Boh, non so più cosa pensare. L'ultimo annuncio è ancora quello del 28 dicembre o ne ha messi altri più di recente? Io ero rimasto che la sorella del signore con cui avevo parlato al telefono (entrambi eredi del proprietario, defunto da poco) ha deciso che al momento non vuole vendere la macchina. Mi ero offerto di fare un bonifico di caparra per "fermarla" ma mi hanno detto che quando avrebbero cambiato idea sarebbero stati loro a farmelo sapere. Pochi giorni fa un mio conoscente ha scritto proprio per vedere se anche a lui avrebbero detto la stessa cosa oppure se l'auto fosse già stata venduta. Ebbene, la risposta è stata uguale a quella data a me. Per cui, finchè non cambiano idea, la Tagora resta lì dov'è...
La piazza si direbbe Missori, l'auto (tra Golf e Fiesta) sembrerebbe una 1307
Comunque bella foto fine '70-primi '80. Alle spalle della Fiesta, soffocata dagli orribili palazzoni del dopoguerra, si intravede quel che resta dell'antichissima chiesa di San Giovanni in Conca, "mozzicone" gettato in mezzo a un'aiuola spartitraffico dopo penose vicissitudini all'insegna dello scempio del patrimonio architettonico.
A Genova circolava, dotata di telefono, una 2,2 quando per sorpassare i due litri bisognava pagare l'i.v.a. del 35%, poi portata al 38% ed avere buone possibilità di ricevere una visita fiscale per appurare la provenienza di tale ricchezza. Pazienza su Jaguar, Bmw e Mercedes, ma su una Talbot...... Meglio dire su una Simca Chrysler dell'era Peugeot, marchiata Talbot con la speranza di darle un'alone di nobiltà quando in Francia già il marchio lo ricordavano pochi appassionati e qualche ricoverato in reparti geriatrici, non fu una gran trovata. Eppure la Tagora nasceva su base della Peugeot 604 ottima vettura di fascia alta, la preferita da Giscard d'Estain, presidente della repubblica francese con amicizie chiacchierabili (Bokassa). La Tagora, se non ricordo male, fu anche offerta con l'ottimo propulsore Diesel con compressore montato anche sulla 604, ma contrariamente all'ammioraglia Peugeot che nasceva a 6 cilindri, la Tagora non andò oltre i 4.
Grazie a Targhe Nere sono riuscito a vedere questo esemplare dal vivo, che gran soddisfazione, ma i lavori da farsi per un restauro a regola d'arte sarebbero molteplici specialmente per quel che riguarda gli interni, troppo vissuti e con molteplici ricambi e particolari seriamente compromessi dall'eccessiva esposizione al sole, e dalle innumerevoli riparazioni posticcie.
Non ha per niente consumi proibitivi. Ho avuto auto più piccole di cilindrata ma con consumi peggiori (Alfa 6 2.0; Bmw 520...). inoltre ha una quinta molto lunga, una buona coppia ed elasticità che permette di non continuare a cambiare marcia. La versione SX invece, col PRV a 6 cilindri e i due carburatori triplo corpo, ovviamente è un'altra cosa...