Ma guarda te che coincidenza!
Ieri sera stavo "sfogliando" le foto della galleria del mio telefono e mi sono imbattuto in questa 1400 Cabriolet che avevo incrociato oltre un anno fa in autostrada, in buona compagnia. Ne facevo cenno nel mio commento a questa Appia:
https://www.targh...o_id=72858
pubblicata, invece, a stretto giro di posta.
Avevo immaginato che le foto delle sue compagne di viaggio, probabilmente di ritorno da un raduno, fossero state cestinate perché di qualità non adeguata (in effetti le foto fatte al volo non mi sono venute un gran che bene... ).
P.S: come fate a fare queste scritte verdi tipo link?
Semplicemente utilizzando la funzione per il link (il riquadro con il pianeta sotto alla casella per scrivere), e scrivendo in mezzo alle parentesi la frase che si vuole far diventare un link, e il link della pagina che si vuole linkare, invece, dentro alla prima parentesi quadra dopo "url=", in questo modo (l'asterisco all'inizio non va messo, l'ho messo io perché che mostri il codice e non si trasformi in link):
Il verde l'ho messo io, ma si può fare il colore che vuoi, basta che selezioni la parte di testo da colorare e poi clicchi l'ultimo quadratino sotto a destra, quello con i tre cerchi rosso, verde e blu e scegli il colore. Devi selezionare, per colorare, solo la frase all'interno, in questo caso "questa Lancia Aprilia Cabriolet", altrimenti se colori anche parte del codice, poi non compare il link.
Con la "Dolce Vita", questo modello c'entra ben poco.
Nel 1951 era stata appena completata la ricostruzione delle principali infrastrutture del Paese andate perdute durante il conflitto, ma la vita era ancora amara e difficile per vaste fasce di popolazione, alle prese con disoccupazione, carenza di alloggi e servizi pubblici, e basso potere d'acquisto dei salari, destinati per la gran parte a soddisfare bisogni primari.
Sarebbe stato il boom economico, scoppiato impetuosamente intorno al 1957-'58, ancorché preceduto da una solida fase di "accumulazione" capitalistica e di investimenti pubblici, a generare quell'atmosfera godereccia e spensierata, prevalentemente romana, conosciuta appunto con la felice espressione della celebre pellicola del 1960 di Federico Fellini, quando, sull'onda di una certa furia consumistica, la "1400 Cabriolet" poteva già essere vista come un ferro vecchio rispetto, ad esempio, alla "Giulietta Spider".
Esemplare a me già noto di grande pregio e suggestione storica, ai tempi appannaggio di pochi facoltosi, che ne apprezzavano la combinazione tra la carrozzeria scoperta e l'ottima fruibilità grazie ai 4/5 posti comodi, sorta di americana in scala minore e quindi di indubbio effetto in termini di immagine, in tempi in cui il modello più diffuso era la "500 C".
Anni fa, mi pare su un vecchio Quatrroruote, avevo letto che la produzione delle "Cabriolet" fu di circa 2.300 pezzi (comprese, ritengo, alcune unità allestite per la Polizia), su un totale di 120mila '1400" prima serie; le superstiti, purtroppo, non devono essere più di una ventina.
Hai una foto anche della 1100R blu che compare nella terza foto?
È già stata avvistata?
Sì, avevo fotografato tutte le auto. Più tardi la metto nella discussione apposita del forum. Mai avvistata, o per lo meno da me no, l'unica volta che l'ho vista è stata quella, se poi l'ha avvistata qualcun'altro, quello non so.
Un po’ di tempo fa venne considerato il fatto che le versioni Cabriolet si salvaguardano più facilmente rispetto alle rispettive versioni d’origine
quindi l’ipotesi di una ventina di esemplari su 2300 prodotti mi porta a pensare a gravi difetti o mancanza di ricambi…. Sbaglio?
Ammesso che il dato da me citato sia corretto (non posseggo ulteriori riscontri in merito), credo che questa eccezione alla "regola" che Gabriele ben ricorda - applicabile tuttavia più alle due posti "secche" che non alle scoperte a due file di sedili - sia dovuta soprattutto alla generale perdita di attrattiva, diciamo così, delle "1400" già nel decennio successivo a quello di produzione, dato lo stile oramai sorpassato e le modeste prestazioni, in particolare, della prima serie, sulla quale è appunto impostata la "Cabriolet". Sicuramente, avrà giocato a sfavore anche la rapida rarefazione di ricambi specifici.
Quando questo modello fu riscoperto, probabilmente già nella prima metà degli anni '80, gran parte delle unità prodotte erano state oramai demolite da tempo, o, se sopravvissute, versavano in condizioni tali da rendere molto complicato e costoso un eventuale restauro; ne ricordo una piuttosto malmessa, rossa, proposta in vendita alla mostra scambio di Nizza Monferrato (AT) nel 1992, un'edizione ricca di bellissime automobili (ben tre FIAT "2300" Berlina, una Lancia "Flavia" Berlina del 1961 targata GE 16, immacolata, e una spettacolare Borgward "Isabella" arancione con padiglione avorio del 1957 targata GE 9, solo per fare qualche esempio).