Qualche difettuccio lo aveva pure LEI ... Il povero Munari dovette sudare 7 camicie per metterla a punto e farla diventare vincente ... Posto guida un pò troppo avanzato dato dal passo un pò troppo corto in rapporto alle carreggiate ...
Il passo corto è anche il suo punto debole esteticamente, la vista laterale che evidenzia lo squilibrio è tutt'altro che entusiasmante tutte le altre angolazioni sono stupende.
Il passo corto è anche il suo punto debole esteticamente
Ma anche il suo punto forte dal punto di vista delle prestazioni.
Fu volutamente contenuto per favorire l'agilità, necessaria sui percorsi tipicamente tortuosi dei rally.
Chiaramente questo andava a discapito della stabilità sul veloce che, però, sui campi di gara era meno rilevante.
Sostanzialmente l'unico punto debole furono le sospensioni: i fusi a snodo costruiti in lamiera stampata si deformavano, inoltre gli elementi in gomma troppo morbida inducevano variazioni sia alla campanatura che all'incidenza provocando serpeggiamenti alla vettura. Alla fine venne adottata una soluzione mista, sospensioni anteriori a parallelogramma e McPherson al posteriore.
Il passo corto è anche il suo punto debole esteticamente
Nel libro di Casucci di fine anni ottanta venne definita ridicolmente corta.
Un amico del forum che possiede una Fulvia rallye 1600, vendette una Stratos in tempi non sospetti al prezzo delle patate, ancora oggi si dà martellate alle parti basse!
A fine anni 70 era possibile trovare esemplari nuovi invenduti presso concessionari ben lieti di disfarsene in cambio di cifre super stracciate. Idem per esemplari seminuovi messi in vendita da proprietari che , dopo l'entusiasmo iniziale, si erano stancati della vettura, rivelatasi inadatta ad un uso stradale.