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Ford Taunus P7 17M 1.7 S

fordtaunusp7giovannispalla20210918.jpg
Anno 1971 (GiovanniSpalla).

Data: 18/09/2021
Commenti: 40
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Commenti
#1 | time101cv il 18/09/2021 11:19:42
La targa è "BR 08"

www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2021/09/img_20210820_131814.jpg
(foto "GiovanniSpalla" )
#2 | Markino il 18/09/2021 11:56:05
Avvistamento superbo di un esemplare miracolosamente sopravvissuto rispetto al comunque esiguo parco di "P7" circolante all'epoca nel nostro paese. L'automobilista italiano, mediamente più incline alle prestazioni rispetto agli utenti del nord Europa, pretendeva da una cilindrata medio-alta - che già non era alla portata di tutti - una brillantezza di marcia che queste comodissime ma tranquille berline, gravate dalla loro massa, non riuscivano a garantire pienamente.
Se le "17 M" dei primi anni '60, con il propulsore 1,7, risultavano abbastanza rapide, su questa generazione conclusiva serviva almeno il 2 litri per muoversi con sufficiente scioltezza, mentre la 1,7 era piuttosto flemmatica, e, in parecchie condizioni, richiedeva l'uso frequente del cambio.
Avessi denari a volontà, in un garage ideale un angolo per alcune Ford europee degli anni '60 non mancherebbe di certo.
#3 | Francesco240D il 18/09/2021 13:38:42
Anche qui concordo con te, specie nell'ultima parte: hanno un design tutt'altro che scontato anche se dichiaratamente americaneggiante. Esemplare conservato assai interessante, per targhe e colore. Urge un rifacimento però, sennó si rischia la reimmatricolazione...
#4 | atae21 il 18/09/2021 14:01:42
Pur essendo lontano dal gusto medio dell'utente italiano di quegli anni, se ne vendettero un discreto numero per essere una vettura straniera. Ne ho avuta una ma 2 litri, ferma da decenni, rimessa in moto e poi venduta, manco a dirlo, all'olandese di turno. Per una volta mi piace più la coupe della berlina (di solito è il contrario) ma apprezzo molto l'originalità di certi stilemi. Le carreggiate strette rispetto alla carrozzeria non aiutano a dare un senso di sportività o aggressività che, in effetti, non è nella sua indole.
#5 | Alfa33 il 18/09/2021 14:53:59
Mi unisco ai complimenti per questo esemplare, ben conservato.
Stile piacevole e ricercato in alcuni dettagli.
#6 | S4 il 18/09/2021 15:27:19
Le cassapanche asmatiche le ho sempre detestate, vada per la rarità ma qui siamo di fronte a un mostriciattolo. Pfft
#7 | Sauro il 18/09/2021 15:46:59
Negli anni Ottanta a Genova, un modello identico ma blu era sempre nella mia via (il mio palazzo era contiguo al palazzo, di proprietà di una marchesa, che ospitava Il circolo dei nobili) e apparteneva alla nobildonna che quasi tutte le mattine usciva coi suoi due barboncini, attesa dall'autista in livrea che rigorosamente la faceva sedere sul sedile posteriore lato dx, non prima di averle aperto lo sportello e aiutata coi cagnini. L'auto sembrava appena uscita di fabbrica, e credo di non averla mai vista sporca...
#8 | Rover213 il 18/09/2021 15:47:26
Avvistamento pregevolissimo, si tratta della mia serie di Taunus preferita.
Adoro questa tipologia di auto: ben costruite, spaziose, che a velleità corsaiole prediligono la durevolezza, e, come sempre, sono ben lieto che qualche esemplare venga perpetuato.
I mostriciattoli sono altro.

la nobildonna che quasi tutte le mattine usciva coi suoi due barboncini, attesa dall'autista in livrea che rigorosamente la faceva sedere sul sedile posteriore lato dx, non prima di averle aperto lo sportello e aiutata coi cagnini.

Immagine meravigliosa Smile
#9 | S4 il 18/09/2021 15:56:08
di proprietà di una marchesa, che ospitava Il circolo dei nobili

Dovevano essere dei nobili un po' decaduti... ROTFL
#10 | Francesco240D il 18/09/2021 16:37:44
Strana auto per una marchesa, negli anni '80 poi! Ce l' avrei vista meglio su Daimler/Jaguar XJ, o una Quattroporte, o ancora una W126/W123 e per esagerare una Rolls... Negli anni ottanta questo era usato senza valore, essendo esteticamente di gran lunga superato.
#11 | Sauro il 18/09/2021 16:49:05
No no... Una Doria. È a Genova si dice che chi ha denaro lo si vede dalle scarpe: un modo di dire per intendere che lo si nota dai particolari che ad un primo sguardo non si notano. A Genova l'ostentare non è mai stato gradito. Anche il presidente degli spedizionieri del porto di Genova, amico di famiglia e con un garage d'epoca ben nutrito... girava semplicemente con una Golf (la più performante e accessoriata... ma Golf) come auto quotidiana. Ho sempre amato questa caratteristica ai piedi della Lanterna! Mi capitava poi di incrociare la marchesa al market che faceva la fila alle casse come tutti, e se capitava... si scambiavano due parole... A volte... i suoi domestici, ma nel quotidiano tutto era normalissimo in ogni caso. Credo che Markino capisca bene bene cosa intendo...
#12 | Sauro il 18/09/2021 16:51:16
Vero... un'auto comprata nuova e tenuta negli anni. Denaro e cultura non ostentano. Resta la sostanza ed essere liberi dalle mode.
#13 | Sauro il 18/09/2021 20:48:46
... e scusate se mi dilungo su certi argomenti.
Parlando sempre di nobili in quegli anni e a seguire, il marchese de Ferrari (lui e la sua famiglia era proprietaria della Doufur... le caramelle) girava abitualmente con una Citroen LNA rossa.
Morale: non fermiamoci alle apparenze!
#14 | Frabo187 il 18/09/2021 21:13:25
Ho sempre amato questa caratteristica

Anche io. Ho sempre amato la modestia e detesto l’ostentazione, in tutte le sue forme. Anche perché di solito chi ostenta è perché non ha nulla di meglio da mostrare Wink
#15 | Francesco240D il 18/09/2021 22:47:31
Ne conosco di gente che i soldi li prende con la ruspa però non ha un'auto decente: alcuni commercianti della mia zona negli anni '80 avevano Golf ultrabasici o quasi quando potevano benissimamente permettersi una Mercedes senza pensarci due volte. Non bisogna fermarsi alle apparenze e neppure ostentare, ma è anche una questione d'immagine. Mi spiego meglio: secondo voi un costruttore ai tempi faceva un'impressione migliore al cliente se a un appuntamento si presentava con una Uno/Ritmo ecc. oppure con una Thema, tanto per restare in ambito di italiano? L'umiltà e il rispetto si notano più nell'episodio della spesa descritto da Sauro che dal fatto che si usi un'auto di lusso, anche se nessuno ha messo in dubbio questo. Grin
#16 | Sauro il 18/09/2021 22:52:04
Nel caso tu sappia a priori con chi hai a che fare... diventa del tutto superflui. In certi casi, ti do atto, l'immagine può contare.
#17 | blackboxes66 il 18/09/2021 22:53:14
La buona impressione me la deve fare la casa che questo costruttore propone, non la sua auto. Poi molto dipende dal concetto che uno ha delle auto, a prescindere dal censo, ci sono persone che le considerano un puro mezzo di trasporto, pertanto badano al sodo, mentre altri, più appassionati, preferiscono viaggiare con auto più prestigiose.
#18 | Francesco240D il 18/09/2021 22:59:13
Ah dimenticavo un esempio riguardante l'ultima parte del commento: qui da noi negli anni '60 c' era l'on. Giuseppe Vilardi, deceduto nei primi anni '70, che girava su una Rolls Silver Cloud, con tanto di autista (un tuttofare, niente divisa e cappello). Quest' uomo (l'onorevole) era ben voluto da tutti perché era riuscito a "calarsi" nella società, per così dire, sebbene avesse tutte le prerogative per poter fare il cumenda, tra cui l'essere stato deputato dell'assemblea Costituente (senza tuttavia avere incarichi di rilievo) e possedere un impressionante numero di fondi coltivati ad aranci, bergamotto quant'altro.
#19 | PrinceMax il 19/09/2021 00:43:20
Nelle zone dove sono nato e cresciuto, il superconsumista e iper-produttivo Veneto, siamo sempre stati soliti distinguere i “signori” dagli “arricchiti”: i primi SONO e non hanno nulla da ostentare o (di)mostrare. Vivono come gli pare e piace e sono di un altro pianeta anche solo per come ti salutano.
I secondi NON SONO e si devono sempre affannare a dimostrare… sono tutti quelli che fanno il finanziamento a ventordicimila anni per far schiattare d’invidia il vicino di casa col macchinone dal costo di un appartamento (che poi però non fanno tagliandare in casa madre perché “costa troppo”), quelli che si fanno l’abbonamento al teatro “La Fenice” ma non saprebbero distinguere un soprano da un tenore, quelli che credono che mangiar bene significhi andare dove il cibo costa di più o dove “vanno i vip”, quelli che si indebitano pur di fare vacanze costosissime così “Lorella la parrucchiera ne parla con tutte le donne del paese”, quelli, insomma, che arrancheranno sempre nel vano tentativo di essere qualcosa che non hanno gli strumenti per raggiungere.
#20 | Francesco240D il 19/09/2021 09:46:44
Che odio i finanziamenti!
#21 | IL BUE il 19/09/2021 15:20:31
Meravigliosa rarità.
#22 | 1600 GT il 19/09/2021 17:54:08
Vettura stupenda! Ha molti elementi eleganti e una linea veramente molto bella.
#23 | polar il 19/09/2021 19:01:30
Sulla scia dei gustosissimi aneddoti riportati da Sauro aggiungerei che avendo abitato accanto alla villa di un ramo dei De Cecco (la pasta) vedevo l'anziana proprietaria nei suoi ultimi anni di vita uscire di casa con l'autista a bordo di una Clio 5 porte, mentre il nipote la veniva a trovare ogni volta con una supercar diversa (Corvette, Aston Martin, Porsche...)
#24 | ARGiuliasuper il 19/09/2021 20:19:38
La misura della realtà l’ha data S4 nel suo commento. L’auto che possiedi dice molto di te e fa parte del tuo biglietto da visita. Se vai in giro con una Ford berlina del 1971, allora sei in disgrazia. Anche io mi terrei questa auto splendida ed è molto bello il racconto di Sauro che ringrazio. Ma la marchesa se lo poteva permettere perché non usava l’auto per lavoro o per lunghi spostamenti, per i quali potrebbe anche aver avuto un’altra auto più comoda, climatizzata e più sicura (ABS, freni, ecc…). Magari usava la Ford al massimo fino a Portofino. Ma chi con l’auto ci lavora deve dare di sé una diversa immagine. Non esito a credere che il proprietario della Dufour girasse in LNA, ma dubito che i suoi rappresentanti facessero altrettanto. Avranno avuto ed avranno tuttora auto aziendali con meno di due anni di vita e di un segmento adeguato. Chi ha una piccola azienda e deve andare in giro presso i propri clienti deve dare una immagine di sé forte e convincente. La famiglia che deve ristrutturare o comprare casa, realizzare una piscina o allestire un giardino, ha pochi elementi per giudicare l’affidabilità della persona che gli si presenta davanti. Una auto nuova, bella e ben tenuta dà l’idea di un benessere (non eccessivo) suggerendo che il sorridente titolare ha molti clienti (ma non troppi) e, pertanto, lavora bene. Il furgone aziendale, la barba incolta e la tuta da lavoro non sono altrettanto rassicuranti insinuando il dubbio che rischia di chiudere a breve, non garantendo così una adeguata assistenza dopo l’acquisto. E’ discutibile ma è la realtà. Solo i veri ricchi o i veri nobili, i ”signori” di PrinceMax, possono permettersi di girare con la macchina che preferiscono e che gli si cuce addosso.
#25 | Nakagtv il 19/09/2021 20:31:52
clapsclapsclaps
#26 | S4 il 19/09/2021 20:59:07
Avranno avuto ed avranno tuttora auto aziendali con meno di due anni di vita e di un segmento adeguato

Correva l'anno 1989, assunto presso un'azienda di assistenza tecnica, ci si presentava dai clienti (io e i colleghi) con delle miserrime (l'aggettivo sarebbe un altro ma per decenza non lo scrivo, trovatelo voi Pfft ) Opel Corsa. Va beh, eravamo giovani e motivati, il lavoro piaceva e si andava avanti. Ma in una metropoli e nel suo hinterland i percorsi georgici sono scarsi, così quando cominciava il caldo - diciamo da maggio a settembre - si viaggiava a finestrini aperti con lo scarico dei TIR che arrivava all'altezza della faccia, soprattutto nelle infinite code in autostrada! Immaginate quando mi presentavo dai clienti, sudato marcio e mezzo rintronato dai rumori... e ovviamente vestito e non in bermuda, canotta e infradito!
Questo sollazzo durò fino a quando il dirigente del parco auto andò in pensione, ma un bel giorno ci fu la svolta: con il nuovo responsabile subentrato, fu introdotta la possibilità di scegliere il tipo di veicolo con una piccola trattenuta in busta paga. Scelsi un'autovettura a caso, ( Grin ) ricordo il climatizzatore automatico incastonato in legno pregiato di bubinga. Il commento dei clienti (quando entravo nel loro parcheggio) variava da: "vi trattano bene i vostri capi", oppure "chissà che stipendi da favola", "me la fa provare la sua macchina?"
#27 | bayerische il 19/09/2021 22:03:37
Personalmente giro per lavoro col mio fido Daily decorato a motivi floreali e ho fatto visita al parrucchiere dopo un annetto buono eppure problemi con la clientela non ce ne sono mai stati. Grin
#28 | Uno Turbo D il 19/09/2021 22:43:48
Berlina decisamente originale e affascinante, non nascondo di desiderarne una, magari con le rare motorizzazioni di cubatura più alta, ma, dato che non è reperibile ai livelli di una Punto, ci "accontentiamo" dell'onesto 1.7... Grin
#29 | Francesco240D il 19/09/2021 23:00:42
ARGiuliasuper ha espresso esattamente quello che io voglio dire. Poi vi sono persone e persone: un imprenditore della zona possedette in ordine cronologico una W123 (pagata 19 milioni e mezzo), una 164, una Audi A6 e un Freelander 2 e io sento gente che dice che "alle auto non ci tiene affatto". Tutto comprato nuovo ovviamente, anche i camion pagava in contanti, e li faceva riverniciare una volta l'anno.
#30 | Alfa33 il 20/09/2021 01:35:25
Vi assicuro che in alcuni ambiti del settore commerciale ed in determinate aree geografiche, può risultare controproducente utilizzare alcune tipologie di auto o con certi marchi sul cofano, inevitabilmente si viene considerati esibizionisti e privi di umiltà.
Meglio passare “inosservati” su una segmento b o c con qualche anno sulle spalle.
#31 | Markino il 20/09/2021 07:13:10
Probabilmente, nei casi che cita Marco, si ingenera un'idea sul genere "guarda la macchina che si compra questo con i soldi che frega a me" Grin
#32 | bayerische il 20/09/2021 07:16:53
....e si evita l'effetto "patacca"
#33 | Sauro il 20/09/2021 09:32:51
Quando vendemmo la w124 di casa, presa nuova nel 93 e tenuta fino al 2002, mi dispiacque molto. Un'auto che amavo. Così anni dopo ne trovai una simile, perché era l'auto che volevo da usare tutti i gg. E ci furono poi anni che mi sentivo dire che conducevo un'auto da giostrai e cose simili, nonostante fosse perfetta. Ma me ne sono sempre fregato e oggi continuo a guidarla e la gente ha virato nei commenti sul positivo dal momento che ora ha superato i trent'anni. Ma anche in questo caso... mi interessa relativamente, perché è la mia auto e mi rappresenta: tranquilla, austera e fuori dalle mode. La terrò per sempre, almeno questa è l'idea. Ovvio, qualche vacanza con lei la facciamo, oltre ad andarci al lavoro abitualmente, ma ammetto che per i viaggi lunghi e spostamenti impegnativi in casa abbiamo altro.
#34 | bayerische il 20/09/2021 09:48:10
Esatto, poi aggiungo che fondamentale è lo stile con cui si portano in giro le proprie cose siano esse vecchie o nuove.
#35 | ARGiuliasuper il 20/09/2021 11:06:11
Il mio è stato un discorso generale. Chi ha una clientela consolidata o ha una competenza unanimemente riconosciuta, una celebrità nel suo campo nota in città ed anche fuori, può fare quello che vuole, può anche recarsi dal cliente vestito da Zorro e a bordo di un triciclo col rimorchio.
Nel mio lavoro non ho rapporti diretti con la clientela ma ho dovuto abbinare alla mia amatissima Alfa quasi ventennale moderni e blasonati SUV, per motivi di opportunità e di immagine. Sono molto soddisfatto dell’ultima vettura ed è inutile dire che la mia famiglia lo considera il riferimento motoristico e protestano molto quando agli eventi familiari (matrimoni, prime comunioni, battesimi, …) impongo l’uso della mia Giulia del 1971.
Ma quando sono triste e pensieroso uso la mia brillante e morbida Alfa del 2002, un vestito che mi si cuce addosso, l’unica macchina che morirà con me.
#36 | Frabo187 il 20/09/2021 11:24:57
Secondo me dipende anche dal proprio modo di vedere le cose.
Mi spiego meglio: a me non frega nulla di come ti vesti o di che cosa guidi, l'importante è che tu faccia bene il tuo lavoro.
Per indole personale, ho sempre preferito gente più modesta ed umile (ma soprattutto "concreta" ) che incravattati con la macchina semestrale linda e pinta.
#37 | deltago92 il 22/09/2021 00:44:11
Questa discussione mi ha fatto ricordare una frase che mi disse il vicepreside dell'istituto professionale dopo aver conseguito l'esame di maturità: "Farai fatica a trovare lavoro se non ti tagli i capelli" . Già, così tanta fatica che dopo due mesi avevo già il contratto di lavoro in vetreria SmilePfft

Scelsi un'autovettura a caso, ricordo il climatizzatore automatico incastonato in legno pregiato di bubinga.

Fammi pensare... una Lancia Thema? Grin
#38 | time101cv il 22/09/2021 01:09:45
O una Dedra...
#39 | S4 il 22/09/2021 01:22:37
O una Dedra...

claps
#40 | IL BUE il 22/09/2021 11:09:20
Immagino la voce in busta paga: Catrame, -1.000.000 ROTFL
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