Tutta conforme e ottimamente preservata.
Esemplare per l'epoca "apicale" che, pur molto apprezzabile nella sua semplicità, manca di una caratterizzazione estetica - che probabilmente la clientela non avrebbe disdegnato - con la quale differenziarsi dalle cilindrate inferiori, ragion per cui adotterei senza indugio quattro bei cerchi millerighe, che sulla "Nuova Giulietta" calzano a meraviglia.
Esemplare a dir poco meraviglioso.
In effetti, con l'arrivo della seconda serie le vendite della 1.8, resa immediatamente riconoscibile dalle altre versioni, hanno avuto un netto incremento.
Personalmente trovo però un po' troppo vistosa la caratterizzazione adottata, con la fascia bassa della fiancata in grigio scuro e la mascherina argentata.
La vetrofania originale, ancora presente sul lunotto, è il segno tangibile delle ottime condizioni; per me è fin troppo dimessa, ma potrebbe essere peggio con una tinta eburnea.
Identica alla mia 1.8 milanese.
In riferimento alle osservazioni di Markino: se distinguere la versione "apicale" significa montare calandre grigio metalizzate o profili adesivi con vocazione sovrastrutturale, come usava l'Alfa in quelli anni, direi anche no!
I "Millerighe Campagnolo" conferiscono grande signorilità all'Alfetta 2.0 magari grigia metallizzata.
La Nuova Giulietta con la sua linea a cuneo, chiusa dal sedere d'anatra, è esteticamente imparentata con Pomigliano: i Fergat 14" finestrati a spicchio con mozzo nero hanno ispirato il restyling dell'ultima serie di Alfasud, che a sua volta ne riprendeva il frontale; perché il Centro Stile stava cercando di accomunarle in un "family feeling". La moda dei mozzi (bottoni) neri iniziò, in Alfa, proprio con la Nuova Giulietta 116. Per qualcuno brutti, ma ormai troppo caratteristici: cambiarli, per un collezionista, ha lo stesso effetto di sostituire un volante originale.
Ne trovo veramente pochi dediti alle modifiche, ma noto con piacere che qualcuno faticando un po si trova, per alcuni l'originalitá assoluta è una sorta di religione, sono d'accordissimo con Markino per i cerchi, io anche qualche piccola personalizzazione in più l'avrei fatta. È ovvio che ci vuole discrezione e buon gusto se no basta poco per renderla tamarra. Vorrei invece chiedere a bob 91180 che procedura ha seguito per far annotare un'altra misura di cerchi. So che è abbastanza complicato fare ciò specialmente su auto datate. Ho anche io un'auto di 34 anni, ma non c'entra nulla con alfa romeo, e vorrei montare una misura in più di pneumatici sempre sullo stesso cerchio, ho già visto che starebbe benissimo, però so che è molto difficile legalizzare la cosa sul libretto di circolazione se non impossibile
È sufficiente richiedere il nulla osta alla Casa costruttrice, nel sito di Stellantis c'è una sezione dedicata, costo circa 120 €.
Una volta ricevuto il documento bisogna presentarsi agli uffici della (ex) Motorizzazione per sostenere il collaudo, quindi verrà rilasciata l'etichetta con la nuova misura.
La Giulietta 116 montava inizialmente cerchi da 13" (quelli dell'Alfasud restyling) e poi da 14" (come ad esempio la Giulietta 2.0 Super).
Su alcuni libretti dei 1.8 era previsto anche il cerchio da 14" come stranamente accadeva per l'Alfasud SC 1.2 (e solo per la 1.2 stranamente) che prevedeva anche una gomma 175/70 sempre 13" anziché la classica 165/70. Assurdo ma l'Alfasud Q.O. non poteva montare le 175/70.
La Nuova 33 1.5 I.E. montava in alternativa cerchi da 13" o cerchi da 14".
La peculiarità della 5° di potenza era di tutte le Alfa venute prima del 1982, annata in cui l'Alfa voleva prendere esempio dalla 5° di riposo tedesca per far girare meno il motore in autostrada.
La Giulietta ha un aspetto più alto e meno slanciato dell'Alfetta: per questo, almeno secondo il mio colpo d'occhio, vedo meglio i "Millerighe" sull'Alfetta, specialmente sulla 2.0.
A me i "Millerighe" sulla Giulietta e sull'Alfasud non dicono niente. Questione di gusti...
Esemplare per l'epoca "apicale" che, pur molto apprezzabile nella sua semplicità, manca di una caratterizzazione estetica - che probabilmente la clientela non avrebbe disdegnato - con la quale differenziarsi dalle cilindrate inferiori, ragion per cui adotterei senza indugio quattro bei cerchi millerighe, che sulla "Nuova Giulietta" calzano a meraviglia.