Sontuoso gioiellone ancora con prime targhe notevolissime , finitura elegante accompagnata da interni molto sgargianti ; la palpebra della plancia rossa penso sia una licenza del proprietario ...
Sarebbe interessante conoscere la storia di questo esemplare e come pote' scampare alla terribile alluvione ...
Semplicemente magnifica (ed enorme) questa ammiraglia, che ancora dopo 61 anni fa la sua figura tra le moderne auto di pari categoria. I cerchi bianchi sono quasi d'obbligo su questo modello e questa tinta a mio parere è la più azzeccata.
Sarebbe interessante conoscere la storia di questo esemplare e come pote' scampare al terribile alluvione ...
forse era di proprietà di un luminare in medicina con la clinica in collina...
A parte gli scherzi: con le proprie targhe d’origine risulta essere un esemplare stupendo.
Mi chiedo quanta difficoltà richieda guidare e parcheggiare un “transatlantico” simile al giorno d’oggi... non che i parcheggi di allora fossero migliori, anzi...
E' vero, però bisogna anche tener presente che oggi la maggior parte degli automobilisti in circolazione è nata con il servosterzo: quasi tutti parcheggiano appiccicati all'auto davanti e a quella dietro, aiutati per di più da sensori e telecamere varie. Così quando l'auto davanti o quella dietro è una Flaminia, o anche più semplicemente una Giulia o una 124, non si pongono il problema che il suo povero conducente per tirarla fuori dovrà sudare le sette camicie: ovviamente non dico che sia "cattiveria" gratuita, ma semplice ignoranza del fatto che un tempo il servosterzo era merce rarissima, per lo più d'oltreoceano (o d'oltralpe, vedi DS).
Che spettacolo! In realtà le Lancia avevano uno sterzo “abbastanza leggero”, per lo meno paragonato alle altre auto dell’epoca. Non dico che sia semplice posteggiarla e manovrarla, ma sicuramente lo è molto ma molto di più rispetto a una coeva Alfa, con lo sterzo più diretto e quindi meno demoltiplicato..
Detto ciò, la Flaminia berlina per me è un capolavoro, soprattutto bicolore..
Complimenti al proprietario.
Non so perché, ma la Lancia viene sempre abbinata ai medici: il medico di mio padre ai tempi ebbe ben due Beta, e convinse anche suo cognato a comprare una, che vedrete sul sito quando verrà pubblicata. Tornando al discorso, il fatto che la Lancia sia "abbinata" ai medici è dato dal fatto che i clienti principali fossero proprio loro?
Veramente molto bella, anche per la targa originale.
Si tratta di una 2,5 prima serie (tipo 813.00), però essendo del 1961 è un esemplare degli ultimi; infatti non ha i tergicristalli posteriori e le frecce laterali sono collocate nella parte anteriore e non alla base dei deflettori posteriori, come negli esemplari dei primi anni di produzione.
Probabilmente ha già i freni a disco.
Bella la livrea bicolore, molto in voga negli anni '50 ed ancora nei primi anni '60, poi via via passata di moda.
La Flaminia berlina è un'auto molto piacevole da guidare, pur avendo dimensioni ragguardevoli.
La Lancia Flaminia berlina ,per me l'ultima vera vettura di rappresentanza italiana,aveva per l'epoca delle dimensioni ragguardevoli rispetto ad una lancia Appia seconda serie vettura della media borghesia lunga 4,01 metri e larga 1,48 l"ammiraglia misura 4,86 per 1,75 di larghezza.Da felice possessore di una 2,8 del 1966 confermo la piacevolezza di guida l'elasticità la silenziosità e la sonorità unica del V6 lancia .In quanto allo sterzo è demoltiplicato al punto giusto ,conserva una certa precisione di guida unita ad una discreta leggerezza in manovra una grande automobile.
Una delle più belle auto prodotte in Italia, probabilmente tale esemplare è di restauro non recentissimo considerando le condizioni della fascia bianca ai cerchi. Ma d'altronde penso che questa sia stata una dei primi esempi di ''istant classic'' in assoluto, quindi già quarant'anni fa probabilmente attiravano alcuni collezionisti (non dico ovviamente che questa sia stata restaurata 40 anni fa, sia chiaro, è una considerazione fine a se stessa).
Ingrandendo la foto di 3/4 anteriore ho notato che le cromature dei fanali inferiori, che racchiudono le luci di posizione, le frecce e i fendinebbia, sono montate al contrario, cioè la parte più spessa va montata in basso e quella più sottile in alto, in modo che rimanga allineata in verticale e non obliqua come ora nell'esemplare in foto.
Comunque è un errore di montaggio che si rimedia in due minuti, togliendo la cromatura, ruotandola di 180° e ricollocandola nella sua posizione corretta.
Sempre molto interessanti le analisi di Pierpaolo sull'universo "Flaminia".
Esemplare fiabesco questo in foto, ancora con prima targa dii notevole suggestione, a me sinora ignoto nonostante abbia "immagazzinato" nella memoria e nei miei archivi dati ed immagini numerose unità superstiti.
Il parco è effettivamente piuttosto corposo, per una vettura oramai assai datata come questa, ancorché l'idea che si sia trattato di una "instant classic" è del tutto errata: la "Flaminia" Berlina (insieme alla "Coupé Pininfarina" ), nonostante la sua "nobiltà" e l'appartenenza alla fascia alta del mercato, è divenuta obsoleta come le altre vetture, e già nei primi anni '70 era difficile da piazzare nel mercato dell'usato, dove poteva trovare collocazione per somme modeste, finendo magari - orrore ! - convertita a gas liquidi.
Magnifico l'abbinamento cromatico, e molto elegante il particolare "taglio" del bicolore previsto per il modello.
Nelle 2500 prima serie (tipo 813.00), come questa, non ci sono le luci di retromarcia, introdotte a fine 1961 con la 2500 seconda serie (tipo 813.10), ed ovviamente mantenute nelle 2800.
Comunque il mio commento ai fanali si riferisce ai fanali anteriori inferiori, in cui la cromatura è montata erroneamente.
(foto "berto88fi" )