Stupenda per colore, targa, versione e condizioni! Macchinone solido e della linea seriosa, scelta all'epoca da qualche industriale con gusti un po' più originali del solito. Questo muso mi piace di più della successiva 264...
che bella!
Già era un’auto elitaria, immagino che le unità vendute corredate di cambio automatico dovessero essere esigue…
Il colore è fantastico (ma sono di parte )
Sto fantasticando sulla storia che potrebbe aver vissuto vista la targa romana di origine
Ottima autovettura dotata di uno splendido e pesantissimo 6 cilindri in linea (nettamente migliore e più prestante del successivo Prv).
Però per competere con la concorrenza più prestigiosa, mancava di immagine.
Specialmente l'interno era razionale e ben fatto, ma ben poco lussuoso ed esclusivo (mancava persino il contagiri...).
Certo è che a inizio anni '70 doveva regalare viaggi principeschi, come da tradizione della marca.
Il restyling migliore di questa berlina secondo me è quello del 1974, quando ha cambiato sigle, ha adottato i poggiatesta caratteristici della marca a prova di sicurezza ma soprattutto il frontale a due fari ai lati della mascherina nera e i fanalini sdoppiati di direzione e di posizione. Modificato successivamente in peggio, quando i fari diventarono rettangolari.
Rarità favolosa! Concordo con chi preferisce questa alla successiva 264, come pure la serie 100 in generale alla successiva 200. Il miglior compromesso, secondo me, è la 100 restyling del 1974.
Sembrerà strano ma a me il muso ricorda quello del Ford Transit coevo!
Vero, non ci avevo mai pensato. I fari si collegano ai parafanghi esattamente nello stesso modo del Transit e il mascherone è molto simile, qui per fortuna non abbiamo l’effetto “maialino” però.
Immagino che chi comprò questa Volvo all’epoca doveva aver ricevuto delle recensioni positive da parte di qualche altro utente, o magari aveva necessità di una grossa berlina con il cambio automatico e trovò questa in pronta consegna, potremmo fare molte ipotesi ma difficilmente arriveremmo alla soluzione senza un racconto diretto; Non ci resta che apprezzare questa bella 164 arrivata immutata ai giorni nostri.
Non l'ho mai vista dal vivo, però ne avevo una riproduzione Polistil in verde metallizzato. Un'auto che ben rappresenta la tradizione Volvo, fatta di solidità, sicurezza e comfort.
(foto "GiovanniSpalla" )