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Lancia Stratos HF

lanciastratosluka9620250223.jpg
Anno 1976, targhe bianche del 1987 (Luka96).

Data: 23/02/2025
Commenti: 47
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Commenti
#1 | puma76 il 23/02/2025 18:05:03
Pazzesca, un animale su ruote. Niente orpelli, una linea forgiata dalla fame di corse.
#2 | mariano il 23/02/2025 18:18:33
Trovarsene una davanti su strada normale, come se fosse una qualsiasi Punto, è un'evento che ti resta impresso nella mente, e lo dico per esperienza dato che anni fa mi capitò con un esemplare giallo visto per caso al semaforo.
Splendida questa avvistata da Luca, ottima anche la foto.
#3 | bob91180 il 23/02/2025 19:54:31
TOSTA !!! ... E , nello sfrecciare , lascia dietro di sè un ringhio che ti lacera i timpani ...
Colpo gobbo di Luca
#4 | S4 il 23/02/2025 20:22:58
800k circa su quattro ruote... e all'epoca rimasero invendute per anni, complimenti alla lungimiranza del proprietario/acquirente e con la prospettiva di rivederla con le targhe originali. Cool
#5 | polar il 23/02/2025 20:32:54
Accipicchia che incontro!
#6 | Markino il 23/02/2025 20:41:56
Dovrei averla incrociata anni fa (2016, mi pare) con Filippo ad un bel raduno - forse l'edizione migliore, perché molto variegata, dalle "600", "1100" e "127 Panorama" alle "Dino 246", Lamborghini "400 GT" e "Miura SV" - che si svolgeva nel modenese, il "Memorial Marco Turci", con raccolta delle vetture a Mirandola e trasferimento sino alla splendida cornice di San Benedetto Po (MN); Roberto ricorderà probabilmente la circostanza.
Pezzo da lustri di altissimo livello, ma che nel 1976, nuovo di fabbrica, non era certo facile piazzare alla clientela privata.
#7 | Biturbo83 il 23/02/2025 21:27:05
Ho partecipato anche io al 'Memorial Marco Turci' con mio padre quando avevamo la Biturbo, bel raduno.
Tornando alla Stratos, so che scatenero' dissensi, ma il posteriore con quei fari tondi, mi rimanda alla nuova Lancia Ypsilon che tra l'altro mi piace molto e che anche nei tessuti interni, riprende le Lancia di un tempo.
#8 | alequattro75 il 23/02/2025 21:36:32
Bella, bellissima. Leggendaria. Ma il Marchio Lancia, lo associo ad altre auto.
#9 | bob91180 il 23/02/2025 21:49:54
Si si , ricordo , la bella piazza di S.Benedetto Po , ottobre 2016 ...
#10 | deltago92 il 23/02/2025 22:17:10
ma il posteriore con quei fari tondi, mi rimanda alla nuova Lancia Ypsilon

A quanto pare, è una cosa voluta la somiglianza tra il posteriore della Ypsilon e quello della Stratos.
#11 | Marlon il 23/02/2025 22:37:17
Certo, i fari tondi e la fascia scura che li collega della nuova Ypsilon citano dichiaratamente la Stratos per creare un legame (!) con le Lancia del passato...
#12 | Luka96 il 23/02/2025 22:42:21
ottima anche la foto.

Grazie, in realtà è stata una foto scattata in fretta e furia perché stava per sfuggirmi, l'ho vista arrivare che ero in auto dopo aver appena parcheggiato in un parcheggio a lato della strada, sono sceso di corsa dall'auto e mi sono fiondato su per i 3 gradini che portano al marciapiede (il parcheggio è più basso della sede stradale), per riuscire a fotografarla. Grin

Certo, i fari tondi e la fascia scura che li collega della nuova Ypsilon citano dichiaratamente la Stratos per creare un legame (!) con le Lancia del passato...

Sarà anche così, ma a me la nuova Ypsilon non piace proprio per niente.
#13 | fabio200 il 24/02/2025 00:15:37
La citazione del posteriore della Stratos (fari tondi e alettoncino nero) è l'unico legame della attuale Ypsilon con ciò che resta del marchio Lancia.
In realtà non è altro che una Peugeot 208 con piccole modifiche estetiche.
Anche la versione agonistica Rally4 "sviluppata da Miki Biasion" (cit.) è sempre la 208 Rally4 che già corre da diverse stagioni.
Peraltro col fallimentare 3 cilindri PureTech, fiore appassito all'occhiello di Stellantis.
A riprova che il marketing ormai ha totalmente soppiantato la tecnica.
Quanto all'immagine e valore del marchio Lancia che fu, credo che il poker Fulvia - Stratos - 037 - Delta varie abbia un peso e valore analogo alle vetture del cinquantennio precedente.
Epoche diverse, finalità diverse, ma tutti capolavori.
#14 | Blowup il 24/02/2025 01:19:24
Dovrei averla incrociata anni fa (2016, mi pare) con Filippo ad un bel raduno

Marco, l'abbiamo vista nella scorsa edizione della fiera di Parma Grin
Appena riesco, recupero una prospettiva del frontale
#15 | S4 il 24/02/2025 01:49:00
Peraltro col fallimentare 3 cilindri PureTech, fiore appassito all'occhiello di Stellantis

Bastava montare, solo sulla Ypsilon, il nostro firefly, giusto per poter dire che almeno il propulsore è made in Italy. paiasso
#16 | tonymura il 24/02/2025 02:06:52
Il posteriore della nuova ypsilon è davvero notevole, in effetti sembra una Stratos. Il problema semmai è il design della parte anteriore poco riuscito, il motore a 3 cilindri che ha come unico vantaggio di avere la distribuzione a catena anziché a bagno d'olio. Costa molto.. non è per tutte le tasche, ma con la 'furbata' delle rate mensili lo diventa.. ormai è diventato una barzelletta il mondo delle auto. Anni fa col cavolo ti potevi permettere un auto troppo costosa per le tue tasche.
#17 | Claudio156 il 24/02/2025 10:27:12
Non c'è nulla da scrivere.
Parla da sola.
#18 | deltago92 il 24/02/2025 11:19:14
Peraltro col fallimentare 3 cilindri PureTech, fiore appassito all'occhiello di Stellantis.

Oltretutto non ha neppure un rombo sportivo, anzi pare che debba rompersi da un momento all'altro. La "vecchia" 208 3 porte, al confronto, aveva un rumore molto più adatto ad un'auto da rally.
#19 | S4 il 24/02/2025 15:36:49
Nel 1976 costava 11.700mila Lire, una Fiat 128 4 porte solo 2.172mila Lire. Pfft
Sta leggendo l'esperto dei numeri? nerd
#20 | Markino il 24/02/2025 15:46:06
I numeri sono sotto gli occhi di tutti, basta saperli cogliere Cool
Il rapporto tra i due prezzi di listino, del tutto giustificato (centomila più, centomila meno, che non "sposterebbero" gran che nel confronto) dalla totale diversità di segmento e contenuti, e di volumi produttivi (quindi di economie di scala), è indubbiamente eloquente, tanto più tenendo conto del periodo storico...
#21 | prof il 24/02/2025 17:11:56
Sarei pronto a scommettere che la scontistica calcolata rispetto al prezzo di listino (non solo in termini assoluti ma anche percentuali) con cui si riusciva a portarsi a casa una Stratos nel 1976 (ma anche un paio di anni dopo) era di molto superiore a quella di una 128 dello stesso periodo.
#22 | deltago92 il 24/02/2025 18:49:09
Nel 1976 costava 11.700mila Lire, una Fiat 128 4 porte solo 2.172mila Lire. 

A Dicembre 1976 la Stratos costava 14 milioni 850 mila, la Lamborghini Urraco P 200 14 milioni 868 mila, la Dino 208 GT4 14 milioni 750 mila e la Fiat 130 Coupé ben 17 milioni 172 mila: se fossi vissuto all'epoca e avessi avuto (tanti) soldi da spendere, per il mix estetica-prestazioni-costo avrei scelto senza dubbio la Stratos.
#23 | Markino il 24/02/2025 19:01:07
Nel 1976 costava 11.700mila Lire

A Dicembre 1976 la Stratos costava 14 milioni 850 mila

Il dato fornito da Vincenzo risalirà - presumo - ai primi mesi dell'anno.
Il divario tra i due prezzi nell'ambito del medesimo esercizio è in buona parte dovuto all'elevato tasso di inflazione di quegli anni: +17% circa nel 1976.
#24 | blackboxes66 il 24/02/2025 19:52:17
L'ultimo numero de La Manovella, nel servizio dedicato alla Stratos, evidenzia come fosse difficile smaltire le vetture nuove, offerte dai concessionari con sconti crescenti: nel 1979 era possibile acquistare un esemplare nuovo per circa 8.500.000 lire, in pratica il prezzo di una BMW 316, mentre una 127 si comprava con 3.250.000 lire.
Inoltre erano disponibili diversi esemplari usati, messi in vendita, presumibilmente a prezzi ancora più bassi, da possessori non più disposti a sopportare certe sue caratteristiche assai poco confacenti ad un uso normale.
#25 | prof il 24/02/2025 20:39:47
La mia teoria sulla scontistica è confermata.
#26 | Beppe il 24/02/2025 21:58:40
Mitici i fari posteriori della Fiat 850 e 1100R
#27 | blackboxes66 il 24/02/2025 22:26:25
Sommando la percentuale dello sconto praticato nel 79 sul prezzo del 76 con il tasso di inflazione del triennio, ben si comprende come le ultime Stratos venissero letteralmente svendute dai concessionari pur di levarsele di torno.
Concessionari che, ultimata la produzione necessaria per ottenere l'omologazione sportiva, erano stati obbligati dalla Casa ad acquistare almeno un esemplare di Stratos, immobilizzando un capitale notevole che quasi sempre sarebbe rientrato solo in parte e dopo lungo tempo.
#28 | 5speed il 24/02/2025 22:42:23
Wow....sono estasiato!!
#29 | fabio200 il 25/02/2025 00:29:12
Aggiungo che lo stesso problema di "lungodegenza" nelle concessionarie si è verificato negli anni '80 con le 037 e S4.
Nonostante il numero dimezzato di pezzi da collocare, i problemi furono analoghi.
Specie per le S4, delle quali ricordo un esemplare nell'angolo più remoto di un capannone di una nota concessionaria milanese, con le gomme quasi a terra e da rosso diventato grigio per la polvere che lo ricopriva.
Se pensiamo a quanto valgono oggi....
#30 | S4 il 25/02/2025 01:07:10
In una delle concessionarie Lancia della mia città, negli anni felici, venivano esposte nel parterre davanti alle vetrine almeno un paio di esemplari di 037 stradali, passavo sempre da quelle parti con la fidanzata dell'epoca e con gli occhi a forma di cuore... sbavv

Specie per le S4, delle quali ricordo un esemplare nell'angolo più remoto di un capannone di una nota concessionaria milanese

Anche in un una nota concessionaria romana fu rinvenuto un esemplare analogo.
#31 | blackboxes66 il 25/02/2025 12:02:26
Nell'estate 1982 Longhi Motors di Sesto San Giovanni ha avuto per un po' una 037 in vetrina, ricordo che ero entrato ad ammirarla con un amico. Devo dire però che non mi colpì particolarmente, mi parve una Montecarlo gonfiata.
#32 | prof il 25/02/2025 13:40:14
...non mi colpì particolarmente, mi parve una Montecarlo gonfiata...

Io, invece, che potevo vederla solo su Quattroruote (ho letteralmente consumato con gli occhi la Prova su Strada sul numero di febbraio 1983), ne fui particolarmente colpito, forse proprio perché "mi parve una Montecarlo gonfiata". Grin

Tra l'altro, ricordo che l'auto allora era identificata con la sua denominazione commerciale, Lancia "Rally", soppiantata poi nel parlato, non si sa bene quando, da chi e perché, dalla sua sigla di progetto.
Magari adesso apro io un filone nuovo con la Alfa Romeo ES30.

Il mistero si infittisce ulteriormente per la Ferrari "GTO", per la quale non si può neanche invocare la sigla di progetto...
#33 | fabio200 il 25/02/2025 13:56:30
Beh, in effetti la definizione di "Montecarlo gonfiata" è un po' vera. L'origine è notoriamente quella.
Poi la meccanica, specie dietro è ben altra cosa, ma effettivamente nel 3/4 anteriore le similitudini sono evidenti.
Al punto da indurre lo Scamarcio, nel film Audi vs Lancia - 1983, oltre a sostenere un falso storico (e cioè che le 037 prodotte erano solo 100, e con trucco Fiorio le fece contare due volte ai commissari FIA) a mostrare una bella sfilza di Beta Montecarlo multicolori e immatricolate nelle provincie più diverse, spacciandole per 037 rosse nuove da immatricolare. Vabbè, è cinema, però....
#34 | blackboxes66 il 25/02/2025 14:20:57
Approfitto per chiedere un consiglio OT: non ho ancora guardato il Audi Vs. Lancia, non mi ha attirato: ne vale la pena?
#35 | IL BUE il 25/02/2025 14:22:30
Bastava montare, solo sulla Ypsilon, il nostro firefly, giusto per poter dire che almeno il propulsore è made in Italy. paiasso

Non si venderebbero poi abbastanza kit distribuzione.
In compenso, sul 1.0 Fiat è impossibile trovare candele commerciali: strano non ne approfittino
#36 | prof il 25/02/2025 14:27:32
Io non l'ho trovato malaccio... perché le mie aspettative erano bassissime! Grin Quando ho visto che si trattava di una produzione italiana con Riccardo Scamarcio... nghenghe

Detto questo, non è un capolavoro ma si lascia guardare. Ho apprezzato una certa cura nella ricostruzione storica (a parte l'esempio delle Montecarlo citato sopra da fabio200) e una narrazione indubbiamente parzialmente romanzata per esigenze di sceneggiatura ma tutto sommato verosimile.

Lo metto nettamente sotto a "Rush" e a "Le Mans '66" ma è infinitamente meglio del "Lamborghini" prodotto da Amazon, per me la produzione cinematografica peggiore (non solo in ambito motoristico) che abbia mai avuto la sventura di vedere.
#37 | deltago92 il 25/02/2025 14:46:30
Riporto di seguito un messaggio che scrissi ad un gruppo di amici che mi chiesero un parere sul film, dato che l'avevo visto da poco.

Sia all'inizio che alla fine c'è scritto che non si tratta di un documentario ma di un film ispirato liberamente ai fatti (aggiungo molto molto molto liberamente).
Per esempio, gli aneddoti riportati non fanno tutti parte della stagione 1983, per esempio il cambio gomme in prova speciale venne introdotto nel 1985 per cercare di contrastare la Peugeot, mentre l'escamotage di montare gomme volutamente errate per confondere gli avversari è del Montecarlo 1986, quindi già con la Delta S4. Oppure la sostituzione di una bronzina recuperandola da un'altra auto risale addirittura ai tempi della Fulvia Coupé.
Poi hanno aggiunto un pilota nuovo nella storia, vagamente ispirato a Toivonen, mentre al posto del medico Ben Bartoletti c'è una dottoressa di nome Mc Coy.
Gli svarioni purtroppo non mancano: la 037 inizia la stagione senza paraurti posteriore (evo 1) salvo poi recuperarlo durante l'anno, oppure il furgone della squadra corse Lancia con l'adesivo Team Bassano oppure un altro furgone con grafiche Peugeot Talbot del periodo 205.
Comunque le auto ci sono e si vedono (e sentono bene), in alcuni casi hanno pure mescolato scene del film a quelle dell'epoca. Insomma, se vi aspettavate un film realistico lasciate perdere, se invece volete un film sulle auto diverso dal solito allora merita di essere visto.
#38 | fabio200 il 25/02/2025 14:57:26
Sottoscrivo in toto le due "recensioni" precedenti.
#39 | Luka96 il 25/02/2025 16:29:05
Io l'ho visto al cinema, non è male, diciamo che pensavo peggio. Sull'uso delle Beta Montecarlo, è vero che è abbastanza sgradevole vederle spacciare per 037, ma bisogna ammettere che trovare un numero adeguato di 037 stradali era impossibile, quelle ancora esistenti sono quasi tutte state trasformate in esemplari da corsa.
Concordo con prof sul fatto che "Le Mans '66" sia molto più bello, Rush invece non l'ho visto.
#40 | fabio200 il 25/02/2025 17:43:11
Verissimo che trovare anche solo 10 (non 100) 037 rosse intonse era impresa improba, ma mettere in piedi quella operazione per raccontare un episodio falso e inventato l'ho trovato un cortocircuito logico. Impegnativo e inutile.
Senza quei 5' la narrazione non avrebbe perso nulla, a mio parere. Anzi...
A meno che Fiorio non abbia rifilato a Scamarcio una panzana...
#41 | S4 il 25/02/2025 18:16:50
Normalmente rifuggo da tutte le produzioni moderne, letteratura compresa; siamo arrivati al punto che pur di creare interesse in un certo ambito si mettono in giro ciance e storielle da bar sport. Una delle tante che gira da un po' è la ripresa della produzione (grazie alla vittoria del Montecarlo 1972) della Fulvia coupé perché gli impianti di Chivasso avrebbero dovuto chiudere a fine 1971! Con la Beta in pentola! paiasso
#42 | deltago92 il 25/02/2025 18:43:35
Devo dire però che non mi colpì particolarmente, mi parve una Montecarlo gonfiata.

Nella versione stradale, senza spoiler, poteva sembrare un po' goffa. Con lo spoiler montato (disponibile a richiesta e ovviamente di serie per la versione da gara, a tutto vantaggio degli sponsor Pfft) diventava spettacolare, a mio parere molto più bella di una coeva Ferrari o Lamborghini. Inoltre, a differenza della successiva Delta S4, la versione stradale e quella da gara non differivano molto nell'estetica. E poi c'è il rombo, anzi la musica, emessa da quel 2000 bialbero: l'ho sempre associato ad un giro di basso interrotto dai piatti della batteria nel cambio marcia Smile
Tra l'altro, ricordo che l'auto allora era identificata con la sua denominazione commerciale, Lancia "Rally", soppiantata poi nel parlato, non si sa bene quando, da chi e perché, dalla sua sigla di progetto.

Che io sappia, Rally è la stradale e 037 la versione gara. Curiosamente sia il modellino della Bburago (stradale) che quello Polistil (gara) sono marchiati sul fondino "Lancia Rally 037" .
#43 | blackboxes66 il 25/02/2025 21:11:09
Grazie a tutti per le recensioni
#44 | fabio200 il 25/02/2025 22:07:31
Che io sappia e ricordi, la denominazione "Rally" era la dizione ufficiale e commerciale ma tutti, fin dall'inizio, la chiamarono 037, il nome di progetto.
Alla fine divenne Lancia Rally 037 per unire il sacro al profano e far contenti tutti.
Stesso accadde, anni prima, con "Trofeo" A112 Abarth.
Il nome ufficiale dato da Fiat Auto era "Campionato" ma nessuno, mai, lo chiamò così.
E' sempre rimasto "Trofeo" per tutti.
E nessuno ha mai capito da dove sia nata questa discrasia. Mistero.
#45 | TanteUno il 25/02/2025 23:39:21
Confermo che in gara è sempre stata 037.
Anche perché chiamare "Rally" (senza altri nomi) un modello usato nei rally mi pare un po' troppo generico.
#46 | time101cv il 26/02/2025 00:02:06
Foto scattate un'anno fa:

www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2025/02/lancia_stratos_mar24_blowup_tn82014.jpg

www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2025/02/lancia_stratos_mar24_retro_blowup_tn82014.jpg
(foto "Blowup" )
#47 | S4 il 26/02/2025 00:34:26
Che io sappia e ricordi, la denominazione "Rally" era la dizione ufficiale e commerciale

Infatti su tutti i listini figurava come Lancia Rally e anche le scritte identificative lo confermavano.
A proposito, a luglio 1984 costava solo 47.544.000 Lire. Pfft
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