Presente!
Nell'autunno '89 mio padre decise che era necessaria una station a 7 posti; saremmo stati ben felici di passare dall'eccellente BX break alla CX ma questa, benché a fine carriera, era tutt'altro che in saldo.
Si ripiegò così su una Nevada TurboDX full optional, che ancora ricordiamo come la peggiore esperienza automobilistica in oltre sessant'anni di motorizzazione familiare. Nata male, tra rinvii continui della data di consegna e colore sbagliato (un anonimo canna di fucile invece del bellissimo rosso tiziano metallizzato) proseguì peggio, con una sequela di guasti da record.
L'apice si raggiunse a meno di un anno dall'acquisto: mentre viaggiavamo in autostrada, l'auto ebbe una disastrosa perdita d'olio che non produsse guai più seri solo perché mio padre riuscì ad accostare immediatamente e spegnere il motore.
Sentendosi evidentemente poco amata, a soli 11 mesi di vita (e con l'aria condizionata che aveva appena smesso di funzionare) la Nevada preferì fuggire con un ladro.
Nessuno la rimpianse.
Intanto ci eravamo così abituati al carro attrezzi che la successiva XM ci sembrò quasi affidabile
Altro bel racconto in prima persona di esperienza personale con questa o quella vettura, aneddoti che mi piace leggere. Purtroppo qui si tratta di esperienza negativa, anche se del vecchio turbodiesel Renault in realtà ho sentito anche moltissimi pareri positivi di gente che lo rimpiange per i tanti km percorsi senza grossi problemi. Evidentemente si trattava di una di quelle automobili "nate male"...
Diciamo che le Renault anni '80, non avevano come maggior pregio la qualità e l'affidabilità di alcuni componenti.
Ricordo, che nella prova di durata di Quattroruote, proprio ad una R21 1700 benzina, venne sostituito il motore (in garanzia) prima dei 10 mila km. oltre ad altre amenità varie.
Ed è un vero peccato, perchè almeno sulla carta, la R21 aveva enormi pregi, ad iniziare dalla stupefacente abitabilità rispetto alle dimensioni esterne (che sarebbe da primato tutt'ora) per passare a motori moderni e prestanti, montati su un eccellente telaio che garantiva un comfort notevole unito a doti stradali di prim'ordine. Il tutto con una linea moderna ed assai piacevole (Giugiaro docet). Tanto per fare un confronto, la rivale italiana della R21 era la Regata....
A partire dalla R19, per almeno il decennio successivo, la qualità della Regie crebbe in maniera sostanziosa.
anche se del vecchio turbodiesel Renault in realtà ho sentito anche moltissimi pareri positivi
In realtà anche mio padre, perciò era molto tranquillo
Peraltro, essendo "francofili", una certa qualità andante delle finiture non era un dramma (purché il confort fosse all'altezza!).
Per rendere l'idea del trauma... riordinando le carte di famiglia ho trovato foto e documenti fin dai tempi della 504; solo alla 21 è stata riservata la damnatio memoriae.
Una delle cose che più mi piacciono di questa versione della 21 è proprio la denominazione "Nevada", che in alcuni paesi venne mantenuta anche sulla successiva Laguna SW. Per un piccolo periodo, tra il 1994 e il 1995, le ultime 21 Nevada vennero vendute semplicemente come Renault Nevada, affiancandosi di fatto alla Laguna che ebbe la sua SW oltre un anno dopo il lancio della berlina (che sostituì immediatamente l'analoga versione della 21).
Per essere nato nel nuovo millennio devo dire che di 21 Nevada ne ricordo parecchie, quasi tutte viste poche volte, ad oggi sono almeno sei anni che non ne vedo una.
Da bambino ne ricordo parecchie; negli ultimi 20 anni, a memoria, l'unico esemplare pre anni 90 l'ho avvistato nelle Marche, in versione turbo diesel. Purtroppo risulta demolita. Le uniche che ogni tanto si possono incontrare sono quelle restyling, principalmente.
In futuro mi interesserebbe acquistare una vecchia station wagon e complice del fatto che adoro le forme delle Renault anni 80 avevo buttato l'occhio su questo modello. Sicuramente però, i commenti precedenti riguardo l'affidabilità, mi hanno un po' fermato ma vedremo tempo al tempo...
L'ho visto più volte quel film, ma non ricordavo la Nevada. Ricordo bene invece la scena in cui la 205 GTi si mette di traverso per bloccare la Moke che procede nella corsia d'emergenza.
Ora che mi ricordo non aveva neanche i poggiatesta.
Non so se sia questo il caso, ma molto spesso poggiatesta e specchi interni vengono tolti per "esigenze sceniche"
In famiglia abbiamo avuto una R21 berlina turbo D, una delle prime, anno 87,per quanto mi riguarda non è stata un auto di cui ricordarsi.
Una buona berlina,ben dimensionata, lo spazio non le mancava, ottimo confort ed una buona motorizzazione.
Non ricordo grossi problemi, anzi piuttosto affidabile, anche considerando come mio padre distruggeva le proprie auto.
Rimasta in famiglia per 7 anni,mi tocca ammettere che non ho particolari ricordi legati a questa auto, un semplice mezzo di trasporto, ai miei occhi di allora ragazzino.
Ormai rarissima questa ottima familiare che preferisco alla berlina che non mi dispiace affatto nemmeno lei. Molto innovativa, essendo la prima station wagon disponibile a 7 posti. Da me è rimasta soltanto una restyling del 1990, peraltro anche tunnizzata.
Molto innovativa, essendo la prima station wagon disponibile a 7 posti.
Direi l'unica della sua generazione e forse anche della sua taglia, ma in Francia ce ne sono state altre famigliari a 7 (o anche 8) posti: Peugeot 404, 504 e 505, Citroën DS e CX, Renault Laguna più l'Audi 100 C3 Avant che francese non è di sicuro. La prima dopo la Renault 21 direi che sia stata la Dacia Logan.
Dimentico qualcuno? Può essere.
Tra la fine degli anni '80 e i primi '90 (cioè prima dell'affermarsi dei monovolume) diverse Case tentarono la soluzione della terza fila sulle station più grosse: Mercedes, Volvo, perfino la Thema e credo anche la Passat. Vivaddio, addirittura la Montego (la Montego!!!).
Lo dico con cognizione di causa proprio perché all'epoca fui "tester" in prima persona.
La differenza tra le francesi e le altre era nel fatto che in queste ultime c'era solo una punitiva panchettina contromarcia affogata nel bagagliaio, sicché il (bambino) malcapitato doveva entrare dal portellone (tipo cane) e stare di fatto in mezzo ai bagagli. Le francesi avevano invece un VERO sedile, separato dal vano posteriore e cui si accedeva dalle porte come gli esseri umani.
Vi dico che viaggiare in terza fila era anche spassoso, perché gli ignari passanti che vedevano una testa spuntare dal terzo finestrino, spesso avevano un'aria interrogativa (povero bambino, lo hanno chiuso nel bagagliaio).
é qualche anno che ne cerco una (a benzina) ma é tutt’altro che facile.
Ne ricordo una, mi pare bianca, in buone condizioni, nei dintorni della fiera di Reggio Emilia, direi 2019; chissà se è ancora "viva".
In Francia non credo sia difficilissimo reperirne, sebbene in condizioni d'uso; un paio di esemplari li ho pure incrociati nell'immenso parcheggio riservato a classiche e youngtimer dell'ultima fiera Epoqu'auto di Lione. Noi, invece, pressati da normative non di rado assurdamente stringenti e "punitive", finanze modeste, scarsità di spazi nei centri urbani e mentalità spesso orientate allo spreco, siamo speciali nel buttar via tutto.
Bella macchina la "Nevada"; avvistamento molto apprezzabile.
diverse Case tentarono la soluzione della terza fila sulle station più grosse
Di Mercedes, Volvo, Thema, Passat e Montego non avevo memoria.
L'unica di cui ho un'esperienza diretta è la Peugeot 504, che ho visto da bambino in quanto era l'auto di famiglia di amici dei miei cugini. Erano in 6 e si muovevano così. A me sembrava bizzarro, perché anche noi eravamo in 6. ma ci muovevamo con una Taunus SW a 5 posti, semplicemente... stringendoci (all'epoca si poteva).
Quando poi fisicamente non ci stavamo più ormai eravamo tutti grandi e semplicemente ci spostavamo con più macchine (indovinate quali, dal nick) anche perché ormai era rarissimo che ci spostassimo tutti insieme.
Oggi sono anch'io tornato alle 7 posti: prima la Dacia Lodgy e ora una Citroen C4 Picasso. Anche quelli nel bagagliaio sono posti veri, l'unico vero problema è che i piedi sono più in alto rispetto agli altri sedili e quindi si sta con le ginocchia un po' alzate. ma come centimetri a disposizione, direi che sono analoghi ai posti posteriori di una piccola utilitaria. Non un salotto, ma usabili.
Le ultime 21 da me viste, sono state, in ordine di tempo, una Nevada identica a questa con targa francese, forse a benzina, molto malmessa (vista quel giorno davanti all'ospedale della mia cittadina e poi mai più rivista) e una Logos bianca berlina perfetta, targata CS. A circa 15 km dalla mia zona, conoscevo una prima serie 1.7 bianca berlina, sempre posteggiata dentro un cortile, in apparente buono stato, ma è "scomparsa" da alcuni anni. Ne possedette una inoltre, Nevada canna di fucile, la mia insegnante di francese delle medie, nel giro di poco sostituita da una Hyundai Getz, al tempo uscita in Italia da un paio d'anni scarsi.
"Piange perché non ce l'ha l'aria condizionata..."