Esemplare eccezionale, pure in condizioni apparentemente rimarchevoli, di una variante dell' "Alfasud" assai rara già all'epoca sulle nostre strade, in quanto tendenzialmente riservata ai mercati esteri.
Il padre di un caro compagno delle elementari, spesso in trasferta per conto dell'Ansaldo, ne possedeva una del tutto identica, con impianto a metano se ricordo bene, sulla quale ebbi anche occasione di viaggiare almeno un paio di volte; in seguito, fu sostituita da una "33 1,7 Quadrifoglio Verde" argento.
Il propulsore, lo stesso montato sull "Alfasud Sprint 1,5", dovrebbe erogare 85 CV, più che sufficienti per ottenere buone prestazioni, data la massa contenuta.
Auspico una preservazione attenta con ricovero al chiuso, trattandosi di una delle pochissime superstiti sul nostro territorio, insieme ad un'altra unità argento comparsa in vendita poche settimane fa.
Assolutamente da preservare vista la rarità della cilindrata e la targa coeva alla vettura. Pur se potrebbe essere identificabile come nero o blu, concordo anche io il per marrone testa di moro. Una delle varie tinte pastello, insieme ad esempio al blu ormai scomparse dalle nostre strade.
Notevolissima, dovrebbe essere appena la seconda 1.5 normale (vale a dire non Q. Verde o Oro) che appare su queste pagine in 18 anni!
Dentro mi sembra di scorgere delle scatole, spero non sia utilizzata per lavoro...
Enorme rarità, non credo di avere mai visto una 1.5 di questa serie i cui lotti venivano generalmente destinati ai mercati che godevano di una tassazione meno sanguinosa della nostra. In un vecchio dossier Ruoteclassiche avevo letto che a differenza delle 1.2 e 1.3, le 1.5 montavano il volante con corona in legno. Non ho mai avuto modo di verificare la cosa, e ad ogni modo non mi pare di vederlo nell'esemplare in foto.
Colore che dona molto a questa serie, dissimulando gli eccessi plastici.
Quattro millerighe al posto delle mai gradite borchiacce nere sarebbero una ulteriore mano santa.
Ne ricordo solo una, del 1980 e identica a questa, che apparteneva ad un tizio che abitava nella mia via e che in precedenza aveva un'Alfasud ti 1200.
In base alle prove di Quattroruote, la 1.3 edizione 80 da 79 cv aveva prestazioni in pratica equivalenti alla 1.5. Il modestissimo divario non giustificava i maggiori costi di quest'ultima, tanto più presso un pubblico del quale una consistente percentuale si ostinava a scegliere la 1.2.
Non mi pare che quella di Alberto V., da me sopra ricordata, montasse il volante in legno.
La superiorità della "1500", non eccessivamente esuberante quanto a cavalli, rispetto alla versione appena "inferiore" risiedeva soprattutto nella maggior coppia e prontezza ai bassi regimi, condizione che la rendeva comunque preferibile in quanto più "rotonda", potendo sostenere il divario in termini di prezzo d'acquisto, tassa di circolazione e tariffa RCA, fattori che, sul nostro suolo, costituivano invece i principali criteri per la scelta della cilindrata nell'ambito di una gamma, secondo quel che già da tempo ho qui sinteticamente ribattezzato "pauperismo italico".
Mi associo ai complimenti per questo meraviglioso esemplare; sebbene generalmente preferisca le serie precedenti con paraurti in metallo, questa Alfasud, sia per motorizzazione che per colore, è davvero notevolissima... Ottimo avvistamento!
Non è Marrone Testa di Moro. Era Bruno Cilento e rifatta nera.
Certo che ce ne mettete di tempo a pubblicare le foto: è da una vita che ho tolto quello scatolone che stava sul sedile posteriore
Compimenti per la motorizzazione? Eh direi... è l'unica 1.5 4 porte presente nel sito assieme all'altra targata Roma sempre mia.
Sulle prestazioni: vero che la coppia disponibile ai bassi regimi consente di tenere la quinta marcia più a lungo che nella versione 1.3, ma a differenza della 1.3 che è una 1.2 maggiorata nella corsa, la 1.5 ha il medesimo albero motore della 1.3 (stessa corsa) ma alesaggio maggiorato da 80mm a 84mm privilegiando accelerazioni brillanti anche nel range che va dai 100 ai 140 km/h quindi più agile in autostrada (NON è vero che c'era un "modestissimo divario" tra 1.3 e 1.5 perché come detto, la 1.5 emerge dopo i 100 km/h e si fa distinguere dimostrandosi più indifferente ai carichi)
Gli allestimenti erano identici per tutte le cilindrate anche per volante e pomello cambio. Solo la Valentino aveva un interno dedicato ed il volante "radica". Più tardi per la Quadrifoglio Oro arriveranno, di serie, il volante ed il pomello in radica.
Tutti i motori hanno un vantaggio peculiare:
- 1.2 consuma poco fino a 80 km/h e consente partenze brillanti non meno degne della 1.5; meno elastico ma ideale sulle strade extraurbane;
- 1.3 un compromesso tra 1.2 e 1.5: in autostrada consumava meno del 1.5; raggiunge i 100 km/h con la stessa prontezza del 1.5 ma dopo i 120 km/h la spinta si fa sentire meno rispetto alla 1.5;
- 1.5 era anche la scelta di chi decideva di trainare carrelli o roulotte; la troppa sensibilità all'acceleratore di questa versione, ricordo che infastidiva qualche donna che si metteva alla guida; motivo per cui penso si sia preferito allestire le Valentino solo col più docile 1.2. Infatti una elegante Valentino in giacca e cravatta che parte a razzo sporcando di fango i suoi cerchioni dorati, non ce la vedo...
NB: non confondere questo propulsore con quello che equipaggia la Quadrifoglio Oro
E infatti so quali sono i numeri di Quattroruote che hai letto. Ma le macchine bisogna guidarle!
Io le ho entrambe 1.3 e 1.5.
Vuoi che la facciamo noi la.prova?
Quanto scommetti che io col 1.5 acciuffo te alla guida del 1.3?
Il padre di un caro compagno delle elementari, spesso in trasferta per conto dell'Ansaldo, ne possedeva una del tutto identica, con impianto a metano se ricordo bene, sulla quale ebbi anche occasione di viaggiare almeno un paio di volte; in seguito, fu sostituita da una "33 1,7 Quadrifoglio Verde" argento.
Il propulsore, lo stesso montato sull "Alfasud Sprint 1,5", dovrebbe erogare 85 CV, più che sufficienti per ottenere buone prestazioni, data la massa contenuta.
Auspico una preservazione attenta con ricovero al chiuso, trattandosi di una delle pochissime superstiti sul nostro territorio, insieme ad un'altra unità argento comparsa in vendita poche settimane fa.