Condizioni davvero rimarchevoli per questa versione d'accesso oggi rarissima, ma già poco diffusa nei grandi numeri espressi dalla "Croma" nella 2a metà degli anni '80.
Anche in virtù della favorevole congiuntura economica, la clientela "benzina" era nettamente orientata sulla più adeguata "2 litri", "CHT" e - soprattutto - "i.e.".
Un valore aggiunto la targa nativa milanese, ancorché si tratti inevitabilmente di una "riflettente".
Ottimo anche lo scatto.
Anche nell'alessandrino gira una rara 1.6, che è caratterizzata da un allestimento molto semplificato, addirittura mancava il contagiri.
Un'altra versione molto difficile da incrociare è quella motorizzata con il Diesel aspirato.
Veramente spettacolare, tenuta benissimo per essere una 1.6. La Croma era una delle poche berline tre volumi col tergilunotto (anche se effettivamente aveva il portellone).
No, era un monoalbero in testa a cinghia dentata di pari cilindrata. Derivava dal motore delle ultime 131.
Una versione col bialbero della Prisma i.e. al posto di questa e della CHT sarebbe stata più indicata.
Ai tempi del servizio militare nell'autoparco della caserma c'era una 1.6 come auto di servizio di un generale. Il ragazzo che la guidava diceva che il motore era assolutamente inadeguato.
Rispetto alle altre versioni, la 1.6 e la 2.5 diesel avevano anche un allestimento più povero, con interni semplificati e i pulsanti degli alzavetri erano sul tunnel centrale anziché sulle portiere come nelle versioni più potenti. Quindi anche l'allestimento era inadeguato, oltre che la motorizzazione, decisamente sottotono per una vettura come la Croma. Esemplare molto ben conservato e ben venga il GPL se le serve per poter circolare. A proposito di 2.5 diesel, da me ce ne è una del 1987 che vedo spesso girare. Chissà un giorno la becco ferma.
La Croma 1600, come giustamente detto prima di me, montava il 1585cc monoalbero, sicuramente per mettere a listino una versione cd "di attacco", ma il limite era dato non solo dalle prestazioni modeste.
La 1600, equipaggiata come le sorelle maggiori infatti, arrivava ad un prezzo molto vicino alla 2000 CHT e dunque, chi comprava quest'auto, le preferiva la più performante versione.
La 1600 viene presentata con la prima serie e sopravvive ai leggeri "face lifting" di questa, ossìa, nel 1988 con i fari posteriori fumè con interni leggermente migliorati nei tessuti e la successiva con le borchie "piene" del 1990 e con ulteriori modifiche nei tessuti.
Disponibili opzionali per la 1600: Alzacristalli elettrici anteriori e chiusura centralizzata, servosterzo, tetto apribile elettrico, aria condizionata ( e non oso immaginare la riduzione dele sufficienti prestazioni con il peso ulteriore).
A richiesta, interni in finta pelle o neri o marroni...di fatto bastava ordinarla con un pacchetto di accessori come quello sopra, per costare come la 2000CHT.
La 1600, scompare dai listini con la seconda serie e non ho idea se all'estero, in qualche mercato, sia mai esistita la versione 1600 della seconda serie.
Altra nota: la 2500 Diesel scompare già con il primo face lifting in quanto la versione di attacco, diverrà la 2000 TDid, tanto economica nei consumi e performante, da "minacciare" la stessa 2500td nelle prestazioni, subito migliorate col terzo face lifting dove il 2500 arriva tranquillamente a 195kmh contro i 180 della TDid.
Che auto la Croma, bellissima.
Pensare che una versione 1600 (bialbero, credo) era prevista anche per la Lancia Thema. Fu cancellata soltanto poco prima del debutto, quando alcuni esemplari di prova erano già stati prodotti e immatricolati.
Aveva il bialbero della Prisma. Gli esemplari prodotti sono stati smaltiti affidandoli a dirigenti come auto aziendale. Nessuno ne ha sentito la mancanza...
Ricordo perfettamente che durante una vacanza in un campeggio nel 1992 un villeggiante aveva una Croma (non ricordo di quale serie) e diceva che era una versione particolare con motore 1800.
Pur non ricordando i dettagli, sono sicurissimo di quanto ho sentito, ma ovviamente lo sono molto meno della sua veridicità (io fondo io posso tranquillamente dire che la mia macchina è un 1000cc a 12 cilindri o un 7000 monocilindrico). All'epoca avevo cercato riscontri sulla reale cilindrata, ma non ero riuscito a scoprire niente di più.
Chissà come è nata questa storia (che a scanso di equivoci sono io il primo a ritenere una bufala)... se una svista o voglia di prendere in giro...
Un piccolo appunto: almeno alla data del lancio, alla fine del 1985, la Croma 1600 aveva di serie gli alzacristalli elettrici anteriori e la chiusura centralizzata. Peraltro all’estero questa versione non era venduta: la base era la CHT con lo stesso allestimento della 1600 ma priva (di serie) di alzacristalli elettrici anteriori e chiusura centralizzata.
Anche in virtù della favorevole congiuntura economica, la clientela "benzina" era nettamente orientata sulla più adeguata "2 litri", "CHT" e - soprattutto - "i.e.".
Un valore aggiunto la targa nativa milanese, ancorché si tratti inevitabilmente di una "riflettente".
Ottimo anche lo scatto.