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Fiat 500 C "Topolino" Giardiniera Legno

topolinobelvederelegnoclassicauto20240811.jpg
Anno n.c., targhe nere del 1957 (classicauto2019).

Data: 12/08/2024
Commenti: 13
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Commenti
#1 | time101cv il 12/08/2024 01:41:51
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2024/08/belvedere_tv_ant.jpg
(foto "classicauto2019" )
#2 | teoperry il 12/08/2024 08:55:39
Non ha un minimo graffio !
Mi sono chiesto spesso il motivo della scelta del legno in alcuni modelli di uso per lo più artigianale e lavorativo dell’epoca, come questa o le più recenti mini traveller … era una soluzione tecnica volta all’economia di fabbricazione, altri aspetti legati all’utilizzo (es. facilità di riparazione, niente ruggine…) oppure solo un fattore estetico che le differenziava?
#3 | bob91180 il 12/08/2024 13:24:36
Le giardinetta "woody" sono nate negli usa nei '40s , con lo scopo di distinzione , e , di maggior rifinitura ad effetto
#4 | Markino il 12/08/2024 14:10:28
Le giardinetta "woody" sono nate negli usa nei '40s

Ve ne sono esempi già nella 2a metà degli anni '30, ma è certamente nella 2a metà degli anni '40 che la moda delle "woodies" esplose negli Stati Uniti, coinvolgendo pure marchi di lusso (Buick, Packard), e persino tipi di carrozzerie diversi dalle "Station", come le opulente Chrysler "Town & Country" Coupe e Cabriolet.
Si trattava, in generale, di vetture di notevole livello, sia per impatto estetico che per sostanza; facendo scorrere le dita sui pregiati legni - veri - si ricava l'impressione di un trattamento del materiale analogo a quello adottato per le imbarcazioni.
La "voglia d'America" che, per svariate ragioni politiche, economiche e socio-culturali, imperversava nella Penisola, rese quasi naturale imitare anche da noi tali creazioni, calandole ovviamente sulle nostre "taglie" ridotte. I risultati furono di assoluto riguardo; la "500" è il più noto per la sua diffusione all'epoca (la "500 C" in particolare), ma si annoverano anche diverse realizzazioni dei carrozzieri su base "1100" (quella di Castagna, forse, la più nota), nonché su modelli di fascia superiore di fine anni '40 e inizio anni '50 (come la bellissima Lancia "Aurelia Giardinetta" realizzata in 50 esemplari da Viotti).
Favoloso e a me inedito l'esemplare in foto.
#5 | mikitiki94 il 12/08/2024 15:07:18
Credo che lo scopo iniziale fosse quello di alleggerire la carrozzeria, contenendo l'aumento di peso rispetto alle berline di partenza. Poi entrò in gioco anche il fattore estetico, che finì col prevalere.
#6 | teoperry il 12/08/2024 21:35:47
Grazie di tutte le risposte, tutte molto interessanti !Smile
Storia molto curiosa ! Ripensandoci adesso, se il legno era percepito come un elemento stilistico di pregio, fa quasi “strano” concettualmente vederlo su auto dalle vocazioni lavorative, almeno quelle più economiche come queste nostre 500… ecco perché avevo fatto altre ipotesi in merito…
#7 | mariano il 12/08/2024 22:11:11
Credo che nell’epoca di questa 500 fossimo ancora in un periodo di transizione delle Giardinette come auto per esclusivo uso lavorativo, l’elevato numero di esemplari superstiti conferma che non tutte facevano una vita faticosa, almeno quando erano nuovissime.
Al di là del legno trovo splendida anche la vernice metallizzata, un altro elemento caratteristico delle “auto alla moda” dell’epoca.
#8 | Markino il 12/08/2024 23:54:15
Credo che nell’epoca di questa 500 fossimo ancora in un periodo di transizione delle Giardinette come auto per esclusivo uso lavorativo, l’elevato numero di esemplari superstiti conferma che non tutte facevano una vita faticosa, almeno quando erano nuovissime.
[...] vernice metallizzata, un altro elemento caratteristico delle “auto alla moda” dell’epoca.

Si fatica davvero a inquadrare questo tuo "periodo di transizione delle Giardinette" (nome ideato e brevettato da Vittorino Viotti, per inciso), nel quale, parrebbe dalla chiosa, una quota di queste vetture non era molto sfruttata.
Per cominciare, l'aggettivo "elevato" riferito alle unità superstiti della "Giardiniera legno" è tutt'altro che corretto, ed esigerebbe, perlomeno, di essere accompagnato da un "relativamente", con riguardo proprio alle fatiche quotidiane a cui sono state tipicamente sottoposte queste vetture, utilizzate quasi sempre per trasporto di merci o attrezzature nei giorni lavorativi, sabato incluso, e per qualche scampagnata con la famiglia la domenica (con un sovraccarico dovuto, come scrisse Angelo Tito Anselmi, a quell' "attitudine patriarcale agli spostamenti collettivi che le famiglie tanto più hanno quanto più sono modeste" ).
Se la verniciatura metallizzata che caratterizza questo modello può essere oggi interpretata come "sfizio", il contesto economico-sociale di fine anni '40 ed anni '50 era assai poco florido per i ceti che sgobbavano, di mentalità inevitabilmente concreta, e l'acquisto di una piccola automobile da carico - che non era un' "auto alla moda", ma un prezioso bene strumentale, seppur di gradevoli fattezze - costituiva un impegno finanziario che la vettura doveva poi ampiamente ripagare macinando chilometri - su strade spesso dissestate appena usciti dai centri urbani - e sobbarcandosi pesi, il che spiega inevitabilmente la rarità ai giorni nostri della "Giardiniera", unitamente alla difficoltà di preservare nel tempo e poi restaurare a regola d'arte la sua particolare struttura.
#9 | attom83 il 13/08/2024 00:39:28
Nell'immediato dopoguerra, la necessità di ricostruzione e di lavoro fece trasformare parecchie vetture prebelliche superstiti in pick-up.
La 500c giardiniera si pone come soluzione alla necessità di spostamenti di famiglie numerose ma non ricche o di piccoli artigiani che non dovevano caricare materiale eccessivo.
È evidente che le finiture in legno rappresentano un vezzo che strizza l'occhio alle mode americane dell'epoca, e, visto il sovrapprezzo, i casi di utilizzo gravoso per lavoro di questi esemplari dev'essere stato piuttosto raro.
#10 | mariano il 13/08/2024 21:40:46
Il mio “periodo di transizione” fa proprio riferimento alla questione delle auto come bene di lusso, personalmente dubito che una Girdinetta fosse acquistata da nuova per poi utilizzarla subito per lavoro, quando tra l’altro la stessa Fiat offriva la versione chiusa per questo utilizzo. Contrariamente già sul finire degli anni ‘60 un’auto familiare era acquistata da nuova per essere utilizzata come vettura da lavoro, considerando anche che le versioni “chiuse” dedite a questo utilizzo erano quasi del tutto scompare dai listini e sostituite dai furgoni di piccole dimensioni. La transizione dell’idea di Familiare come vettura dedita al lavoro e non alla famiglia credo sia avvenuta proprio quando vi è stata la motorizzazione di massa che ha reso l’auto un bene decisamente meno di lusso, questo però ha portato anche che moltissime Giardinette anni ‘50 sono state rivendute e utilizzate per lavoro sino allo sfinimento, ma quelle che sono rimaste in mano ai primi proprietari per periodi più prolungati sono sopravvissute “meglio”.
Per quanto riguarda il tasso di sopravvivenza, mi riferivo in generale alle 500 in versione Familiare e non solo alle Giardinetta legno, mi sembra un tasso di sopravvivenza degno di nota se comparato ad altre vetture familiari che hanno fatto numeri maggiori e sono nettamente più recenti, penso ad esempio alla Regata Weekend (per dirne una a caso).
#11 | gabford il 13/08/2024 22:31:10
personalmente dubito che una Girdinetta fosse acquistata da nuova per poi utilizzarla subito per lavoro

Per cortesia, se non hai fede in Marco, che si nutre di pane e libri di storia, trova almeno dieci minuti per leggere questo articolo de La Manovella dal significativo titolo "Lavoro e piacere" (pag. 42).
Cito testualmente: "molte delle vetture vengono immatricolate come autocarro, proprio perché per la maggior parte del tempo sono utilizzate da rappresentanti o artigiani, per poi cambiare destinazione nel fine settimana, trasportando moglie e figli nelle scampagnate. Sembrerà forse romantico, ma finalmente le famiglie possono pensare anche ad evadere dalla solita quotidianità e assaporare, grazie a questa vetturetta una nuova libertà".
#12 | Markino il 13/08/2024 23:52:54
Grazie Gabriele per questo interessante riferimento Wink
#13 | Tony65 il 16/08/2024 15:38:38
haime......quando pioveva poveri sportelli
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