94 il 03/11/2020 23:24:31
Confermo. In famiglia abbiamo avuto una quarta serie 1.2 Tecno del '97. Il contachilometri era a 5 cifre.

Addirittura fino al '99? Credo che all'epoca fosse l'unica o quasi a non montare un contachilometri a 6 cifre.
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