Dalla miniatura pensavo a una targa americana, comunque straniera; nel caso, le forze dell'ordine avranno il coraggio di ritirare il prezioso libretto di questo gioiello?
Pezzo super pregiato, in bianco non lo disprezzerei assolutamente, però erano disponibili all'epoca delle tinte metallizzate eccellenti.
Sì, può essere.
Ma non è la prima volta che vedo questa bizzarra soluzione, anche su altri modelli. Però di ben più basso livello.
Suggerisco viti a maggiore tenuta...
Superba 275 GTB (retrospettivamente chiamata "GTB/2", per distinguerla dalla successiva "GTB/4" con 4 alberi a camme in testa) appartenente alla prima generazione con muso "corto", secondo me esteticamente perfetta perché più "compatta", costruita in 240 esemplari tra il 1964 e il 1965; nel dicembre '65 fu lanciata la versione con frontale allungato, poi ereditato nel 1966 dalla "GTB/4".
Assai rara in bianco, colore che, al solito, sulle Ferrari gradisco molto.
Probabile rientro dall'estero all'epoca della ritargatura; le dimensioni della targa ricordano un po' i contrassegni statunitensi.
Con tutto il rispetto per chi identifica la Ferrari con i modelli a motore posteriore centrale degli anni '70 e '80, indubbiamente bellissimi, per me le "vere" Ferrari appartengono a quest'epoca aurea, dalle origini di fine anni '40 sino alla "365 GTC/4" dei primi anni '70, pace se irraggiungibili da un lavoratore dipendente non "apicale".
Per quanto è stato possibile dedurre, dovrebbe essere un esemplare del 1965, con un passato utilizzo nelle competizioni (e relativi sinistri) e riverniciato più volte in diverse tinte (probabilmente in origine era argento).
Con gli stipendi e i premi di risultato che girano, un Capo Divisione (o Chief) di una grande Banca potrebbe tranquillamente acquistare e soprattutto ricoverare adeguatamente e mantenere perlomeno uno dei modelli meno quotati ("250 GTE", "330 GT", "365 GTC/4", per dire), e ci arriverebbe anche un Direttore Centrale (o Capo Direzione), con qualche anno di risparmi in più.
(foto "Stefanozero" )