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Lancia Aurelia B24 Convertibile

lanciaaureliab24princemax20241023.jpg
Anno 1958, targhe nere del 1965 (PrinceMax).

Data: 26/10/2024
Commenti: 10
Visualizzazioni: 4549
Commenti
#1 | Sauro il 24/10/2024 13:02:41
Quanto mi piacciono i due piccoli 'rubini' di coda!
#2 | Astrale il 24/10/2024 14:00:16
Hai ragione, bellissimi, ma in origine l'indicatore di direzione è sullo stop come negli USA?
#3 | Nathan il 24/10/2024 14:33:25
Molto bella, ma visti il parabrezza normale con i deflettori, le maniglie e i paraurti direi che è una “convertibile”.
#4 | Sauro il 24/10/2024 15:41:18
Esattamente! Prima della riforma del Codice del 59, gli indicatori potevano essere rossi
#5 | prof il 24/10/2024 15:45:42
...visti il parabrezza normale con i deflettori, le maniglie e i paraurti direi che è una “convertibile”.

Esatto.
#6 | bob91180 il 24/10/2024 18:19:17
Iconica ed esclusiva ora come allora , oltrechè prestazionale ; la madre di tutte le spider all'italiana
#7 | puma76 il 24/10/2024 22:19:22
Scultura in movimento..
#8 | Alfa33 il 25/10/2024 00:41:15
Emana un fascino grandissimo, come pochi altri modelli.
#9 | aureliab20 il 25/10/2024 22:21:09
La Lancia Avrelia B 24 convertibile è stata prodotta solo con guida a sinistra in 521 esemplari in 2 serie.
La prima serie dal telaio 1182 al telaio 1331 di cui è stata ultimata la costruzione con relativo invio a rimessa il 14 marzo del 1957 si distingue per minimi particolari come per esempio l'apertura del baule dall'interno della vettura tramite una leva.
La seconda serie, con apertura del baule tramite un pulsante sul cofano baule come questa raffigurata in foto, invece è stata prodotta dal telaio 1332 sino al telaio 1702 terminata e inviata a rimessa il 5 Agosto del 1958.
L'esemplare in foto sembra ben restaurato, a parte lo specchietto interno che non è il suo originale, la scritta sul baule che non esisteva, ma probabilmente quella installata appartine alla scritta del cruscotto di una Lancia Aurelia berlina B 12, specchietto esterno non conforme e purtroppo hanno bucato la molura cromata dei deflettore.
Probabilmente il proprietario o chi per esso non ha la minima idea di come si piega la capote di una convertibile in quanto deve essere completamete ripiegata a scomparsa dietro ai 2 sedili.
Aggiungo anche che il colore dei sedili in pelle tira troppo sull'arancione, e comunque per commentarla bisogna come tutte le cose visionarla dal vivo.
In origine i fanalini posteriori dell'Avrelia fungevano sia da stop, da luce di posizione e da freccia.
#10 | Markino il 25/10/2024 23:21:58
La prima serie dal telaio 1182 al telaio 1331 di cui è stata ultimata la costruzione con relativo invio a rimessa il 14 marzo del 1957 si distingue per minimi particolari

Aggiungo tra le poche differenze la posizione dei tergicristalli, convergenti al centro sulla prima serie, paralleli sulla seconda.
Esemplare magnifico e mai visto prima d'ora nonostante tanti anni di eventi motoristici sparsi, perlomeno, in tutta l'Italia settentrionale, nonché ben fotografato in un piacevole contesto.
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