Favoloso esemplare della massima evoluzione della 132. Serie generalmente in coda alle preferenze, ma che io prediligo per l'aspetto più giovanile e per l'equipaggiamento veramente completo. 5 marce, servosterzo e vetri elettrici all'epoca spesso non erano di serie su vetture di ben altro lignaggio...
Sono ossimori automobilistici...
Oppure serve a contrastare le ceneri del Mongibello quando c'è vento.
Al di là delle boutade, esemplare rarissimo e ottimamente mantenuto, sottoscrivo anche il commento di Marco.
Serie generalmente in coda alle preferenze, ma che io prediligo per l'aspetto più giovanile e per l'equipaggiamento veramente completo.
Anche io la preferisco alle serie precedenti, ma avevo letto da qualche parte che questa ha i freni posteriori a tamburo, al contrario delle prime due che li avevano a disco.
L’unico dettaglio che trovo incongruente è il retronebbia aggiuntivo con la targa Messina
#2 Non illuderti, dei miei conoscenti camionisti mi racconto che a Bronte (anche se è provincia di Catania) c'è nebbia fitta molto di frequente. Esemplare stupendo, solo che preferirei altre tinte. Questo è il classico azzurro del gruppo FIAT un po' saturato dalle condizioni di luce?
Era una giornata molto calda e il sole era a picco.
Se in queste condizioni climatiche entri in auto e tieni i finestrini chiusi potresti avere un colpo di calore. Quando si entra in un auto esposta al sole, è uso comune accendere il climatizzatore e viaggiare con i finestrini abbassati finché il grosso del calore non si dissolve.
Il colore è l'azzurro chiaro metallizzato che, come tutte le tinte che danno sul bleu, viene sempre distorto dalla fotocamera del mio telefonino ma è ben interpretato dalla linea della 132.
Aggiungo al giusto commento di Time100cv sulla possibile presenza di nebbia nel messinese che non è detto che questo avvistamento sia avvenuto al di sotto del 43-esimo parallelo Nord. Il retronebbia potrebbe essere stato aggiunto dopo un trasferimento in una nebbiosa regione del Nord Italia, avvenuto dopo la decadenza dell'obbligo di cambiare la targa in caso di trasferimento del proprietario o cessione a residente in alta provincia. I miei avvistamenti vanno "dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno".
C'è anche da dire che non so quanto possa essere efficace l'aria condizionata su una Fiat di più di quarant'anni fa, considerando soprattutto le temperature non proprio miti che si sono raggiunte la scorsa estate
Ho età per ricordarla appena uscita e già allora non mi piacque rispetto alla serie precedente: come altri modelli un poco datati del Gruppo, si cercò esteticamente di renderla più al passo coi tempi riempendo di plastica qua e là (paraurti compresi) e cambiando i cerchi. Non discuto sugli affinamenti tecnici. Per non parlare poi dell'Argenta. Un conto è aggiornare... un conto è cammuffare per mancanza di progetti nuovi e denaro da investire.
non so quanto possa essere efficace l'aria condizionata su una Fiat di più di quarant'anni fa
Gli impianti montati in Fabbrica funzionavano egregiamente, i c.d. aftermarket installati dai vari professionisti un po' meno, venivano giusto devastati i sottoservizi e gli impianti elettrici; in ogni caso questi impianti utilizzavano il gas R12, e da quando è diventato fuorilegge bisogna utilizzare il gas R134 con tutte le modifiche del caso, sempre se il resto dell'impianto è efficiente.
Il padre del mio miglior amico, nonché compagno di banco del liceo, ne comprò una uguale, stesso colore (magnifico!) ma con motorizzazione diesel. Ne erano orgogliosissimi e, siccome mi consideravano parte della famiglia, partecipai agli entusiastici giri che all'epoca si facevano quando si acquistava una macchina nuova; i familiari venivano scarrozzati a gruppi per poter illustrare loro con precisione le vivaci prestazioni, la lussuosa comodità e gli opulenti optional. Ricordo che, tradendo l'ideologia della mia famiglia, rumorosamente e spocchiosamente anti-Fiat (a parte la Fiat 125 Special), la trovai bellissima e fui contentissimo per il raggiante papà del mio amico che la considerava il giusto riconoscimento per anni di duro lavoro e l'attestazione del proprio raggiunto benessere. Forse oggi questo entusiasmo potrebbe apparire ridicolo ed eccessivo ma a noi quella 132 parve un oggetto bellissimo. La felicità è una piccola cosa.
La felicità è una grande cosa!
Grazie per il bellissimo racconto, non il tuo primo (ricordo ancora quello in cui parlavi del terremoto): riporta perfettamente alla mente dinamiche dei tempi passati!
Mi piace ma, sarà la nostalgia (come cantava Giacobbe), io preferisco la vituperata Argenta 2000 i.e. che abbiamo avuto in famiglia quando avevo 12/13 anni.
Un conto è aggiornare... un conto è camuffare per mancanza di progetti nuovi e denaro da investire.
concordo pienamente con tutto il commento, che esprime esattamente quella che è anche la mia opinione. Per carità, anche la 132 terza serie resta comunque una bellissima macchina; però, anche a mio parere, non al livello delle serie precedenti