Bellissimo colore, che le dona molto, questa è una delle poche Ferrari in cui il rosso non le si addice proprio....se qualche anno fa non la consideravo proprio....ultimamente la sto rivalutando molto
Bistrattata, derisa, disprezzata, ma essendo che mi ricorda la mia infanzia, ai miei occhi sarà sempre stupenda.
L'ho sempre trovata particolare ed elegante, e con le quattro valvole cominciava ad avere prestazioni quantomeno decenti.
Per me, il colore perfetto per le Ferrari anni '80 rimane il blu scuro pastello, con interni in pelle bianca e moquette rossa. Vidi una volta una Testarossa monospecchio in questa configurazione e rimasi in stato catatonico per ore.
A me sempre piaciuta la Mondial quattrovalvole, questa tinta è veramente molto bella ed elegante poi con la targa originale evoca proprio un bel periodo per il nostro paese. Complimenti per questo avvistamento
Anni fa , quando erano al minimo , cioe' , circa 22/24mila euro , ne andai a vedere una azzurro met con pelle blu che aveva pure l'introvabile tettuccio apribile ...
Non so se ho fatto bene o male a non prenderla , ma i motivi per il NO son sempre gli stessi : fruibilità limitatissima , costi di esercizio molto elevati , manutenzione difficoltosa , garage adeguato , non puoi perderla di vista nemmeno un attimo , insomma , forse e' piu' la fatica che il gusto ...
Ottima analisi
Facile dire, di qualsiasi auto, "si comprava ai prezzi delle patate": poi devi considerare tutto quel che consegue dall'averla sul groppone.
Con questo ottimo scatto, Luciano ha catturato un esemplare molto bello per condizioni e colore, diverso dal ben più frequente rosso, che, qui, a mio giudizio, non è la tonalità più adeguata.
La linea con passo "lungo", imposto dalla presenza del divano posteriore, diluisce non poco la muscolosa aggressività della classica "308", stilisticamente perfetta, ma, nel complesso, resta piuttosto godibile, pur essendo ritenuta da molti uno dei principali "difetti" del modello. Nella generale e spesso furiosa corsa al rialzo che ha interessato le quotazioni di gran parte delle vetture storiche e youngtimer italiane negli ultimi anni, le considerazioni estetiche sono comunque passate in secondo piano di fronte al grande fascino del marchio, e all'attrattiva della sua meccanica.
Anche lei simbolo della Milano da bere
Mmmmmh...….sicuro ? Francamente, questa "identificazione" non mi risulta così automatica.
La (pregevole) targa originale Milano di un esemplare non basta per farne un "simbolo" di un'epoca, specie considerando che, nella città più ricca d'Italia, era comunque normale vedere circolare alcune Ferrari.
Facile dire, di qualsiasi auto, "si comprava ai prezzi delle patate": poi devi considerare tutto quel che consegue dall'averla sul groppone
Disse il vecchio (cit.) che se non puoi permettertela da nuova, anche non considerando il costo di acquisto, difficilmente potrai permettertela da usata. Sia essa nuova che usata nelle officine autorizzate le ore di manodopera costano uguale per i tagliandi, i ricambi idem e via discorrendo. Poi se non ricordo male questo V8 ha le cinghie che vanno sostituite ogni 20.000 km e l'operazione non è come farle a una 147....
Disse il vecchio (cit.) che se non puoi permettertela da nuova, anche non considerando il costo di acquisto, difficilmente potrai permettertela da usata.
Non sono del tutto d'accordo, per esperienza personale.
Ho acquistato un'auto usata di 6 anni che mai e poi mai mi sarei potuto permettere da nuova.
I costi di gestione sono molto alti ma, complice anche l'utilizzo tutt'altro che quotidiano che si fa di auto del genere, tutto sommato gestibili.
Nulla a che vedere con quanto avrei dovuto sborsare per acquistarla nuova.
Il mercato dell'usato mette "democraticamente" a disposizione di una fascia di appassionati auto che da nuove sarebbero fuori dalla loro portata. Peccato che il fisco poi li tratti come milionari da mungere. Ma questa è un'altra storia...
Non potrei essere più d'accordo. Il SEC (al maschile) è l'emblema di quel periodo.
Se ne avete tempo e voglia, leggete questo articolo
https://www.googl...liana/amp/
da cui estraggo questo significativo passaggio: "Apprezzatissima dagli aficionados della Stella (e non), in Italia la sua immagine si lega a doppio filo con la più classica iconografia della “Milano da bere” anni 80".
Cosa che non si può certo dire della Ferrari Mondial, tornando in tema.
Non sono del tutto d'accordo, per esperienza personale.
Ho acquistato un'auto usata di 6 anni che mai e poi mai mi sarei potuto permettere da nuova.
Ad esempio a me fa impazzire la penultima serie della Maserati Quattroporte e ora si trovano a prezzi abbordabilissimi. E' una vera Ferrari berlina secondo me.
Poi quando leggi che frizione e volano durano, nelle versioni Duoselect, al massimo 50.000 km e che per l'intervento di ripristino non bastano 5.000 euro.....
Ho sempre pensato che un serio problema stilistico di Mondial sia la presa d'aria laterale attaccata in una posizione un po' casuale, probabilmente all'epoca fu messa per staccarla dalla progenitrice 400, che aveva una linea abbastanza simile alla fine.
Questo esemplare è veramente interessante, e concordo che il rosso non fosse il colore adatto alla Mondial, che aveva una vocazione più elegante che sportiva oserei dire.
Identico modello(ma blu met.) ce lo aveva un nostro cliente tanti anni fa', mi ricordo che con mio padre tra le altre cose, riparammo un alzavetro, e io ritagliai un piccolo lembo di pelle connolly dal pannello (parte interna) per conservarlo, per quanto mi piaceva quella qualità di pellame come aspetto e odore..