Ho posseduto per un paio d'anni una 1800 prima serie con i padelloni in plastica, uniproprietario, una macchina dal comfort ineguagliabile, da non temere alcun confronto con le solite blasonate di turno.
Inaspettatamente parca nei consumi.
Io invece ho avuto una 2300 a gasolio proprio come questa ma di colore azzurro chiaro metallizzato. Confermo le ottime doti di comfort e spazio a bordo (e bagagliaio). Questo in foto sembra tenuto da amatore, nonostante l'elevato chilometraggio che queste grosse Opel a nafta erano sovente macinare e i quasi 40 anni passati da quando era nuova.
Veramente bellissima e tenuta con criterio, i bellissimi cerchi in lega effetto satinato le danno un aspetto da vera ammiraglia: li ho visti qualche tempo fa su Quattroruote e avevo proprio il desiderio di vederli su foto più recenti o dal vivo. Ottimo avvistamente polar.
Dopo il primo avvistamento è dovuto passare un anno perchè riuscissi a ritrovarla e fotografarla, credo sia tenuta bene e al coperto, forse usata solo d'estate...
Noto ora che sono dei semplici copricerchi, ma ciò non cambia la mia opinione. Anzi, meritano un plauso per essere riusciti ad ottenere questa finitura (che avrebbero ad esempio potuto adottare anche su alcune Lancia senza lasciare i copricerchi barbon della Prisma e Thema base).
La versione sw era una vera astronave, ricordo che fino 17 anni fa molti venditori ambulanti della mia zona ne usavano di diverse anche grazie alla loro capacitâ di carico aveva un baule anorme
Incredibile avvistamento, l'ultima da me ricordata era in mano a un conoscente ed era carta da zucchero metallizzato, berlina anch'essa, probabilmente rottamata da almeno 15 anni. La prima Omega, nonostante l'aspetto da "Kadettona", era gradevole e moderna, oltre che dalla gamma piuttosto articolata, comprendente anche degli interessanti sei cilindri a benzina, mai diffusi qui da noi per gli arcinoti motivi fiscali penalizzanti per le cilindrate oltre i 2000 cc. La Evolution e la cattivissima Lotus Omega, poi, sono storia a sé...
L’Omega prima serie rappresenta al meglio la ricerca sull’aerodinamica che il marchio fece all’epoca, proponendo anche svariati concept sul genere, vantava infatti un cx di appena 0,28, il più basso della categoria!
Ottimo avvistamento, sino alla fine del decennio ‘00 erano ancora piuttosto presenti le Omega A sulle nostre strade, poi sono rapidamente andate verso la scomparsa quasi totale. Da me un signore anziano ne ha avuta una bianca sino al 2020, poi non l’ho più vista…ma potrebbe essere ancora ferma nel garage in cui la parcheggiava.
Vettura STRAORDINARIA che ho sempre amato in ogni sua declinazione. Ancora oggi piacevole e moderna, per l' epoca era veramente qualcosa di avveniristico. Conservo gelosamente il depliant italiano della Omega 3000 prima serie, venduta nel nostro paese in non più di una ventina di unità complessive , volendo essere di manica larga...
Anni piuttosto felici per il design, quando l'aerodinamica era una stella fissa, combinata con forme snelle, proporzionate ed eleganti.
Ottima vettura, da noi inevitabilmente "soccombente" rispetto alle pari segmento di marchio premium.
Esemplare sbalorditivo per rarità, versione e condizioni, meritevole solo di lodi. In caso di vendita, finirebbe dritto in Nord Europa.
Nel milanese dovrebbe ancora sopravvivere una berlina 1.8 lt. argento, conservata, notata sia al raduno CMAE aggregato alla fiera di Novegro (da qualche tempo, purtroppo, soppresso nelle edizioni di febbraio e novembre), sia al raduno organizzato presso il Rho Center.
Ciao Markino, la Opel Omega di cui parli, avvistata al parcheggio soci Cmae, e al Rho Center, uniproprietario, targa d'origine Mi, e abbondanti vetrofanie Opel Gerli, era la mia, ma adesso a causa di un problema meccanico, tanto inaspettato quanto incisivo, che ha minato la proverbiale affidabilita' della Omega, non sopravvive piu' nel milanese, ma nel centro Italia, nelle mani di un appassionato Opel, che addirittura possiede una Omega Targa Oro ASI.