Tonalità non infrequente su un modello che, a dispetto della vocazione utilitaria, vantava spesso colorazioni metallizzate.
Grande e meritato successo commerciale tra fine anni '60 e primi anni '70; molto rare le superstiti in ordine, anche a causa dell'intenso sfruttamento di gran parte degli esemplari all'epoca circolanti.
Elegante ma versatile allo stesso tempo, all'epoca una scelta più "élitaria" per chi non voleva una italiana della stessa categoria. Tinta tra le mie predilette, nonché tra le più diffuse. La vernice è perfetta, per il resto è messa abbastanza bene, a parte il nastro che regge il fanale.
La Simca 1000 era la sola nella sua categoria ad offrire le 4 porte ad un prezzo contenuto, inferiore a molte concorrenti a 2 porte e alla Peugeot 104, a 4 porte e molto più cara. Per questo era scelta dalle famiglie con un budget limitato e anche da un pubblico femminile come seconda auto "da fatica".
Il mio paragone era limitato alle italiane, come ho scritto sopra. Ho pensato questo perché già rispetto alla rivale nostrana, la 850, questa era esteticamente più raffinata rispetto alla 850, e anche dentro era rifinita un po' meglio. Poi, come già detto da Marco, c'erano i metallizzati, cosa impensabile per un'auto della sua categoria.
Proprio oggi ho visto e fotografato una 1000 GLS verde in condizioni magnifiche.....peccato che era da un demolitore in Brianza. Ritirata un mese fa, pronta per la pressa!
Dal 71 c'era la 127, tecnologicamente anni luce dallo schema tutto dietro della 850 e della Simca 1000 (peraltro nate dalla stessa costola), ma assai più costosa. Vi erano poi le A112 e le Mini, ma più piccole e rivolte ad un pubblico diverso. E anche le alternative straniere non erano molte, e quasi sempre più costose. In molti casi la scelta della Simca era dettata dalla necessità e non da questioni estetiche o snobistiche.
1000 GLS verde in condizioni magnifiche.....peccato che era da un demolitore in Brianza
Bene….
Viene facilmente da pensare al classico caso degli eredi mentecatti che si disfano rapidamente dei beni del defunto per liberare spazio e risparmiare imposte.
Ho pensato questo perché già rispetto alla rivale nostrana, la 850, questa era esteticamente più raffinata rispetto alla 850, e anche dentro era rifinita un po' meglio. Poi, come già detto da Marco, c'erano i metallizzati, cosa impensabile per un'auto della sua categoria.
I metallizzati sono arrivati più che altro a fine carriera, quando ormai la Simca 1000 doveva vedersela con concorrenti più moderne. Quanto alla finitura non mi pronuncio, ricordo solo che aveva sedili molto soffici, nel rispetto della tradizione francese, ma per il resto non mi sembrava così ben rifinita.
Bene….
Viene facilmente da pensare al classico caso degli eredi mentecatti che si disfano rapidamente dei beni del defunto per liberare spazio e risparmiare imposte.
Come non quotarti...eppure, con internet e i social a disposizione anche delle proverbiali pietre della strada, si possono fare numerosi tentativi di salvataggio di un'auto storica, prima di pensare ad un epilogo così triste.
Non ci posso credere... pazzesco era nuova... ma come gli è venuto in mente di buttarla. Che tra l'altro, se proprio la voleva togliere, si vendeva tranquillamente per un 3.000 euro
Questa è oro colato per qualche appassionato con un esemplare in restauro o per chi vuole fare incetta di ricambi. Almeno il sacrificio non è stato del tutto vano.
Grazie a Rosario per la pubblicazione. Ora sono in fase di faticosa trattativa (dall'altra parte non c'è nessuna volontà di salvarla) per portarla via da lì... eppure ci sarebbero gli estremi per salvarla. Io ne ho salvate tante e non sono un neofita in questo. Ma la vedo dura....
(foto "dariomontrone" )