Identica in tutto, tergilunotto compreso, all'Alfasud avuta in famiglia dal 1983 al 1986. La nostra però era 1.3 ed inoltre mio padre non aveva resistito alla tentazione di farci mettere volante e pomello cambio in legno della Quadrifoglio Oro. Queste foto mi hanno sbloccato un bel pò di ricordi.
Mi fa sempre piacere sentire queste storie, è la cosa che amo delle auto d'epoca: i ricordi.
Quanto all'esemplare in foto, mi dispiace non aver fatto foto più ravvicinate, ma all'interno vi erano due persone, e non volevo disturbarle.
Piuttosto ben rifinite le "Alfasud" di fine serie, che ai tempi vendettero ancora bene, ma con il decisivo sostegno di robuste campagne sconto, iniziate già nel 1982.
Ho sempre avuto un debole per questo modello, soprattutto negli anni di liceo più prossimi alla patente, tra la 3a e la 5a classe, e non ho cambiato opinione.
Mi fa molto piacere vedere un raro esemplare superstite in buone condizioni, e apprezzo anche l'allora diffusissimo avorio, che, a mio giudizio, calza bene su questa serie.
A mio gusto, qualsiasi delle tonalità che hai elencato è preferibile all'avorio, che proprio non mi piace. In effetti trovo che la cartella colori dell'Alfasud seconda serie non sia un granché, mi piace il rosso, non sono male il blu Posillipo, il Bruno Cilento e il nero, ma gli altri non mi fanno impazzire, anche se grigio e bianco ancora sono tollerabili. Marrone e avorio non mi piacciono proprio. Ci sarebbe stato bene un blu chiaro, tipo blu Procida della prima serie o il blu metallizzato dell'Alfetta ultima serie, e pure un verde, tipo il verde pino.
La lista dei colori per l'Alfasud 1983 (quella con il portellone posteriore per intenderci) era stata in parte aggiornata rispetto agli anni precedenti.
Le tinte pastello disponibili erano Bianco, Avorio, Rosso, Blu e Marrone testa di moro. Le tinte metallizzate erano quelle previste per la Quadrifoglio Oro: argento, bronzo, verde acquamarina. Le tinte metallizzate si pagavano come optional extra, le tinte pastello no (non come oggi che paghi in pratica un sovrapprezzo qualunque tinta tu scelga).
Chi, come mio padre, era ancora spaventato all'idea del metallizzato (che oltre a costare di più aveva fama di tinta più complicata da gestire e mantenere) e non voleva la macchina bianca o rossa, aveva ben poca scelta.
Io comunque farei carte false per riavere la mia Alfasud avorio.
Condivido il parere generale sull'avorio come colore molto poco appetibile, guardando la cartella delle Sud tra l'altro appare un colore presente in percentuale più o meno pari agli altri, eppure da me le Sud di questa versione finale (l'unica che ricordo in buon numero sulle strade data la mia età) me le ricordo quasi tutte in questa tinta.
Per i miei gusti, i colori migliori erano il verde acquamarina, l'argento e il rosso, con netta prevalenza del primo.
Anche vero che una tinta va valutata quand'è nuova.
Questo è un esemplare con un avorio già più fresco di verniciatura:
https://www.targh...o_id=43244
Ovvio che se vai a vedere una "Bruno Cilento" cotta dal sole non rimani entusiasta. O una "Bianco Capodimonte" ritoccata dall'imbianchino... O il "Blu Posillipo" quando diventava "Viola Quaresima"...
All'epoca piaceva molto e pure molte Giulietta 116 furono ordinate in avorio.
Ogni epoca aveva la sua moda, anche se a dire il vero, qualche mese fa ho fotografato un'Audi A3 nuovissima in "Bruno Cilento" (avrà sicuramente una denominazione diversa ma nella sostanza era quell'arancione che tende al marrone).
E quante Panda seconda serie (2003-2012) che uscivano in avorio...
(foto "Frabo187" )